La ferita da UMILIAZIONE genera la maschera del MASOCHISTA.
✨ Questa ferita comincia a farsi sentire o si risveglia tra l’anno e i tre anni di età.
Parliamo di “risveglio” perché vi ricordo che la mia teoria si fonda sul fatto che nasciamo avendo già deciso quali delle nostre ferite siamo venuti a risolvere, anche se dopo la nascita non ne siamo più coscienti.
L’anima che viene per risolvere questa ferita si attira uno o entrambi i genitori che la umilieranno.
Si risveglia nel momento in cui si sviluppano le funzioni del corpo fisico, quindi quando un bambino normale impara a mangiare da solo, a tenersi pulito, ad andare in bagno da solo, a parlare, ad ascoltare e comprendere ciò che dicono gli adulti, etc…
Il risveglio della ferita avviene quando il bambino sente che uno dei suoi genitori si vergogna di lui o ha paura di provare vergogna quando combina un guaio, quando se la fa addosso, quando è vestito male, etc…
Quale che sia la circostanza che conduce il bambino a sentirsi sminuito, degradato, paragonato, mortificato o vergognoso sul piano del corpo fisico, la ferita si risveglia e si allarga.
Per fare un esempio, quando avevo 6 anni in un collegio di suore, tutte quante dormivamo in una grande stanza, e quando una bambina faceva pipì a letto di notte la suora la obbligava ad andare in giro per le classi, il giorno dopo, con il lenzuolo macchiato. Umiliandola e mortificandola in quel modo, la suora credeva che la faccenda non si sarebbe più ripetuta. Sappiamo tutti, invece, che avviene precisamente il contrario, e che è proprio questo genere di umiliazione ad aggravare la situazione.
Tornando all’ambito genitoriale il bambino ha l’impressione di essere molto controllato, si sente sminuito e sente di non avere libertà di agire o di muoversi come vuole sul piano fisico: per esempio, se il genitore lo rimprovera e lo mette in castigo perché è andato a giocare nel fango con i vestiti puliti, questo comportamento può far credere al bambino che i suoi genitori siano disgustati da lui.
Allora si sente umiliato e prova vergogna per il suo comportamento.
Il bambino che vive l’UMILIAZIONE si creerà la maschera del MASOCHISTA.
Il masochismo è il comportamento di una persona che prova soddisfazione e addirittura piacere nel soffrire. Cerca dolore e umiliazione quasi sempre in modo inconscio, si organizza per punirsi prima che lo facciano gli altri.
Quando proviamo vergogna, è perché giudichiamo noi stessi in torto rispetto a ciò che abbiamo fatto.
Come si presenta il corpo di chi ha questa ferita:
Dal momento che questa persona si crede sporca, senza cuore, o comunque molto meno importante delle altre, si sviluppa una massa di grasso di cui ha vergogna.
Il masochista, non è robusto è decisamente grasso. Ha un corpo tondo, che sembra tanto spesso quanto largo.
Se soltanto una parte del corpo è grassa e rotonda, per esempio la pancia, il sedere o il seno, questo indica una ferita da umiliazione meno profonda.
Alla maschera del masochista possiamo associare le caratteristiche seguenti: tensioni al collo, alla gola, alle mascelle, collo gonfio, volto rotondo, con occhi aperti e innocenti come quelli di un bambino.
Dal momento che il masochista vuole mostrarsi solido e non venire più controllato, diventa molto efficiente e si fa carico di un sacco di cose. D’altronde questo è il motivo per cui si crea una schiena bella spessa: per potersi fare carico di ulteriori fardelli. Più si fa carico di altre cose, più prende peso.
È comunque raro che si senta riconosciuto per tutto ciò che fa.
È l’esempio di molte donne masochiste che ne hanno abbastanza di “fare la serva”, si lamentano ma poi continuano a fare come prima, in quanto non si rendono conto di essere loro stesse a crearsi i propri vincoli.
Quando il masochista saprà in fondo al cuore di essere una persona speciale e importante, non sentirà più il bisogno di darne dimostrazioni agli altri. Riconoscendosi, non sarà più necessario al suo corpo prendere tanto spazio.
Il masochista di solito è ipersensibile e basta pochissimo per ferirlo; di conseguenza fa il possibile per non ferire gli altri. Non appena qualcuno, soprattutto fra le persone che ama, si sente infelice, crede di esserne responsabile. Crede che avrebbe dovuto, o non dovuto, dire o fare la tal cosa e non si accorge che, a furia di essere all’erta per cogliere gli umori altrui, non presta ascolto alle proprie necessità.
Inoltre finge spesso con la voce di provare dei sentimenti, per dimostrare interesse anche quando non lo prova.
Fra le 5 tipologie caratteriologiche, è quella che presta meno ascolto ai propri bisogni. Si infligge una sofferenza non ascoltandoli, il che contribuisce ad alimentare la sua ferita da umiliazione e ad ispessire la maschera che indossa.
Fa tutto il possibile per rendersi utile, e questo è un mezzo, per lui, di nascondere la ferita e di darsi ad intendere di non soffrire.
La minima critica che gli viene mossa lo fa sentire sminuito e umiliato. È inoltre uno specialista quando si tratta di auto sminuirsi.
È importante ricordarsi che gli altri non possono mai farci sentire colpevoli, perché il senso di colpa può venire soltanto dall’interno.
C’è molta energia bloccata nel corpo del masochista, se riuscisse a permettersi, senza provare vergogna o sensi di colpa, di essere libero così come ha bisogno di essere, il suo corpo dimagrirebbe, perché sbloccherebbe l’energia.
