✨ Dipendiamo dalla Natura non solo per la sopravvivenza fisica.
Abbiamo anche bisogno che ci indichi la strada di Casa, la via d’uscita dalla prigione della mente.
Ci siamo persi nelle azioni, nei pensieri, nei ricordi, nelle aspettative, smarriti in un labirinto di complessità e in un mondo di problemi. Abbiamo dimenticato ciò che le rocce, le piante e gli animali sanno ancora. Abbiamo dimenticato come essere.
Essere quieti, essere noi stessi, essere dove c’è la Vita: Qui e Adesso.
Ogni volta che concentri l’attenzione su qualcosa di naturale, su qualunque cosa sia venuta al mondo senza l’intervento umano, esci dalla prigione del pensiero concettuale e, in qualche misura, partecipi allo stato di connessione con la dimensione dell’Essere in cui esiste ogni cosa naturale.
Concentrare l’attenzione su un sasso, un albero o un animale non significa pensarci, ma semplicemente percepirlo, accoglierlo nella tua consapevolezza.
A quel punto, qualcosa della sua Essenza si trasmette a te. Riesci a sentire la sua Quiete, e così vieni pervaso dalla stessa Quiete. Senti come riposa profondamente nell’Essere, in perfetta comunione con la sua identità e il suo contesto.
Recependolo, anche tu raggiungi un luogo di riposo nella tua profondità interiore.
Quando passeggi o riposi nella Natura, onori il suo Regno con la tua presenza totale.
Sii quieto. Guarda. Ascolta.
Osserva come ogni animale, ogni pianta sono completamente se stessi. Diversamente dagli esseri umani, non sono divisi in due. Non vivono attraverso immagini mentali di sé, quindi non devono preoccuparsi di proteggere e rafforzare quelle immagini.
Il gatto è se stesso. La rosa è se stessa.
Tutte le cose in natura sono in comunione non solo con se stesse, ma anche con la Totalità. Non si sono distaccate dal tessuto del Tutto rivendicando un’esistenza separata: “me” e il resto dell’universo.
La contemplazione della Natura può liberarti da quel “me”, il grande piantagrane.
🌷 Esercizio: concentra la consapevolezza sui molti suoni delicati della Natura: il fruscio delle foglie nel vento, le gocce di pioggia che cadono, il ronzio di un insetto, il primo canto degli uccelli all’alba. Dedicati totalmente all’atto dell’ascolto.
Oltre quei suoni c’è qualcosa di più grande: una Sacralità che non si può comprendere con il pensiero.
✨ Non hai creato il tuo corpo e non puoi controllarne le funzioni. Nel corpo opera un’Intelligenza più grande della mente umana. È la stessa Intelligenza che governa tutta la Natura. Puoi avvicinarti e comprenderla solo diventando consapevole del tuo campo energetico interiore, sentendo la vitalità, la presenza vivificante dentro il tuo corpo.
Se percepisci la Natura solo con la mente, con il pensiero, non riesci a sentirne la vitalità, l’Essenza.
Vedi soltanto la forma e non sei consapevole della Vita al suo interno: il Mistero Sacro.
Il pensiero riduce la Natura a un oggetto da usare per perseguire un profitto, una forma di conoscenza o qualche altro scopo utilitaristico. L’antica foresta diventa legname, l’uccello un progetto di ricerca, la montagna qualcosa da scalare o da conquistare.
Quando percepisci la Natura, lascia che dentro di te si aprano spazi senza pensieri, senza mente. Quando ti approcci in questo modo, la Natura reagisce e partecipa all’evoluzione della coscienza umana e planetaria.
Nota quanto è Presente un fiore, quanto si è arreso alla Vita.
La pianta che hai in casa, l’hai mai guardata davvero? Hai mai permesso a quell’essere familiare ma misterioso chiamato pianta di svelarti i suoi segreti?
Hai notato quanto è profondamente in pace? Come è circondata da un campo di Quiete? Appena diventi consapevole della sua emanazione di Quiete e Pace, quella pianta diventa la tua Maestra.
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L’aria che respiri è Natura, come lo è il processo della respirazione. Porta la tua attenzione sul respiro e renditi conto che non sei tu a governarlo. È il respiro della Natura.
Se dovessi ricordarti di respirare moriresti ben presto, e se provassi e ti sforzassi di smettere di respirare la Natura prevarrebbe, costringendoti a farlo.
Quando diventi consapevole del respiro impari a mantenere lì la tua attenzione, ritrovi la connessione con la Natura nel modo più intimo e potente. Questo ha un effetto benefico e fortificante. Provoca uno spostamento della coscienza dal mondo concettuale del pensiero al regno interiore della coscienza incondizionata.
Hai bisogno della Natura come Maestra per aiutarti a riconnetterti con l’Essere.
Ma non solo tu hai bisogno della Natura, anche la Natura ha bisogno di te.
Non sei separato dalla Natura. Siamo tutti parte dell’Unica Vita che si manifesta in innumerevoli forme in tutto l’universo, forme che sono tutte completamente interconnesse.
Quando Riconosci la sacralità, la bellezza, l’incredibile quiete e dignità di un fiore o di un albero nella loro esistenza, aggiungi qualcosa al fiore o all’albero.
Con il tuo riconoscimento, con la tua consapevolezza, anche la Natura arriva a conoscere sé stessa. Attraverso di te conosce la propria bellezza e sacralità!
Quanto gli esseri umani diventano quieti vanno oltre il pensiero. Nella Quiete che è al di là del pensiero, c’è una diversa dimensione di coscienza, di consapevolezza.
La Natura può condurti alla Quiete. Questo è il suo Dono per te.
Quando percepisci la Natura e ti unisci a Lei nel campo della Quiete, quel campo si permea della tua consapevolezza. Questo è il tuo Dono alla Natura.
La Natura prende consapevolezza di sé attraverso di te.
In un certo senso, la Natura ti stava aspettando da milioni di anni.
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Testo rielaborato da Este (laportadellaluce.it) dal libro “Parole dalla Quiete” di Eckhart Tolle.
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