✨ Se ascoltate le storie della gente, quasi tutte possono essere intitolate: “Perché non posso essere felice adesso”.

L’ego non sa che la vostra sola opportunità per essere felici è ADESSO, o forse lo sa e ha paura che voi possiate scoprirlo, perché significherebbe la sua fine.

La mente crea separazione e la separazione crea sofferenza. A parte le emozioni negative più ovvie come la rabbia e l’odio, vi sono altre forme più sottili di negatività che sono così comuni che di solito non sono riconosciute come tali, come l’impazienza, l’irritazione, il nervosismo e l’essere “stufi”.

Costituiscono l’infelicità di fondo che, in molte persone, è lo stato interiore predominante.

Dovete essere molto attenti e assolutamente presenti per riuscire a scoprire questi pensieri. Ogni volta che lo fate è un momento di risveglio, nel quale non siete identificati con la mente.

Ecco qui di seguito uno degli stati negativi più comuni che facilmente vi può sfuggire, proprio perché è così comune, così normale.

Sperimentate spesso un senso di scontentezza, che potrebbe definirsi meglio come un generico senso di risentimento di fondo?

Molte persone passano gran parte della loro vita in questo stato.

Sono così identificate con questo che non sono in grado di staccarsi e di osservarlo.

Ecco ora alcuni dei pensieri più comuni, dei quali non siamo consapevoli, che nutrono il senso di scontentezza o di risentimento di fondo.

Ogni volta che vi è dell’infelicità di fondo nella vostra vita (o anche evidente all’esterno) potete vedere quali di questi pensieri si applica e si adatta al vostro personale contenuto, in accordo con la vostra situazione personale:

🔸 Deve accadere qualcosa nella mia vita prima che possa essere in pace (felice, soddisfatto ecc). E ho risentimento perché non è ancora accaduto. Forse il mio risentimento lo farà finalmente accadere.

🔸 Sono risentito perché nel passato è accaduto qualcosa che non sarebbe dovuto accadere. Se non fosse successo, adesso sarei in pace.

🔸 Sta accadendo qualcosa, adesso, che non dovrebbe accadere e ciò mi impedisce di essere in pace.

Spesso le credenze inconsce sono dirette verso una persona e così i pensieri diventano:

🔸 Dovrebbe fare questo o quello così io potrei essere in pace. E sono risentito perché non l’ha ancora fatto. Forse il mio risentimento lo indurrà a farlo.

🔸 Qualcosa che lui (o io) ha fatto, detto, o non ha fatto nel passato mi impedisce di essere in pace, adesso.

🔸 Qualcosa che sta facendo o non facendo adesso mi impedisce di essere in pace.

Tutte le cose dette sopra sono asserzioni, pensieri più o meno inconsapevoli che sono confusi con la realtà.

Sono storie che l’ego crea per convincervi che non potete essere in pace adesso o che non potete essere pienamente voi stessi, adesso.

Essere in pace ed essere chi siete, cioè essere voi stessi, sono un’unica cosa.

L’ego dice: “Forse, in qualche momento nel futuro, posso essere in pace se questo accade, oppure ottenendo una cosa o diventando così”. Oppure: “Non posso mai essere in pace perché è successo qualcosa nel passato”.

Ecco perché la maggior parte delle storie della gente potrebbe essere intitolata: “Perché non posso essere felice adesso“.

Come essere in pace adesso?

Facendo la pace con il momento presente. Il momento presente è il campo in cui si svolge il gioco della vita. Non può avvenire in nessun altro luogo.

Quando avrete fatto pace con il momento presente, osservate cosa accade, cosa potete fare o scegliere di fare, o piuttosto cosa fa la Vita attraverso di voi.

DIVENTATE UNO CON LA VITA.

L’opposizione a questo stato è una delle principali caratteristiche dell’ego.

Si crea la negatività su cui l’ego prospera, l’infelicità che ama tanto.

In questo modo, fate soffrire voi stessi e gli altri e non sapete nemmeno che lo state facendo, non sapete che state creando l’inferno in Terra.

Creare sofferenza senza riconoscerlo è l’essenza di un vivere inconscio; significa essere totalmente nella morsa dell’ego.

Per porre termine alla miseria che ha afflitto la condizione umana per migliaia di anni dovete cominciare da voi stessi e assumervi la responsabilità del vostro stato interiore, in ogni singolo momento.

Chiedetevi: “C’è negatività in me in questo momento?“.
Quindi siate vigili, attenti ai vostri pensieri così come alle vostre emozioni.

Fate caso all’infelicità di fondo, di cui vi ho parlato prima, in qualsiasi forma si presenti: scontentezza, nervosismo, l’essere “stufi” e così via.

State attenti specialmente ai pensieri che sembrano giustificare o spiegare questa infelicità ma che in realtà ne sono la causa.

Nel momento in cui diventate consapevoli di uno stato negativo in voi stessi, non vuol dire che avete fallito. Vuol dire che avete avuto successo.

Fino a che questa consapevolezza non accade vi è un’identificazione con gli stati interiori, e quell’identificazione è l’ego.

Con la consapevolezza giunge la disidentificazione dai pensieri, dalle emozioni e dalle reazioni. Non significa negarli ma riconoscerli e disidentificarsi.

Forse vi capita di pensare: “Un giorno sarò libero dall’ego”.
Chi sta parlando? L’ego.

Liberarsi dall’ego non è un grosso lavoro ma un lavoro molto piccolo. Tutto quello che dovete fare è essere consapevoli dei vostri pensieri ed emozioni, nel momento in cui accadono.

Rimanete semplicemente vigili, quando avviene questo cambiamento, che implica uno spostamento dal pensiero alla consapevolezza, un’intelligenza molto più grande inizia a operare nella vostra vita.

La vostra intera storia personale, che in fondo non è altro che una storia, un fascio di pensieri e di emozioni, diventa di secondaria importanza e non occupa più il posto in prima fila nella vostra coscienza.

Non costituisce più a lungo la base della vostra identità.

Siete la luce della presenza, la consapevolezza che viene prima ed è più profonda di ogni pensiero ed emozione.

Testo rielaborato da Este (laportadellaluce.it) dal libro “Un nuovo mondo“, di Eckhart Tolle.
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