La ferita da TRADIMENTO genera la maschera del CONTROLLORE.
✨ Si può tradire qualcuno o subire un tradimento in diversi modi.
Questa ferita si risveglia fra i 2 e i 4 anni, nel momento in cui si sviluppa l’energia sessuale.
È una ferita che viene vissuta con il genitore del sesso opposto.
Ogni bambino infatti, in particolare tra i 2 e i 6 anni, si innamora del genitore di sesso opposto al suo, o della persona che svolge questo ruolo, in quanto a quell’età la sua forza vitale si sviluppa.
I bambini di quell’età faranno il possibile per ottenere l’affetto di quel genitore, cercheranno anche di proteggerlo, anche se possono essere delusi perché non ricevono l’attenzione che desiderano.
Molto spesso le persone che soffrono per il tradimento non hanno risolto il complesso di Edipo da giovani.
Significa che il loro attaccamento per il genitore di sesso opposto è davvero eccessivo, il che intacca, più tardi, le loro relazioni affettive e sessuali.
Avranno la tendenza ad avere molte aspettative nei confronti del loro partner, collegate a ciò che non hanno ricevuto dal genitore del sesso opposto.
Il bambino infatti si sente tradito ogni volta che quel genitore non mantiene una promessa o ogni volta che tradisce la sua fiducia.
Un senso di tradimento può essere vissuto anche quando la bambina viene messa da parte dal padre in seguito all’arrivo di un maschietto.
Quando il bambino incomincia a vivere esperienze di tradimento, si crea una maschera di protezione, come accade con le altre ferite. Questa maschera è quella del CONTROLLORE.
Come si presenta il corpo del controllore:
Il CONTROLLORE si crea un corpo possente, che mostra forza, e che sembra dire: “Io sono responsabile, potete fidarvi di me“. In un uomo le spalle saranno molto più larghe delle anche, è come se emanasse più forza nella parte alta del corpo. Se poi l’uomo oltre alle spalle larghe ha dei bicipiti sviluppati, è impettito e indossa magliette aderenti che mettono in evidenza i muscoli, si può essere certi che la sua ferita da tradimento è più profonda.
La donna controllore invece, concentra questa energia piuttosto all’altezza dei fianchi, del ventre, delle cosce. È dunque la parte inferiore del corpo ad essere più larga delle spalle. Quando una persona presenta un corpo a forma di pera, più la parte grossa della pera è sviluppata, più la ferita da tradimento e profonda. In certi casi si può osservare il fenomeno inverso: l’uomo avrà anche e cosce più larghe delle spalle, e la donna avrà un corpo maschile, o sia con spalle larghe e cosce più strette.
Queste persone prendono il loro posto, e sono molto fisiche. Non sembrano grasse viste di schiena, viste di fronte, uomini o donne che siano, potranno avere la pancia. È il loro modo di mostrare la forza con il ventre prominente, che afferma “sono capace”. In Oriente, questa è chiamata “Forza dell’Hara“. Lo sguardo dei controllori è intenso e seducente; quando guardano una persona hanno il dono di farla sentire speciale, importante.
Rispetto al comportamento e agli atteggiamenti interiori, la forza è un tratto comune a tutte le persone che soffrono di una ferita da tradimento. Fanno di tutto per diventare persone responsabili, forti, speciali e importanti.
Va ricordato che ogni nostra ferita è presente per rammentarci che se gli altri ci fanno soffrire è perché anche noi lo facciamo, nei loro confronti o nei confronti di noi stessi.
Fra le maschere relative alle 5 ferite, è quella del controllore a nutrire le maggiori aspettative nei confronti degli altri, perché desidera poter prevedere tutto, in modo da tenere le cose sotto controllo. Lo scopo è quello di verificare se gli altri fanno quello che devono fare, se egli può fidarsi di loro.
