“Chi siete in realtà? Questo corpo che gesticola ogni giorno, o la Presenza che parla di sé attraverso di esso?
Non dimenticate: la persona che eravate da piccoli o soltanto nella precedente stagione, non è più quella che appare oggi. Le maschere si avvicendano e non sono destinate a rimanere.
Solo il vostro respiro persiste ed esprime la vostra realtà. Abbiatene dunque cura prima di ogni altra cosa perché, io vi dico, esso è mio Padre e mia Madre in voi…”
Jeshua (Gesù)
✨ Biologicamente, psicologicamente, mentalmente e spiritualmente siamo in continua trasformazione, immersi in una totale impermanenza, per cui non vi è nulla di fisso in noi tranne la nostra natura essenziale profonda;
La sola cosa che persiste da un capo all’altro delle nostre vite, attraversando il tempo, è la nostra natura Divina.
Prenderne coscienza è un gran passo verso il riconoscimento di ciò che ci anima, in verità.
Non c’è maschera che possa sovrapporsi al cuore; dando la precedenza a ciò che è contenuto in esso, ci uniamo alla nostra identità fondamentale e incominciamo a ricordarci delle nostre radici.
Per lasciar cadere le nostre maschere è di fondamentale importanza che ci osserviamo con pazienza e osservandoci, impariamo a disidentificarci dalle emozioni e dai pensieri del nostro apparato psicofisico.
Come diceva Gesù:
✨ Più accetterete di guardare dalla distanza ciò che accade in voi quando si presenta un ostacolo, come si guarda sfilare una carovana da lontano, più imparerete ad amare la Vita che vi viene offerta, perché non vi identificherete più in ciò che, nel vostro centro interiore, prova difficoltà.
Ciò che credete sia il vostro vero sé, è semplicemente uno schermo sul quale la vostra parte egoica proietta i suoi istanti illusori; così, capirete che padroneggiare l’emozione significa padroneggiare l’illusione.
Affinché ciò si compia, fate in modo che il vostro respiro sia un respiro vero e proprio: il chakra del plesso, Manipura, si regola non soltanto mediante il lavoro interiore di tutta una vita, ma anche per mezzo di quell’elemento apparentemente esterno che è l’atto di respirare.
Il primo passo per imparare ad amare la Vita da cui siete stati generati, è imparare a gustarla attraverso il flusso d’aria che vi penetra nei polmoni: così, se pensate: “Non so amare”, allora io vi dico: imparate a respirare consapevolmente, consapevoli di ciò che state respirando.
Non andate da un maestro di yoga all’altro per scoprire tecniche sempre più complesse, non servirà a niente se non fate nascere in voi la coscienza di ciò che state respirando.
Ciò che viene a rigenerare le vostre cellule ad ogni respirazione, è molto più che una semplice combinazione di gas: il Prana è la fonte stessa dell’Amore.
E come potete riceverlo, quest’Amore, se non gli aprite la porta della vostra dimora, o se lasciate chiuso l’accesso a certe stanze interiori?
L’invitato è il Sole, ed è lui che vi ha fornito i mattoni per costruire il luogo in cui abitate, il vostro corpo.
E’ sempre Lui che, mediante i canali sottili del vostro essere eterico, s’infiltrerà fin nel plesso delle vostre emozioni;
Ecco che, così, la forza del piccolo sole egoico del plesso e il suo carico di emozioni verrà lentamente assorbita dalla potenza del Sole totale, quello del Padre.
In questo non vi è nulla di complesso; l’umanità ha a portata di mano gli strumenti della propria guarigione, perché non volete servirvene?
Non dite mai più: “Non sono capace di amare”, perché in tal modo ancorate nel vostro centro un elemento destabilizzante, un processo di negazione.
Temete forse di non avere la forza di scoprire la pace eterna?
Le porte della sua sfera sono spalancate da sempre a coloro che fanno vivere la sua stessa presenza nel cuore del loro Spirito.
Se oggi, vi ponete degli interrogativi, se vi scoraggiate e vi accade di dubitare di voi, è perché la vostra coscienza è stata già toccata dalla Luce.
Una forma di vita che sonnecchia non si interroga sul suo sonno, ma si fa assorbire completamente in esso senza preoccuparsi della sua origine e nemmeno del suo avvenire.
Osate dunque, osate gridare forte fin da ora: “Amo, amo questa vita che mi dà mille occasioni per forgiarmi maggiormente! La amo perché non sono più, non sono mai stato questo flusso di pulsioni che sfilano dentro di me, perché i dolori della mia anima non sono punizioni, ma esistono solo per segnalarmi gli errori lungo la strada!”
Allora, prendete la mano che vi tendo, è una mano che vi rende la vostra libertà e può riempire il cuore di un’immensa gioia.
Il vostro Messia attende in voi, ed è nell’azione che Egli sorgerà: così, suonerà l’ora in cui vi restituirete finalmente a voi stessi.
✨
Testo rielaborato da Este (laportadellaluce.it) dal libro “L’incontro con Lui” di Anne Givaudan e Daniel Meurois.
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Grazieeee Este!!! Che Gioiaaa che ho nel leggere queste Sante parole Sacre!!! Ripeto e ripeterò spesso la frase che ci hai indicato… che meraviglia grazie grazie grazie di Cuore!!! Le emozioni non prendono più il sopravvento
Un grandissimo abbraccio!!! D’Anima🤗💛✨🕊🙏
✨💛✨ Grazie Valentina per aver accolto queste parole in un modo così amorevole … che ti siano d’aiuto e di ispirazione 🤗☀️✨ un abbraccio carissimo anche a te