✨ Molte persone si sentono intrappolate nella routine del vivere quotidiano che sembra privare la loro vita di significato. Alcuni credono che la vita passi loro accanto o che sia già passata. Altri si sentono molto limitati dalle richieste del loro lavoro e dal fatto di dover mantenere la famiglia, dalla loro situazione finanziaria o dal vivere quotidiano.
Alcuni sono consumati da uno stress acuto, altri da una noia acuta. Alcuni sono persi in un frenetico fare, altri nell’inattività.
Anche se molti credono che la prosperità e il denaro promettano libertà ed espansione, in realtà quando la ottengono scoprono che anche questo non è sufficiente perché le loro vite acquistino significato.
Il vero e primario proposito della vostra vita non può essere trovato all’esterno. Non ha nulla a che vedere con quello che fate, ma ha tutto a che vedere con ciò che siete, cioè con il vostro stato di coscienza.
C’è una cosa molto importante da comprendere: la vostra vita ha un proposito interiore ed uno esteriore.
❗ Il proposito interiore concerne “l’Essere” ed è primario.
Il proposito esteriore concerne il “fare” ed è secondario.
Il vostro proposito interiore è quello di risvegliarvi.
È proprio così semplice.
E condividete lo stesso proposito con tutte le altre persone sul pianeta, perché è il Proposito dell’Umanità.
Il vostro proposito interiore è una parte essenziale del proposito del Tutto, dell’Universo e della sua intelligenza emergente.
Il vostro proposito esteriore, invece, può cambiare nel tempo e varia grandemente da persona a persona.
Provare e vivere in allineamento con il vostro proposito interiore è la base per soddisfare il vostro proposito esteriore. E’ il fondamento per un vero successo.
Senza questo allineamento, potete lo stesso raggiungere certe cose attraverso sforzo, lotta, determinazione, duro lavoro o furbizia, ma non vi è gioia in questo sforzo e invariabilmente finisce in qualche forma di sofferenza.
Domande e risposte
Domanda: Non so esattamente cos’è, ma voglio qualche cambiamento nella mia vita. Voglio fare qualcosa di significativo e voglio la prosperità e la libertà che ne deriva. Voglio fare qualcosa che abbia un significato, qualcosa che faccia una differenza nel mondo. Mi puoi aiutare a scoprire il proposito della mia vita?
Risposta: Il tuo proposito è di stare seduto qui e parlare con me, perché questo è dove sei ora e questo è quello che stai facendo. Fino a quando non ti alzerai e farai qualcos’altro. Allora, quello diventerà il tuo proposito.
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D: Così il mio proposito sarebbe di stare seduto nel mio ufficio per i prossimi trent’anni fino alla pensione o fino a che sarò licenziato?
R: Non sei nel tuo ufficio adesso, e così questo non è il tuo proposito. Quando sei seduto nel tuo ufficio e stai facendo qualsiasi cosa ci sia da fare, allora quello è il tuo proposito. Non per i prossimi trent’anni, ma per Adesso.
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D: Penso che ci sia un equivoco. Per te, il proposito vuol dire cosa stai facendo adesso; per me significa avere una direzione generale nella vita, qualcosa di grande e di significativo che dia un senso a quello che faccio, qualcosa che faccia la differenza. Spostare carte in ufficio non lo è.
R: Fino a che sei inconsapevole dell’Essere, cercherai il significato solo nella dimensione del fare e in quella del futuro, che è come dire, la dimensione del tempo. E qualsiasi significato o soddisfazione troverai, si dissolverà o si trasformerà in una delusione. Invariabilmente sarà distrutta dal tempo. Ogni significato che troviamo in questa dimensione è vera solo in un senso relativo e temporaneo.
Per esempio, se prenderti cura dei tuoi bambini dà un significato alla tua vita, cosa accadrà quando essi non avranno più bisogno di te e forse non ti ascolteranno neanche più?
Se aiutare gli altri dà significato alla tua vita, dipendi dal fatto che gli altri stiano peggio di te, in modo che la tua vita abbia significato e tu possa sentirti bene con te stesso.
Se il desiderio di eccellere, di vincere e di avere successo in questa o in quell’attività dà significato alla tua vita, cosa succede se non vinci mai o se la serie dei tuoi successi un giorno si esaurisce, come è destinato a succedere?
Allora dovresti, per dare un misero significato alla tua vita, cercare in un posto molto insoddisfacente: nella tua immaginazione o nei tuoi ricordi.
