✨ Sei preoccupato? Pensi spesso in termini di “e se…”?
Se lo fai significa che ti stai identificando con la mente, che si proietta in una situazione immaginaria del futuro e crea paura.

Non c’è modo per te di affrontare una tale situazione, perché non esiste. È un fantasma mentale.

Puoi fermare questa follia che corrode la tua salute e la tua vita semplicemente riconoscendo il presente e riportandoti nell’Adesso.

Prendi consapevolezza del tuo respiro. Senti l’aria entrare e uscire dal corpo. Percepisci il tuo campo interiore di energia.

Tutto quello che devi affrontare o gestire nella vita reale, al contrario delle proiezioni mentali immaginarie, appartiene al presente, a questo istante.

Chiediti qual è il problema che hai adesso, non l’anno prossimo, domani o tra cinque minuti. Che cosa c’è che non va in questo momento?

Puoi sempre affrontare l’Adesso, sei impotente invece nei confronti del futuro, e non potrebbe essere altrimenti.

La risposta, la forza, l’azione giusta o la risposta saranno lì quando ne avrai bisogno, non prima e non dopo.

“Un giorno ce la farò”

❔ Il tuo obiettivo assorbe gran parte della tua attenzione al punto che riduci il presente a un mezzo per un fine? Ti priva della gioia di fare? Stai aspettando di cominciare a vivere?

Se sviluppi questo schema mentale, qualunque cosa otterrai o realizzerai non sarà mai abbastanza soddisfacente;

Il futuro ti sembrerà sempre meglio.
È la ricetta perfetta per l’eterna insoddisfazione e frustrazione, non trovi?

❔ Sei abituato ad “aspettare”? Quanto tempo della tua vita passi aspettando?

Quelle che definisco “attese su piccola scala” consistono nelle code all’ufficio postale, nel traffico quando sei in macchina, nella calca agli aeroporti, nell’attesa dell’arrivo di qualcuno, di finire di lavorare, che arrivi il fine settimana ecc…

Le “attese su larga scala” invece consistono nell’aspettare la prossima vacanza, un lavoro migliore, che i figli crescano, la relazione perfetta, il successo, il denaro, l’essere importante, l’illuminazione.

Non è inusuale che la gente trascorra l’intera esistenza aspettando di cominciare a vivere.

L’attesa è uno stato mentale.
In pratica, significa che desideri il futuro e che non vuoi il presente.

Non vuoi quel che hai, ma quel che non hai. Ecco la ricetta per l’infelicità.

Con ogni tipo di attesa, non fai altro che creare inconsapevolmente un conflitto interiore tra il tuo “qui e ora”, dove NON vuoi essere, e il futuro proiettato, dove desideri stare.

Ciò riduce drasticamente la qualità della tua vita facendoti perdere il presente.

Non c’è niente di male nel fare il possibile per migliorare la propria situazione esistenziale. Puoi farlo, infatti, ma non puoi migliorare la tua Vita.

La Vita è Vita, è il fondamento. Coincide con il tuo più profondo Essere interiore.
È già completa, integra e perfetta!

La tua situazione esistenziale invece è composta dalle circostanze e dalle esperienze. Non c’è niente di male nel fissare degli obiettivi e nel cercare di ottenere dei risultati.

L’errore sta nell’utilizzare tutto questo come sostituto del sentimento della Vita, dell’Essere.

Il modo giusto per farlo è accedere all’Adesso.

Altrimenti sei come un architetto che non presta attenzione alle fondamenta di un edificio ma spende gran parte del tempo lavorando alla sovrastruttura.

Per esempio, molte persone aspettano la prosperità, ma essa non può arrivare nel futuro.

Arriva solo quando onori, riconosci e accetti completamente la tua realtà presente (dove sei, chi sei e quello che fai adesso) e quello che hai, sei grato per ciò che possiedi, per il presente così com’è, per l’Essere.

La riconoscenza per il presente, la pienezza della Vita adesso, rappresentano la vera prosperità. Non può arrivare nel futuro.
Poi, al momento debito, quella prosperità si manifesterà a te in diversi modi.

Se sei insoddisfatto di quello che hai, o persino frustrato e arrabbiato perché ti manca qualcosa nel presente, ciò potrebbe rappresentare la molla per diventare ricco, ma anche se farai i soldi a palate continuerai a sperimentare la stessa condizione interiore di mancanza, e nel profondo continuerai a sentirti inappagato.

Non sarai in armonia con l’Essere, quindi non riuscirai a sentire la pienezza della Vita adesso, che sola garantisce la vera prosperità.

Perciò devi rinunciare all’attesa come stato mentale.

Se ti sorprendi a scivolare in quella condizione… escine subito! Ritorna al presente.

È sufficiente “essere” e godere di ogni istante. Se sei presente, non hai mai bisogno di aspettare.

Così se qualcuno si scusa per averti fatto aspettare puoi rispondere: “Non c’è problema, non stavo aspettando. Me ne stavo qui a godermi me stesso, la gioia del mio sé“.

La preoccupazione, l’attesa di un futuro migliore sono soltanto alcune delle tipiche strategie mentali per negare il presente che appartengono all’inconsapevolezza ordinaria.

È facile trascurarle perché fanno ormai parte della vita normale: sono il rumore di fondo del costante malcontento.

Ma più pratichi l’osservazione del tuo stato interiore, mentale ed emotivo, più facilmente ti accorgerai di essere rimasto intrappolato nel passato o nel futuro, ovvero nell’inconsapevolezza, e quindi sarà più facile risvegliarti dal sogno del tempo, ritornando nel presente.

Rimani vigile perché il falso sé, quello infelice, quello che si basa sull’identificazione con la mente, vive nel tempo.

Sa che il presente è la sua morte e quindi farà tutto il possibile per tirartene fuori. Cercherà di tenerti intrappolato nel tempo.

Per questo inizia da subito, ogni volta che puoi, a riportarti nell’ Adesso e nella Vita piena che appartiene al “qui e ora”.

Testo rielaborato da Este (laportadellaluce.it) dal libro “Il potere di Adesso” di Eckhart Tolle.
Puoi trovarlo online qui, una libreria online etica ed italiana. (Evita di comprare su Amazon)

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