✨ Un Angelo è una creatura immortale fatta di una materia talmente pura e sottile che nulla di oscuro o corrotto può raggiungerla.

L’Angelo vive nella Luce, nella gioia assoluta e non conosce la sofferenza, non ne ha bisogno.

Infatti, la sofferenza ha sempre come origine i moti della natura inferiore che arrecano disordine e perturbazioni. Un Angelo non può conoscere tali difficoltà perché è assolutamente puro.

Non esistono Angeli sul piano fisico; li si incontra soltanto a partire dalle regioni superiori del piano astrale, per questo siamo noi a dover salire di frequenza per poterli contattare.

Ai margini del piano astrale inferiore e di quello superiore, si trova una zona intermedia abitata da esseri che si stanno perfezionando, che stanno recidendo i legami con le regioni inferiori; ma che sono ancora soggetti ai tormenti prodotti dai cattivi influssi del piano astrale inferiore e del piano fisico.

Al momento della morte, l’uomo si stacca dal corpo fisico, ma ciò non è sufficiente per la sua immediata liberazione.

Si potrebbe persino dire che, per un po’, egli è ancora più esposto ai tormenti rispetto a quando viveva sulla Terra. Infatti durante la vita terrena, il nostro corpo fisico è un guscio, una corazza che ci impedisce di percepire la realtà del mondo psichico; ma quando ci si libera dal corpo fisico attraverso la morte ci si ritrova nell’astrale privi di difese, e si rischia di soffrire tanto.

Nel dire questo non c’è la volontà di spaventare, anzi quanto detto può stimolarci a risolvere il più possibile gli squilibri in noi e a operare nel bene, ora che ne abbiamo la possibilità.

L’inferno infatti altro non è che uno stato di coscienza vissuto molto intensamente sul piano astrale. Solo dopo la purificazione attraverso la sofferenza si può finalmente uscire da quello stato (nel film “Nosso Lar” – che vi consiglio di vedere – viene ben rappresentato questo stadio in cui le anime si confrontano con le emozioni dolorose e grossolane che hanno alimentato in vita, al fine di alleggerirsi per poter procedere il viaggio).

Tutti coloro che si sono immersi completamente in una vita di dissolutezza, di cattiverie, di crudeltà e sono riusciti a sfuggire alla giustizia umana, quando muoiono si ritrovano a doversi confrontare sul piano astrale con tutto il male che hanno generato.

Non possono infatti più trovare rifugio da nessuna parte, perché non hanno più il corpo fisico che li protegge e li rende insensibili, per cui provano esattamente la sofferenza che hanno fatto subire ad altri esseri, quando erano sulla Terra.

Il corpo fisico è una valida fortezza, ma quando lo si lascia al momento della morte, se si sono trasgredite le leggi dell’amore, della saggezza e della verità, si è obbligati a “pagare” nel piano astrale per tutte quelle trasgressioni.

Non è che l’Intelligenza Cosmica voglia vendicarsi o punire; vuole soltanto che quell’anima diventi perfettamente cosciente di tutto ciò che ha fatto sulla Terra, perché spesso ha fatto soffrire altri esseri senza neppure rendersene conto, e tale ignoranza è inaccettabile in quanto impedisce di evolvere.

Il tempo che sarà necessario trascorrere in quel piano dipende dalla gravità degli errori commessi. Coloro che non si sono macchiati di grandi crimini superano rapidamente questa tappa, mentre altri resteranno per molto tempo nella sofferenza.

*(Ricordiamo comunque che le sofferenze dell’aldilà non servono a elaborare i propri errori, ciò può essere fatto unicamente nella materia, ossia sul piano dove gli errori si sono creati e unicamente reincontrando i singoli protagonisti degli eventi, ma servono a scaricare l’anima dei suoi “pesi”, cioè di tutte quelle “incrostazioni” della personalità che le si sono attaccate addosso nel corso della precedente esistenza terrena.

Finché non se ne libera per mezzo della sofferenza, non può tornare a vivere sul piano terreno e rimettere le cose a posto).

Quando l’uomo ha estinto completamente i propri debiti, entra nella prima regione dell’Astrale superiore, dove vive nella gioia grazie alla felicità che ha dato agli altri sulla Terra.

Anche qui infatti gli è dato di vivere in modo amplificato tutto ciò che ha fatto di buono per i suoi simili aiutandoli, incoraggiandoli, dando loro la speranza e risvegliando in loro la fede o l’amore.

Solo allora egli potrà rendersene conto. Può succedere infatti che certi esseri molto evoluti facciano del bene senza mai sapere quante persone hanno reso felici, a quanti hanno dato gioia, felicità e vita; lo fanno istintivamente, senza pensarci.

Ma l’Intelligenza Cosmica vuole che si conosca tutto. Perciò, questi benefattori ignari devono vedere, comprendere e sentire tutto il bene che sono riusciti a fare, e ne rimangono abbagliati.

Successivamente, essi salgono più in alto, nella regione del piano causale, dove viene mostrata loro tutta la bellezza delle Regioni Celesti.

E poi ancora più in alto attraverso altre tappe.

Quando poi l’anima deve reincarnarsi passa di nuovo attraverso tutte le regioni, prendendo in ciascuna di esse dei materiali per farsi una “veste”, vale a dire un corpo sempre più denso mano a mano che scende nella materia.

Quando giunge al piano fisico come neonato, non si ricorda più di nulla, né di ciò per cui ha sofferto, né di ciò per cui ha gioito, né di ciò che ha imparato.

Ma in lui tutto è latente, tutto si è accumulato, e un giorno egli ne ritroverà il ricordo se accetterà di aprirsi e di esplorare in profondità dentro di sé.

Un percorso spirituale ha proprio questo scopo, in quanto chi riesce a far emergere dalle profondità del proprio essere il ricordo dei passaggi nell’aldilà, avanza molto più rapidamente sul cammino dell’evoluzione.

Purtroppo la maggior parte degli esseri umani è così attaccata ai piaceri e alle pulsioni della Terra che tutte quelle conoscenze e quelle ricchezze rimangono profondamente celate in loro, e dovrà passare ancora lungo tempo, e varie incarnazioni, prima che essi possano trarne beneficio.

Beati coloro che conoscono questa realtà e credono in essa, poiché ogni giorno possono avanzare, progredire in intelligenza, in saggezza, amore, padronanza, per diventare utili a tutta l’umanità.

Testo rielaborato da Este (laportadellaluce.it) dal libro “La morte e la vita nell’aldilà“. Dagli insegnamenti di Omraam Mikhaël Aïvanhov.
Puoi trovarlo qui, una libreria online etica ed italiana. (Evita di comprare su Amazon)
Parte in corsivo indicata con * di S.Brizzi


Che cos'è un Angelo - i livelli dell'astrale e il viaggio dell'anima (angelo,anima,astrale,morte,inferno) La Porta della Luce

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