✨ Se cerchi la parola “Natura” in un dizionario, troverai tra le definizioni: l’insieme di piante e animali; le caratteristiche fisiche della Terra, delle sue forze e dei suoi processi.
Come puoi notare, questa definizione non solo omette gli esseri umani, ma dichiara apertamente che non facciamo parte della Natura. Che siamo separati da Essa.
Non c’è quindi da stupirsi che così tanti esseri umani si sentano disconnessi, se l’umanità ha causato così tanti danni a questo pianeta, incapace di vedersi come una sua estensione.
Credo che questa sia la vera scissione che molti sperimentano dalla Terra e quindi da loro stessi, e gli uni dagli altri.
Perdendo la capacità di riconoscere la Terra come Madre Universale, separandosi dalle sue stagioni, dai suoi cicli e dalla sua costante mutevolezza, l’umanità ha generato gran parte dei problemi ambientali che oggi siamo costretti ad affrontare… e riducendo il Divino al solo lato maschile, esiliandolo in un Cielo lontano, la separazione è diventata ancora più straziante.
Oggi, più che mai, abbiamo bisogno di riconoscere il Sacro in ogni cosa. Dobbiamo accorgerci della bellezza mozzafiato che ci circonda, imparare di nuovo a vedere l’Essenza Divina degli alberi, dei fiori, delle piante e delle pietre, la scintilla che è in noi e in ogni altro essere umano.
La nostra anima deve intrecciarsi con la nostra vita quotidiana.
Ritorno alla Terra
✨ Se ci spingiamo a sufficienza nel passato, scopriremo che tutte le tradizioni originarie dei nostri antenati erano incentrate sul rapporto con la Terra.
Si prodigavano per il bene dei loro territori, rispettando la presenza del Sacro.
Nonostante tutti i danni inflitti dal colonialismo e dal dalla mentalità egoica, ancora oggi esistono Custodi della Saggezza Indigena (passata e presente) che tramandano gli antichi canti.
Per la maggior parte di noi, le Antiche Tradizioni della Terra sono state spazzate via dal colonialismo e dai soprusi delle religioni. La venerazione della Terra come Dea vivente e Grande Madre è stata proibita e, in molti casi, dimenticata.
Il rispetto per la sacralità del femminile della Terra è scivolato nell’oblio, a causa delle persecuzioni e del silenzio imposto. In molte parti del mondo, guaritori e sciamani, levatrici, e tutti coloro che lavoravano con le piante per guarire sono stati perseguitati, e la loro saggezza è stata bandita.
Purtroppo, alcuni lignaggi sono stati del tutto cancellati, ma la loro voce riecheggia ancora nelle piante. Eppure, dopo tutto questo tempo e tutto il male compiuto, la Natura culla, guarisce e ci invita a tornare a Lei.
Gli alberi, le pietre, le piante, i fiori: ora più che mai, la Natura vuole che ci ricordiamo di Lei, tornando a intrecciare il Sacro nella nostra quotidianità.
Credo che voglia ricordarci il modo più giusto per assecondare la nostra umanità e prosperare sul pianeta Terra in ogni istante di ogni giorno.
Accogliamo l’invito a ritrovare noi stessi e a ritrovarci gli uni con gli altri, per ritornare alla Terra prima che la distanza sia troppo grande… per noi, non per Lei.
Auguro a tutti noi di riuscire ad ascoltare, accettare e seguire la Sua chiamata.
✨
Testo rielaborato da Este (laportadellaluce.it) dal libro “L’Oracolo della Rosa” di Rebecca Campbell (carte+libretto).
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🥹❤️ Ho conosciuto queste carte durante la DanzadellaDea 🫂🙏🏻