✨ La maggior parte delle persone resta imprigionata per tutta la vita nei confini dei propri pensieri. Non va quindi mai al di là di una percezione di sé limitata, personalizzata e generata dalla mente che è condizionata dal passato.
In te, come in ogni essere umano, c’è una dimensione della coscienza che è molto più profonda del pensiero. È l’essenza stessa di chi sei.
Potremmo chiamarla Presenza, Consapevolezza, Coscienza Incondizionata. Secondo gli antichi insegnamenti è il Cristo che è in te, o la tua natura di Buddha.
Se trovi questa dimensione, liberi te stesso e il mondo dalla sofferenza che infliggi a te e ad altri quando la sola cosa che conosci e che gestisce la tua esistenza è il “piccolo me” prodotto dalla mente.
L’amore, la gioia, l’espansione creativa e una pace interiore duratura possono entrare nella tua vita solo attraverso quella dimensione incondizionata della coscienza.
Se riesci, anche solo per brevi istanti, a riconoscere i pensieri che ti attraversano la mente identificandoli come semplici pensieri, se riesci a notare gli schemi delle tue reazioni mentali ed emotive appena si manifestano, allora quella dimensione sta già emergendo dentro di te, ed è la consapevolezza in cui pensieri ed emozioni accadono, lo spazio Interiore senza tempo in cui si dispiega il contenuto della tua esistenza.
✨
Per beneficiare appieno dei seguenti testi puoi scriverli separatamente su dei fogli e leggerne uno ogni volta che ne senti la necessità.
Dopo aver letto lascia emergere da dentro di te ciò che le parole risvegliano.
Non limitarti alla lettura di tutti i messaggi insieme, sarebbe solo un ulteriore carico per la mente.
Oltre la Mente
Il flusso dei pensieri scorre con un molto impetuoso che può facilmente trascinarti con sé. Ogni pensiero finge di essere importante. Pretende tutta la tua attenzione.
Ecco una nuova pratica spirituale per te: non prendere i tuoi pensieri troppo sul serio.
✨
La saggezza non è un prodotto del pensiero. È una conoscenza profonda che nasce dal semplice atto di prestare tutta la tua attenzione a qualcuno o a qualcosa.
L’attenzione è un’intelligenza primordiale, la coscienza stessa.
Dissolve le barriere create dal pensiero concettuale, e permette di comprendere che nulla esiste in sé e per sé.
Unisce il soggetto che percepisce e l’oggetto della percezione in un campo di consapevolezza unificante. Guarisce la separazione.
✨
Ogni volta che sei immerso nel pensiero compulsivo, eviti ciò che è.
Detto in altre parole: non vuoi essere dove sei. Qui, Adesso.
✨
Il regno della coscienza è molto più vasto della comprensione concettuale. Quando smetti di credere a tutto ciò che pensi, esci dal pensiero e vedi chiaramente che l’essere pensante non coincide con la persona che sei.
✨
La mente esiste in uno stato di “insufficienza” e dunque brama sempre qualcosa di più. Quando ti identifichi con la mente, tendi facilmente ad annoiarti e a diventare irrequieto. La noia indica che la mente è affamata di altri stimoli, di altri spunti per alimentare i pensieri, e che il suo appetito non viene soddisfatto.
Quando ti senti annoiato, puoi placare l’appetito della mente prendendo una rivista, facendo una telefonata, accendendo il televisore, navigando in internet, uscendo a fare compere, oppure, eventualità tutt’altro che rara, trasferendo al corpo quell’insoddisfazione mentale e quel bisogno di qualcosa in più, che soddisfi temporaneamente ingerendo altro cibo.
Oppure puoi continuare a essere annoiato irrequieto e osservare come ti senti nella condizione di noia e irrequietezza. Quando porti la tua consapevolezza sulla sensazione, all’improvviso si crea un po’ di spazio e di quiete intorno a quella sensazione. All’inizio lo avverti appena, ma via via che il senso di Spazio Interiore cresce, la sensazione di noia comincia a diminuire di intensità ed importanza.
