Sotto l’articolo ho messo due preghiere di aiuto per i defunti

✨ Le persone viventi fisicamente immerse e confinate nei loro corpo fisici da un certo punto di vista sono in realtà molto meno “vive” di coloro che usualmente vengono designati col nome di morti.

I cosiddetti morti non essendo limitati dalle condizioni materiali sono molto più liberi, possono lavorare più attivamente ed avere un campo di azione più largo.
Possono spostarsi facilmente e rapidamente, possono vedere le meraviglie della Natura molto più facilmente che sul piano fisico.

Inoltre possono comprendere i fenomeni naturali molto meglio di prima, perché da quel piano si vede il funzionamento interno delle cose oltre a quello esterno, si vedono molte cause di cui prima si vedevano soltanto gli effetti.

Un individuo la cui vita sia stata di tipo superiore, potrà fare sul Piano Astrale molto più bene di quanto non abbia potuto farne durante una lunga vita fisica.

Dopo la morte l’uomo deve sforzarsi di attraversare le differenti regioni del Piano Astrale più rapidamente possibile, entro i limiti dell’utilità e senza abbandonarsi ai suoi raffinati godimenti più di quanto abbia fatto nel mondo fisico. Infatti non cessa di creare karma.

L’uomo è capace di creare del karma là dove la sua coscienza è sviluppata, o dove egli può agire o scegliere. Le azioni compiute sul Piano Astrale avranno le loro conseguenze karmiche nella prossima vita terrena.

Passati i primi tre giorni non è consigliato cercare di richiamare l’attenzione dei defunti per comunicare con loro. Il loro viaggio viene ritardato e il dolore e la desolazione non solo sono inutili, ma nocivi.

Sono invece consigliate le preghiere e le cerimonie, ad esempio le messe che vengono celebrate con l’intenzione ben definita di aiutare un morto, questi senza dubbio trae beneficio dell’effusione di forza che ne deriva.

Il forte pensiero diretto verso di lui attira inevitabilmente la sua attenzione, quando egli arriva nella chiesa o nel luogo della funzione, partecipa alla cerimonia e profitta immediatamente dei risultati.

Se egli è ancora incosciente, la volontà e la preghiera dirigono la Corrente di Forza verso di lui e aiutano a disgregare il Corpo Astrale favorendo il suo passaggio nel Mondo Celeste.

Le preghiere generali per i morti, così come anche i voti sinceri per essi, benché vaghi e meno efficaci di un pensiero preciso, producono nel loro insieme considerevoli risultati.

L’Europa ignora quanto essa debba a quegli ordini religiosi che giorno e notte si sacrificano incessantemente e pregano per i fedeli deceduti.

Casi speciali

✨ Una morte improvvisa, per esempio in seguito ad un incidente, non rende la vita astrale più penosa. Ma attualmente per la maggior parte delle persone è preferibile una morte naturale, perché la vecchiaia o le sofferenze di una lunga malattia si accompagnano sempre con una disgregazione delle particelle astrali, in modo che quando l’uomo riprende coscienza nel mondo astrale, gran parte del lavoro che è proprio di questo piano è già compiuto.

Nella maggior parte dei casi, quando la vita terrena viene bruscamente arrestata per incidente o per suicidio, il legame non si rompe facilmente, per cui il Corpo Astrale è fortemente vivificato. Una gran quantità della materia astrale più grossolana aderisce ancora alla personalità, che conseguentemente viene trattenuta sul settimo sotto-piano, il più basso.

Il turbamento mentale e il terrore che talvolta accompagnano la morte accidentale o violenta sono manifestatamente una cattiva preparazione alla vita astrale. In certi casi l’agitazione e il terrore possono persistere qualche tempo dopo la morte.

I condannati a morte non soltanto soffrono per il grave danno causato dalla brutale separazione del Corpo Astrale da quello fisico, restando il Corpo Astrale fremente di passioni, di odio, di vendetta, ecc…, ma costituiscono nel mondo astrale un elemento particolarmente pericoloso.

Per quanto sgradevole possa essere un assassino per la società, egli è ancora molto più pericoloso quando è stato espulso dal corpo fisico. La società, mentre può difendersi dagli assassini quando sono nel corpo fisico, è attualmente senza difesa contro quelli che vengono bruscamente proiettati nel mondo astrale nel pieno vigore delle loro passioni.

Tali individui possono istigare gli altri a commettere dei delitti. E’ un fatto ben conosciuto che delitti di un genere particolare si sono spesso ripetuti nella stessa località.

Il caso del suicidio è ancora più complicato per la ragione che il suo atto diminuisce grandemente il potere dell’ego di riportare a sé la parte inferiore, conseguentemente lo espone a nuovi e più temibili pericoli.

Non bisogna intanto dimenticare che la colpa del suicida varia molto a seconda delle circostanze. E la situazione dell’individuo dopo la morte varia in proporzione.

Le conseguenze karmiche del suicidio sono generalmente molto pesanti: esse certamente influenzano la vita successiva e probabilmente anche più di una.

E’ un delitto contro natura voler modificare il periodo di vita prescritto sul piano fisico, poiché ogni uomo ha una durata di vita determinata da un insieme di cause molto complesse, e cioè dal suo karma; questa durata deve essere vissuta prima che la personalità si dissolva.