Il controllore sostiene ciò in cui crede con veemenza, e si aspetta che gli altri aderiscano alle sue credenze. Emette la sua opinione in modo categorico, usa spesso l’espressione: “Hai capito?”.
Ha molti talenti e passa rapidamente all’azione, ha quindi poca pazienza con le persone più lente. Spesso va in collera. Quando le cose non vanno secondo le sue aspettative è facile che diventi aggressivo, anche se non si vede come una persona aggressiva. Si vede piuttosto come una persona forte di carattere. Tra le 5 tipologie è quella che presenta i maggiori sbalzi d’umore.
Il controllore dovrà dunque sviluppare la pazienza e la tolleranza.
Ha difficoltà a delegare un compito, anche quando si fida dell’altro sarà incline a verificare continuamente se la cosa viene fatta secondo le sue aspettative. Dà sempre l’impressione di non avere tempo da perdere e si spazientisce se qualcosa non viene fatta così come avrebbe voluto.
Si occupa molto degli affari altrui, dal momento che è rapido nel cogliere tutto ciò che accade intorno a sé crede di dover aiutare e organizzare la vita degli altri. Non si rende conto di agire in questo modo per mantenere il controllo.
L’Ego del controllore prende facilmente il sopravvento quando qualcuno lo rimprovera, in quanto non gli va di essere sorvegliato, soprattutto da un’altro controllore.
Ha molte difficoltà con le persone autoritarie, in quanto crede che esse vogliano controllarlo. Non si rende conto di quante siano le occasioni in cui è lui ad impartire ordini, e a decidere per gli altri.
Il controllore, già che si considera un gran lavoratore e una persona molto responsabile, ha difficoltà con la pigrizia. A suo avviso una persona può concedersi di oziare solo una volta eseguiti tutti i compiti di cui è responsabile, vedere qualcuno che non fa nulla gli fa davvero venire il nervoso e avrà difficoltà a fidarsi di lui.
Molti di quelli che soffrono di tradimento hanno sofferto perché il genitore del sesso opposto non ha “mantenuto la parola” in base alle aspettative del “genitore ideale” che il bambino si era creato.
La grande paura del controllore è di essere rinnegato, per lui equivale ad essere tradito. Non si rende conto, però, di quanto spesso sia lui stesso a rinnegare gli altri, eliminandoli dalla sua vita.
Per esempio, potrebbe rifiutare di offrire una seconda occasione a una persona nella quale ha perso fiducia, e molto spesso non vorrà neppure più rivolgerle la parola.
A seconda della gravità della ferita e dell’intensità del dolore, la maschera può essere indossata di rado o molto spesso. Come è stato già detto per le precedenti ferite, è possibile che quella del tradimento sia minuscola, e in tal caso ci saranno soltanto alcune delle caratteristiche menzionate.
Quando si riattiva la ferita da tradimento:
Diventi diffidente, scettico, in guardia, autoritario, intollerante, a causa delle tue aspettative. Fai di tutto per mostrare di essere una persona forte, di quelle che non si lasciano fregare facilmente, soprattutto che non si lasciano influenzare dagli altri. Dimentichi i tuoi bisogni e fai quello che va fatto perché gli altri ti pensino affidabile, una persona nella quale possono avere fiducia.
Questa maschera fa sì che tu proietti una facciata di persona sicura di sé, anche se non hai fiducia in te stesso, e rimetti spesso in discussione le tue decisioni o le tue azioni.
La ferita da tradimento viene alimentata quando chi ne soffre si punisce facendo tutto da solo, perché non ha fiducia negli altri e non delega nulla. È talmente intento a verificare ciò che fanno gli altri, da privarsi del tempo da dedicare a sé stesso.
La ferita è in via di guarigione quando:
Chi ne soffre non vive più tante emozioni nel momento in cui qualcuno o qualcosa disturba i suoi piani. Molla la presa più facilmente. Preciso che mollare la presa significa smettere di restare aggrappati ai risultati, smettere di volere che tutto avvenga secondo i nostri piani.