Quindi persino la noia può insegnarti chi sei e chi non sei. Scopri così che una “persona annoiata” non è ciò che sei. La noia è semplicemente un movimento condizionato di energia dentro di te. Non sei neppure una persona arrabbiata, triste o impaurita.
La noia, la rabbia, la tristezza, la paura non sono “tue”, non appartengono alla persona che sei. Sono condizioni della mente umana. Vanno e vengono. Nulla di ciò che va e viene sei tu.
“Mi annoio.” Chi sa di annoiarsi? “Sono arrabbiato, triste, impaurito”. Chi lo sa?
Tu sei quel sapere, non la condizione che il sapere riconosce.
✨
Ogni genere di pregiudizio implica l’identificazione con la mente pensante. Significa che non vedi più l’altro essere umano, ma soltanto la tua idea di quell’essere umano. Ridurre la vitalità di un altro essere umano a un’idea è di per sé una forma di violenza.
✨
Il pensiero che non è radicato nella consapevolezza diventa egocentrico e disfunzionale. L’intelligenza priva di saggezza è estremamente pericolosa e distruttiva. Questo è lo stato attuale di gran parte del genere umano.
Anche l’amplificazione del pensiero rappresentata dalla scienza e della tecnologia, pur non essendo intrinsecamente né buona né cattiva, è diventata distruttiva perché molto spesso il pensiero da cui deriva non è radicato nella consapevolezza.
Il prossimo passo nell’evoluzione umana consiste nel trascendere il pensiero. Ora è questo il nostro compito urgente. Non significa rinunciare a pensare, ma smettere di identificarci totalmente con il pensiero, smettere di esserne posseduti.
✨
Senti l’energia del tuo corpo interiore. Il rumore mentale rallenta o cessa all’istante. Sentila nelle mani, nei piedi, nel ventre, nel petto. Senti la vita che sei, la vita che anima il tuo corpo . Allora il corpo diventa una porta, da cui accedi a un senso di vitalità più profondo, che palpita sotto le emozioni fluttuanti e sotto il livello del pensiero.
✨
Abituati a sentirti a tuo agio nello stato di “non sapere”. Questo stato ti conduce oltre la mente, perché la mente cerca sempre di desumere e interpretare. Ha paura di non sapere.
Perciò, quando riesci a sentirti a tuo agio nel non sapere, sei già andato oltre la mente. Da quello stato emerge una coscienza più profonda, che non è concettuale.
✨
Le arti, lo sport, la danza, la musica, l’insegnamento, il counseling: in qualsiasi campo di attività, la padronanza implica che la mente pensante non è più coinvolta o quantomeno resta sullo sfondo.
Subentrano un potere e un’intelligenza più grande di te, ma che sostanzialmente sono tutt’uno con te. Non c’è più alcun processo decisionale; le azioni giuste si verificano spontaneamente, e non sei “tu” a compierle.
La padronanza della Vita è l’opposto del controllo. E’ un allineamento con la Coscienza Superiore. Ed è Lei ad agire, a parlare, a svolgere il lavoro.
✨
Testo rielaborato da Este (laportadellaluce.it) dal libro “Parole dalla Quiete” di Eckhart Tolle.
Puoi trovarlo su Macrolibrarsi, una libreria online etica ed italiana. (Evita di comprare su Amazon)
✅ Articoli correlati:
✨ Parole dalla Quiete – brevi spunti per vivere la Presenza
✨ Presenza – la gioia di essere
✨ La guarigione è nel presente
✨ Le 3 modalità del “fare” risvegliato
✨ Il vostro proposito interiore (1a parte)
✨ La Natura – maestra di Presenza
✨ Adesso – l’unico momento che esiste
✨ Accedere allo spazio interiore attraverso il respiro
✨ Piangere – liberare le emozioni
✨ Presenza – l’intervallo tra i pensieri
✨ Ritrovare sé stessi – oltre i ruoli
✨ Il Risveglio – un atto di Grazia
✨ Restituire profondità alla vita – identificazione e attaccamento
✨ Pratica per ricalibrare il Terzo Occhio – unione con il Sé Superiore (meditazione guidata)