L’atteggiamento mentale dell’uomo al momento della morte determina la condizione in cui egli viene a trovarsi. Vi è quindi una profonda differenza fra l’uomo che abbandona la vita per motivi altruistici e quello che deliberatamente distrugge la propria esistenza per motivi egoistici, come per paura, disperazione ecc.

Non è possibile pensare che la grande superiorità della vita astrale su quella fisica possa giustificare il suicidio. Gli uomini si incarnano nel corpo fisico per certi scopi che possono essere raggiunti soltanto nel mondo fisico.
Certe lezioni devono essere apprese nel mondo fisico e non possono essere apprese altrove.

Di conseguenza, prima le impareremo e prima saremo liberati dalla necessità di ritornare nella condizione di vita inferiore, che è la più limitata.

L’ego ha molta pena a incarnarsi in un corpo fisico e a vivere senza interesse il periodo della prima infanzia, durante la quale egli si assicura penosamente e a prezzo di grandi sforzi il controllo dei nuovi veicoli. Questi sforzi non debbono essere stupidamente sciupati.

Perciò va ascoltato l’istinto naturale della conservazione; il dovere dell’uomo è di trarre il maggior profitto possibile dalla vita terrena e di farla durare il più a lungo possibile (in armonia con le Leggi Naturali).

I suicidi, così come le persone molto attaccate alla materia, molto spesso si ritrovano nell’astrale avvolti da un bozzolo di materia eterica. Questa condizione è molto penosa, il mondo astrale resta per loro chiuso a causa dell’involucro che li avvolge e nello stesso tempo l’ordinaria vita fisica è inaccessibile, non avendo più gli organi sensoriali del piano fisico.

Ne risulta che essi errano solitari e muti, incapaci di comunicare con le entità dell’uno o dell’altro piano.

Le preghiere per loro, anche in questo caso, aiutano notevolmente.

Col tempo l’involucro eterico si disgrega e il processo naturale prosegue.

Quando l’uomo conoscerà la sua vera natura, quando saprà veramente che evolve in modo continuo di vita in vita sulla Terra, con intervalli in altri mondi più sottili, spiritualizzandosi sempre più, logicamente e inevitabilmente comprenderà che può cessare di sprecare la propria vita e può assumere la direzione del proprio cammino.

Con lo sviluppo della sua “consapevolezza” e delle inerenti possibilità, egli passerà allo stadio successivo in cui, troverà quelli che, superando i loro simili, hanno già raggiunto il massimo possibile dello sviluppo puramente umano.

Sono questi che ardentemente, ma con una pazienza illimitata, attendono che i loro fratelli più giovani passino dall’ordinaria vita terrena alla vita superiore, in cui l’uomo sotto la loro direzione, assistito dalla loro passione e forza, può raggiungere le vertiginose sommità spirituali in cui essi dimorano, per diventare a sua volta un Salvatore dell’umanità aiutando il grandioso Piano dell’Evoluzione verso la sua meta.

Preghiere per i Defunti

Vi lascio due preghiere che potete usare come spunto per aiutare le Anime in difficoltà. Usate comunque le parole che il vostro Cuore vi detta, queste sono solo un suggerimento.

🕯️ Mentre pregate potete dedicare una candela al defunto.

🙏

“Signore, ti chiedo, a nome dell’anima che hai chiamato a Te da questo mondo, di guardare a lei con misericordia e di aiutarla a liberarsi da ciò che la trattiene. Che gli Angeli la assistano e la conducano verso la Luce, la sua vera patria.

Fa’ che lui/lei che ha creduto e sperato in Te possa passare i Bardi ed essere ammesso/a ai Cieli Superiori. Per intercessione di Gesù Cristo, Amen”.

🕯️

Preghiera a Madre Maria per le Anime dimenticate del Purgatorio

“O Maria, pietà per quelle povere Anime che, chiuse nelle tenebre del luogo di espiazione, non hanno alcuno sulla Terra che pensi a loro.

O Madre misericordiosa, illuminale con il tuo Amore e la tua Benedizione; manda i tuoi Angeli affinché vadano in loro aiuto.

O Madre Celeste, consola le Anime più abbandonate del Purgatorio. Misericordioso Gesù, dai loro aiuto. Amen”.

Testo rielaborato da Este (laportadellaluce.it) dal libro “Il Corpo Astrale” di Arthur E. Powell.
Puoi trovarlo su Macrolibrarsi, una libreria online etica ed italiana. (Evita di comprare su Amazon)

Articoli correlati:

La vita dopo la morte – principi generali

Il Piano Astrale – diventare un aiutante invisibile

Il Piano Astrale – i 7 livelli

Non abbiate paura della morte (e della vita) – preghiera

La Vita dopo la morte – Purgatorio e Paradiso

Gli Elementari e la collaborazione con i defunti

Il distacco dal corpo fisico – come assistere chi ci lascia

Lasciare il corpo fisico – i livelli dell’Astrale

Che cos’è un Angelo – i livelli dell’Astrale e il viaggio dell’Anima

Il karma e gli Elementali

Se ti è piaciuto, condividi! Grazie