“Farcela” in qualsiasi campo ha un significato solo a condizione che vi siano altre migliaia o milioni di persone che non ce la fanno. Avrai bisogno che altri esseri umani “falliscano” perché tu percepisca di avercela fatta, perché la tua vita abbia un senso.
Non sto dicendo qui che aiutare gli altri, occuparsi dei tuoi bambini o fare ogni sforzo per eccellere in qualsiasi campo non siano cose che valga la pena di fare. Per molte persone è una parte importante del loro proposito esteriore. Ma il proposito esteriore è sempre relativo, instabile e impermanente. Questo non significa che tu non debba svolgere queste attività. Significa che devi connetterli al tuo proposito primario interiore, così che un significato più profondo fluisca in ciò che fai.
Se la vita non è in allineamento con il tuo proposito primario qualsiasi proposito tu stia perseguendo, perfino quello di creare il Paradiso in Terra, sarà dell’ego o verrà distrutto dal tempo, e condurrà prima o poi alla sofferenza. Se ignori il tuo proposito interiore, non importa quello che fai, anche se sembra essere spirituale, l’ego si insinuerà nel come lo fai, e così il significato corromperà il fine.
❗ In altre parole: non sono i tuoi obiettivi o le tue azioni ad essere primari, ma lo è lo stato di coscienza da cui provengono.
Soddisfare il tuo proposito primario mette le fondamenta per una nuova realtà, una nuova Terra.
Una volta messe quelle fondamenta, il tuo proposito esteriore si carica di potere spirituale, perché il tuo scopo e la tua intenzione sarà una sola cosa con l’impulso evolutivo dell’Universo.
Quando la cosa che fai o il posto dove sei sono il proposito principale della tua vita, esci dal tempo. Questo è un potenziamento enorme.
I due propositi, quello interiore e quello esteriore, si collegano. Quando esci dal tempo, qualsiasi cosa tu faccia, sarà fatta straordinariamente bene, perché il fare in se stesso diventa il punto focale della tua attenzione.
Allora il tuo “fare” diviene un Canale grazie al quale la Coscienza entra nel mondo. Questo significa che c’è una qualità in quello che fai, anche nell’azione più semplice, come sfogliare le pagine della guida telefonica o attraversare la stanza.
Il principale proposito dello sfogliare le pagine è quello di sfogliare le pagine; quello secondario è di trovare un numero di telefono. Il proposito principale dell’attraversare la stanza è quello di attraversare la stanza; il proposito secondario è di prendere un libro e il momento in cui prendi in mano il libro, quello diventa il tuo proposito principale.
Ogni volta che diventi ansioso o stressato, il proposito esteriore ha avuto la meglio, e hai perso di vista il tuo proposito interiore. Hai dimenticato che il tuo stato di consapevolezza è primario e tutto il resto è secondario.
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D: Vivere così non mi impedirebbe di cercare di raggiungere qualcosa di grande? La mia paura è quella di rimanere bloccato facendo piccole cose per il resto della mia vita, cose non importanti.
R: Il grande sorge dalle piccole cose che sono onorate e delle quali ci si prende cura.
La vita di ognuno è fatta di piccole cose. La grandezza è un’astrazione mentale ed è una delle fantasie favorite dell’ego. Il paradosso è che il fondamento per la grandezza è proprio l’onorare le piccole cose del momento presente, invece di inseguire l’idea della grandezza.
Il momento presente è sempre “piccolo” nel senso che è sempre semplice, ma racchiuso in esso vi è il Potere più grande. Solamente quando ci si allinea nel momento presente si ha accesso a quel Potere. O forse è più vero dire che il Potere ha accesso a te e attraverso di te in questo mondo.
Ansietà, stress e negatività ti tagliano fuori da quel Potere. Ritorna l’illusione che tu sia separato dal Potere che guida l’Universo.
Ancora, ti senti solo, lottando contro qualcosa o tentando di raggiungere questo o quello. Ma come sono sorti l’ansia, lo stress o la negatività? Perché te ne sei andato dal momento presente. E perché lo hai fatto? Hai pensato che qualcos’altro fosse più importante. Hai dimenticato il tuo proposito principale. Un piccolo errore, una percezione errata creano un mondo di sofferenza.
Attraverso il momento presente, hai accesso al Potere della vita stessa, quello che tradizionalmente è stato chiamato Dio. Appena ti allontani dal presente, Dio cessa di essere una realtà nella tua vita e tutto quello che vi rimane è un concetto mentale.
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Continua nella 2a parte… la trovi qui.
Testo rielaborato da Este (laportadellaluce.it) dal meraviglioso libro, che consiglio di leggere, “Un Nuovo Mondo” di Eckhart Tolle.
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