✨ La Presenza è necessaria per diventare consapevoli della bellezza, della maestosità e della sacralità della Natura.

Hai mai ammirato lo spazio infinito in una notte limpida, restando stupefatto per la sua immobilità assoluta e della sua vastità incommensurabile?
Hai mai ascoltato (ascoltato davvero, intendo) il gorgoglio di un ruscello di montagna nella foresta?
O il canto di un merlo al tramonto in una tranquilla serata estiva?

Per diventare consapevole di queste cose, la mente deve essere quieta. Devi mettere da parte per un attimo il tuo bagaglio personale di problemi, di passato e di futuro, così come tutte le conoscenze che hai accumulato; altrimenti guarderai senza vedere, sentirai senza ascoltare. È necessaria la tua presenza totale.

Al di là della bellezza delle forme esteriori, qui c’è di più: qualcosa di innominabile, di ineffabile, un’essenza profonda, interiore, sacra.

In qualunque momento e ovunque ci sia bellezza, questa essenza interiore risplende in qualche modo. Si rivela a te solo quando sei presente.

È possibile che questa essenza anonima coincida con la tua presenza? Esisterebbe senza la tua presenza?
Vai in profondità. Scoprilo da solo.

Realizza la consapevolezza pura.

Ogni volta che osservi la mente, sottrai consapevolezza alle forme mentali e diventi quello che chiamiamo osservatore o testimone.

Di conseguenza l’osservatore, cioè la consapevolezza pura al di là della forma, si rafforza e le formazioni mentali si indeboliscono.

Quando parliamo di osservazione della mente personalizziamo un evento che è davvero di portata Cosmica: attraverso di te, la consapevolezza si risveglia dal sogno dell’identificazione con la forma e si ritira dalla forma. Ciò prefigura un evento che, sul piano del tempo cronologico, si colloca ancora in un futuro lontano, ma ne fa già parte.

Per essere presenti nella vita di tutti i giorni è utile essere profondamente radicati in se stessi; altrimenti la mente, che ha un impeto incredibile, ti trascina come un fiume in piena.

Essere radicati in se stessi significa abitare pienamente il proprio corpo. Focalizzare sempre una parte dell’attenzione sul suo campo energetico interiore. Sentire il corpo da dentro, per così dire. Questa consapevolezza ti mantiene presente, ancorandoti all’Adesso.

Il corpo che puoi vedere e toccare non può condurti nell’Essere, ma quel corpo visibile e tangibile è una percezione limitata e distorta di una realtà più profonda.

Nello stato naturale di connessione con l’Essere, questa realtà più profonda si può percepire ogni momento come corpo interiore invisibile, come presenza vivificante dentro di te.

Perciò “abitare il corpo” significa sentirlo da dentro, sentire la Vita al suo interno e dunque arrivare a capire che sei oltre la forma esteriore.

Finché la mente assorbe tutta la tua attenzione, rimani isolato dall’Essere.

Quando questo accade (e accade continuamente per la maggior parte delle persone), non sei nel tuo corpo.

La mente assorbe tutta la tua consapevolezza e la trasforma in materia mentale. Non riesci a smettere di pensare. Per diventare consapevoli dell’Essere, è necessario recuperare la consapevolezza dalla mente.

Questo è uno dei compiti essenziali del viaggio spirituale. Libererà enormi quantità di consapevolezza che prima erano intrappolate nel pensiero inutile e compulsivo.

Un modo molto efficace per farlo è semplicemente distogliere l’attenzione dal pensiero e orientarla all’interno del corpo, dove innanzitutto si può avvertire l’Essere come campo energetico invisibile che dà vita a quello che percepiamo come corpo fisico.

Entra in connessione con il corpo interiore

✨ Ti invito a provarci subito. Per questo esercizio può essere utile chiudere gli occhi. In seguito, quando questo “essere nel corpo” sarà diventato facile e naturale, non sarà più necessario.

Punta tutta la tua attenzione nel corpo. Sentilo dall’interno. E’ vivo?

C’è vita nelle mani, nelle braccia, nelle gambe, nei piedi, nell’addome e nel petto?

Riesci a sentire l’ineffabile campo energetico che pervade il corpo e che infonde una vita vibrante a ogni organo e a ogni cellula?

Riesci a sentirlo contemporaneamente in tutte le parti del corpo come un unico campo energetico?

Rimani concentrato per qualche istante sulla sensazione del tuo corpo interiore. Non iniziare a pensarci. Prova solo a sentire. Più attenzione dedichi alla sensazione del corpo interiore, più la sensazione diventerà forte e chiara.

Avrai l’impressione che ogni cellula diventi più viva e, se hai un forte senso visivo, potresti visualizzare un’immagine del tuo corpo che si illumina. Anche se la visione potrà aiutarti temporaneamente, sforzati di prestare attenzione più alla sensazione che all’eventuale immagine per quanto bella o potente, l’immagine ha già una forma definita, perciò lascia meno spazio per penetrare più in profondità.

Entra in profondità nel corpo mentre vivi la vita di ogni giorno, non dedicare tutta la tua attenzione al mondo esterno e alla mente. Conservane una parte dentro di te.

Senti il corpo interiore anche quando sei impegnato nelle attività quotidiane, soprattutto quando interagisci con altre persone o quando sei in contatto con la Natura. Avverti la quiete nel suo profondo. Tieni aperto il portale.

Puoi essere consapevole dell’Immanifesto mentre vivi la vita di ogni giorno. Lo percepisci come un profondo senso di pace da qualche parte sullo sfondo, una Quiete che non ti abbandona mai, qualunque cosa accada fuori.

Diventi un ponte tra l’Immanifesto e il manifesto, tra Dio e il mondo.

Questo è lo stato di connessione con la Fonte che chiamiamo ILLUMINAZIONE.

Testo rielaborato da Este (laportadellaluce.it) dal libro “Come mettere in pratica il potere di Adesso” di Eckhart Tolle.
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