🌊 Ogni volta che sentiamo una forte ondata di paura, rabbia o gelosia possiamo fare qualcosa per gestire questa energia negativa, in modo che non ci distrugga.

Non dovrà necessariamente esserci conflitto fra un elemento e l’altro del nostro essere: sarà necessario soltanto un impegno da accudire e a cercare di trasformare.

Mai rispondere alla violenza con la violenza.

Possiamo, con la pratica, imparare ad accogliere ogni emozione violenta, perché in ciascuno di noi è presente il Seme della consapevolezza.

Se ci eserciteremo ogni giorno ad entrare in contatto con quel Seme, mentre camminiamo, stiamo seduti, respiriamo, sorridiamo o mangiamo, coltiveremo l’energia della consapevolezza.

Così, ogni volta che ne avremo bisogno, basterà entrare in contatto con quel Seme e subito l’energia affiorierà e potremo usarla per accogliere in un abbraccio le nostre emozioni.

Se riusciamo anche solo una volta in questo intento, avremo un po’ più di pace e un po’ meno paura di quell’emozione violenta, la prossima volta che affiorerà.

Immaginate di provare molto dolore, sofferenza o paura nel profondo della vostra coscienza. Molti di noi hanno tali blocchi di dolore nei recessi della propria coscienza, da non riuscire a gettarvi neanche uno sguardo.

Dobbiamo tenerci molto occupati per assicurarci che questi ospiti indesiderati non vengono a farci visita. Facciamo davvero qualsiasi cosa per occupare In qualche modo la nostra attenzione. Ma questa è la pratica della rimozione e non porta risultati.

La maggior parte di noi adotta questa reazione: non vogliamo aprire la porta alla paura, al dolore e alla depressione, così ricorriamo a tutto il possibile per tenerci occupati.

Come fare:

Respirazione addominale:

Ci sono diversi metodi semplici per gestire le emozioni forti. Uno consiste nella “respirazione addominale”, che usa i muscoli della pancia.

Quando siamo in preda a un’emozione forte, come la paura o la rabbia, la nostra pratica consiste nel portare l’attenzione verso l’addome.

Restare a livello dell’intelletto non ci pone al sicuro!

Queste emozioni sono come una tempesta; stare fermi nel bel mezzo di una tempesta è molto pericoloso. Eppure è questo che quasi tutti noi facciamo quando siamo turbati: restiamo esposti alla tempesta dei nostri pensieri e sentimenti, ed essi ci travolgono.

Invece dobbiamo radicarci portando l’attenzione verso il basso: concentriamoci sull’addome e pratichiamo la respirazione consapevole, prestando tutta la nostra attenzione alla pancia che si abbassa e si solleva.

Quando durante una tempesta guardate un albero, vedete che i rami e le foglie sono sospinti violentemente avanti e indietro dal vento impetuoso. Vi sembrerà quasi che l’albero non riesca a opporsi alla tempesta.

Anche noi siamo così, quando siamo in preda a una forte emozione: come l’albero possiamo spezzarci da un momento all’altro. Ma se rivolgiamo l’attenzione al tronco dell’albero, le cose ci appaiono in modo diverso: ci accorgiamo che l’albero è saldo e ben radicato nel terreno.

Noi siamo come quell’albero. Quando la tempesta delle emozioni ci travolge, NON dovremmo fermarci nel punto in cui è più violenta, al livello del cervello o del petto.

Così è troppo pericoloso.

Spostate l’attenzione in basso, verso l’ombelico, la parte più salda del vostro essere, e praticate la respirazione consapevole.

Siate consapevoli dell’ addome che si solleva e si abbassa. Respirate: non pensate a nulla. Respirate con il movimento dell’addome che si alza e si abbassa. Eseguite questa pratica per 10-15 minuti e quel forte turbamento vi abbandonerà.

❕ Il primo punto è calmarsi, il secondo sarà guardare in profondità e trasformare.

Quando avrete maturato sufficiente energia di consapevolezza, potrete guardare ogni emozione in profondità e scoprirne così la vera natura. Se riuscirete a farlo, sarete in grado di trasformare quell’emozione.

Un’emozione è solo un’emozione: ci arriva al cuore, si sofferma per un po’ e poi ci lascia. Perché dovremmo fare del male a noi stessi e agli altri solo per un’emozione?

Noi siamo molto più dei sentimenti che proviamo.

Quando riusciamo a superare emozioni violente, proviamo un senso di pace interiore più salda: una volta acquisita la pratica non abbiamo più paura. La prossima volta che si presenterà una forte emozione, tutto sarà più facile perché sapremo che possiamo sopravviverle.

Se sappiamo come gestire la paura, saremo più bravi ad aiutare le persone che amiamo, e anch’esse sapranno fare altrettanto con le loro emozioni.

Se ci avranno visto gestire in questo modo le emozioni, sarà più probabile che ci ascoltino. Perché saremo di esempio.

Infondendo la calma, insegnando agli altri a superare le loro tempeste, faremo loro dono di un’abilità davvero preziosa, che nel futuro potrebbe addirittura salvare loro la vita.

Testo rielaborato da Este (laportadellaluce.it) dal libro “Paura” di Thich Nhat Hanh.
Puoi trovarlo su Macrolibrarsi, una libreria online etica ed italiana. (Evita di comprare su Amazon)

Articoli correlati:

Pratica di pronto soccorso emotivo

Abbracciare la rabbia

Entrare nel Regno di Dio attraverso la Presenza

Non sei la tua mente

Padroneggiare le emozioni

Smettere di giudicarsi

Vivere nel presente

Ascolto profondo e parola amorevole

Senza paura

Se ti è piaciuto, condividi! Grazie