È in via di guarigione anche quando la persona è molto fiera di sé stessa in seguito a una sua impresa, ma può essere a suo agio anche senza il riconoscimento altrui.
Come guarire una ferita:
La prima tappa per guarire una ferita consiste nel riconoscerla e nell’ accettarla, accettare significa guardarla, osservarla, sapendo che il fatto di avere ancora qualcosa da risolvere fa parte dell’esperienza dell’essere umano.
Non è perché c’è ancora qualcosa che ti fa male che sei una cattiva persona. Essere stato capace di crearti una maschera per non soffrire è stato un atto eroico, un atto d’amore nei tuoi stessi confronti. Questa maschera ti ha aiutato a sopravvivere e ad adattarti all’ambiente familiare che ti sei scelto prima di incarnarti.
Ricorda inoltre che ogni ferita deriva da un accumulo di esperienze che si sono scaglionate in diverse vite passate e che è dunque del tutto normale che sia difficile farvi fronte di nuovo in questa vita.
La volontà di guarire è il primo passo verso la compassione, la pazienza e la tolleranza nei tuoi riguardi.
Più aspettiamo a risolvere le ferite, più queste si aggravano.
Tutte le volte che viviamo una situazione che risveglia o riattiva una ferita, la approfondiamo un po’ di più. È come una piaga che si allarga, più si aggrava, più avremo paura di toccarla e diventerà un circolo vizioso.
Il vantaggio nel riconoscere le proprie o la propria ferita, sta nel fatto che, finalmente guardiamo nel posto giusto.
Le ferite non potranno guarire se non in presenza di un vero perdono nei confronti di noi stessi e dei nostri genitori.
Nel momento in cui ti rendi conto di aver indossato una maschera, sii felice di essertene accorto e ringrazia l’incidente o la persona che ha messo il dito sulla piaga, in quanto ti permette di vedere come essa non sia ancora guarita.
È importante, soprattutto, che tu ti conceda il tempo necessario per la guarigione; quando riuscirai a dirti ogni volta: “Ecco, ho indossato questa maschera, ed è per questa ragione che ho reagito in questo modo”, la guarigione sarà a buon punto.
Le ferite profonde hanno bisogno di essere riconosciute, amate e accettate. Amare e accettare una ferita significa sapere che sei tornato sulla Terra per risolvere questo genere di ferita, e per accettare che il tuo ego voglia proteggerti.
Non sei più un bambino piccolo, incapace di gestire il proprio dolore. Ora sei un adulto, con più esperienza, più maturità, con una visione diversa della vita e che d’ora in poi ha intenzione di amarsi di più.
L’amore ha un grande potere terapeutico e rienergizzante, preparati ad osservare molte trasformazioni nella tua vita, tanto sul piano delle tue relazioni con gli altri che sul piano fisico, per esempio guarigioni o cambiamenti nel tuo corpo.
Amarti significa anche accettarti anche se fai agli altri precisamente ciò che rimproveri loro.
Affrontando queste ferite e guarendole, tutta l’energia che serviva per reprimere e nascondere il dolore finalmente si libera, e può essere impiegata per scopi molto più produttivi, ossia per creare la vita così come vogliamo che sia, essendo nel frattempo noi stessi.
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✅ Se vuoi leggere gli articoli relativi alle altre 4 ferite, li trovi ai seguenti link:
Ferita-da-Rifiuto
Ferita-da-Abbandono
Ferita-da-Umiliazione
Ferita-da-Ingiustizia
Testo rielaborato da Este (laportadellaluce.it) dal bellissimo libro “Le 5 ferite e come guarirle” Lise Bourbeau.
Puoi trovarlo su Macrolibrarsi, una libreria online etica ed italiana. (Evita di comprare su Amazon)
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Venendo a conoscienza di queste cose, non si puo’ non diventare la persona che hai sempre voluto essere; ti innamori davvero di te stessa/o💞