La più grande paura del masochista e dunque la libertà, fà il possibile inconsciamente per non essere libero.
Volendo occuparsi di tutti coloro che ama, crede di garantirsi la libertà perché è lui a tenere le cose sotto controllo, ma in realtà si mette in prigione da solo.
Spesso si trova anche a fare da intermediario fra altre due persone, serve da cuscinetto, una ragione in più per crearsi un bello strato protettivo. Fa del suo meglio per servire anche da capro espiatorio in diverse situazioni.
Non è raro che chi soffre di questa ferita si compensi con il cibo, è la sua ancora di salvezza, è il modo che ha per gratificarsi. Quando comincerà a gratificarsi con altri mezzi, proverà meno necessità di compensare con il cibo.
Se hai questa ferita, ricordati che per perdere peso è sul piano dell’anima che hai più bisogno di lavorare. Se ti limiti ad operare sul piano fisico, non avrai risultati duraturi.
Raramente una persona ha una sola ferita, molti soffrono contemporaneamente di più ferite, ad esempio se una persona ha un corpo piuttosto voluminoso come quello del masochista ma gambe minute e caviglie sottili come nella maschera del fuggitivo, la persona in questione soffre di umiliazione e di rifiuto.
Quando si riattiva la ferita da UMILIAZIONE ci si dimentica dei propri bisogni e si pensa soltanto a quelli altrui. Ci si impegna a essere servili, ad essere pronti a rendersi utili, anche al di là dei nostri stessi limiti. Si caricano sulle spalle responsabilità e impegni di gente che pare avere difficoltà nel rispettare ciò che deve fare, e questo ancor prima che venga chiesto. Così facendo si fa in modo di non essere liberi, cosa che sarebbe così importante. Ogni volta che l’agire è motivato dalla paura di provare vergogna di noi stessi o dalla paura di sentirsi umiliati, questo è segno che indossiamo la maschera del masochista.
Se ti riconosci nella descrizione di questa ferita totalmente o in parte sei a buon punto per iniziare la guarigione. Il processo di guarigione è uguale per tutte e cinque le ferite dell’anima. Lo riporto qui così come è descritto negli articoli precedenti con l’aggiunta di accorgimenti particolari per questo tipo di ferita.
Come guarire una ferita:
La prima tappa per guarire una ferita consiste nel riconoscerla e nell’ accettarla, accettare significa guardarla, osservarla, sapendo che il fatto di avere ancora qualcosa da risolvere fa parte dell’esperienza dell’essere umano.
Essere stato capace di crearti una maschera per non soffrire è stato un atto eroico, un atto d’amore nei tuoi stessi confronti. Questa maschera ti ha aiutato a sopravvivere e ad adattarti all’ambiente familiare che ti sei scelto prima di incarnarti.
Il vantaggio nel riconoscere le proprie o la propria ferita, sta nel fatto che, finalmente guardiamo nel posto giusto.
Le ferite non potranno guarire se non in presenza di un vero perdono nei confronti di noi stessi e dei nostri genitori.
È importante, soprattutto, che tu ti conceda il tempo necessario per la guarigione; quando riuscirai a dirti ogni volta: “Ecco, ho indossato questa maschera, ed è per questa ragione che ho reagito in questo modo”, la guarigione sarà a buon punto.
L’amore ha un grande potere terapeutico e rienergizzante, preparati ad osservare molte trasformazioni nella tua vita, tanto sul piano delle tue relazioni con gli altri che sul piano fisico, per esempio guarigioni o cambiamenti nel tuo corpo. Amarti significa anche accettarti anche se fai agli altri precisamente ciò che rimproveri loro.
Chi soffre di UMILIAZIONE alimenta la propria ferita ogni volta che:
Si sminuisce, si paragona agli altri sminuendosi e ogni volta che si accusa per essere troppo grasso, non buono, senza volontà e così via. Si umilia indossando abiti che non gli stanno bene e sporcandoli. Fa soffrire il corpo dandogli troppo cibo da digerire e da assimilare. Si fa soffrire assumendosi responsabilità altrui, il che lo priva della sua libertà e del tempo da dedicare a se stesso.
la ferita da UMILIAZIONE è in via di guarigione:
Quando ti concedi il tempo di verificare le tue necessità prima di dire di sì agli altri. Ti fai carico di molte meno cose, ti senti più libero. Smetti di creare dei limiti per te stesso. Sei anche capace di fare domande senza sentirti uno che disturba, se non addirittura un rompiscatole.
Affrontando queste ferite e guarendole, tutta l’energia che serviva per reprimere e nascondere il dolore finalmente si libera e può essere impiegata per scopi molto più produttivi, ossia per creare la vita così come vogliamo che sia, essendo nel frattempo noi stessi.
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✅ Se vuoi leggere gli altri articoli sul Blog, riguardanti le 5 ferite, li trovi ai seguenti link:
ferita-da-rifiuto
ferita-da-abbandono
ferita-da-tradimento
ferita-da-ingiustizia
Testo rielaborato da Este (laportadellaluce.it) dal bellissimo libro “Le 5 ferite e come guarirle” di Lise Bourbeau.
Puoi trovarlo su Macrolibrarsi, una libreria online etica ed italiana. (Evita di comprare su Amazon)
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Grazie Este!!! Ora è chiaro io e mamma ce l’ abbiamo, io in forma ridotta e mamma invece grandemente…
Grazie!!! Grazie!!! Grazie!!! Di Cuore!!!
Un abbraccio!!!✨🤗🙏💛✨
Bellissimo articolo e molto interessante. Mi ha illuminato molto. Complimenti