✨ In molti credono che l’Astrale sia il punto di arrivo per il trapassato, forse a causa delle bellezze che si possono trovare nelle sue dimensioni più elevate.
In realtà questo luogo è una tappa intermedia tra la Terra e la dimensione Celeste.
La sua funzione è quella di permettere di confrontarci con le nostre emozioni più dense, per liberarle e avvicinarci così alla nostra forma animica.
Se sul piano fisico abbiamo abbandonato il corpo corrispondente e sul piano eterico abbiamo lasciato il corpo vitale, nel piano Astrale dobbiamo salutare gli stati emotivi.
E’ la legge di attrazione che determinerà in quale livello andremo dopo la morte. Ciò che siamo, ciò che pensiamo e proviamo stabiliranno il luogo dove ci risveglieremo nell’Astrale.
L’ascensione infatti, è un processo vibratorio.
Nell’Astrale ogni cosa che esiste fuori da sé, è l’esatta proiezione del nostro essere interiore. È Il nostro pensiero a creare la realtà che ci circonda.
Questo accade anche sulla Terra: tutto ciò che accade intorno a noi è la materializzazione del nostro mondo interiore. Sul pianeta, nella materia, però, la legge di attrazione è più lenta, ci mette più tempo a manifestarsi.
Nel mondo Astrale il cambiamento dello scenario è immediato, in base ai pensieri e alle emozioni che ci attraversano. Tutto si muove e si manifesta in base al nostro stato interiore e visto che non dobbiamo più sperimentare la materia, in questo luogo siamo chiamati a guardare in faccia le nostre emozioni, le brame e i desideri, insomma i nostri demoni interiori.
L’Astrale ci dà la possibilità di osservare facilmente chi siamo. I nostri pensieri, più o meno belli, sì materializzano istantaneamente, plasmando l’ambiente che ci circonda come fosse un ologramma.
Saranno queste proiezioni mentali che renderanno evidente ciò che spesso non vogliamo vedere, per poter modificare non soltanto il nostro modo di agire e pensare, ma l’intero nostro modo di essere.
E’ sicuramente una grande scuola di umiltà. In vita possiamo mentirci, possiamo affermare che sono gli altri ad essere sbagliati e ingiusti; quando siamo in quel piano invece, non possiamo scappare da noi stessi.
Specchiandoci in questa dimensione, che prenderà le sembianze del nostro stato d’essere, potremo conoscerci veramente. Il bello nell’Astrale è che la situazione diventa troppo evidente perché la si possa ignorare.
Nello stesso piano Astrale vi sono dunque estensioni più basse e altre più elevate, che variano a seconda delle vibrazioni del nostro stato emozionale.
Ogni dimensione dell’esistenza ha la caratteristica di suddividersi ulteriormente in 7 livelli vibratori.

Le emozioni hanno un peso che dipende dalla loro luminosità, intensità e purezza. Detto semplicemente, quelle negative hanno una vibrazione più densa e quindi pesante, che manca di luminosità; le emozioni più belle, sincere ed elevate sono invece più leggere e luminose.
Più le emozioni in noi saranno pesanti, meno l’anima potrà ascendere, e rimarrà così molto vicina alla dimensione fisica del pianeta, nell’Astrale inferiore; più le emozioni saranno pure e più le anime saliranno di quota verso l’Astrale superiore, prossimo al livello successivo (vedi schema).
Coloro che in Terra si saranno già distaccati dalle reazioni ed emozioni più grossolane, quelli che avranno coltivato le vibrazioni del Cuore, attraverseranno queste dimensioni velocemente, senza troppi blocchi, perché il lavoro di liberazione dai pesi è già stato effettuato sulla Terra.
La domanda che potrebbe sopraggiungere è: perché mai dovremmo abbandonare le nostre emozioni? In fondo sono quelle che ci fanno provare la gioia, l’amore e che ci fanno sentire vivi.
Ebbene, anche le emozioni fanno parte di ciò che definisce l’ego. Esse sono il frutto di una reazione a eventi, persone o a stimoli esterni. La nostra mente catalogo come positive alcune situazioni e negative tante altre.
In questo piano vibratorio ci viene chiesto di spogliarci dalle nostre reazioni ed attaccamenti puramente umani e di connetterci al cuore del nostro Essere, che è ben più grande.
L’anima è neutra agli scenari terreni. In questa fase dovremo prendere le distanze da quelle reazioni che ancora danno potere alla realtà terrestre.
Siamo infatti sempre gli stessi nelle prime fasi oltre la soglia. I nostri pensieri, le nostre credenze, le paure, le gelosie, i rimorsi, i rimpianti, i rancori sono ancora tutti presenti in noi.
Non possiamo fuggire da noi stessi, tutto ciò che non abbiamo risolto in vita, si presenta ora a noi potenziato;
Non abbiamo quindi altra scelta che trasformarlo, per poter salire di quota.
Il lavoro di spogliazione dai nostri bagagli e dolori emotivi necessita del suo tempo che, in questi piani, non è da considerarsi come sulla Terra; non ha nulla a che vedere con lo spazio-tempo che conosciamo.
Un nostro secondo può essere avvertito come un’eternità in questi piani, mentre una lunga serie di anni può essere colta come una manciata di minuti.
Per l’anima non ha importanza quanto tempo terreno si impiegherà in questo processo di trasformazione; una cosa è certa, se ne andrà dal piano Astrale solo a lavoro compiuto.
E’ per questo che bisogna parlare quanto prima del viaggio dell’anima, farlo conoscere alle persone.
Quando saremo consapevoli di questi processi, approfitteremo della vita sulla Terra per focalizzarci da subito sulla nostra unica e sola missione, quella di lasciare all’anima le redini della nostra vita.
Avremo così incarnazioni molto più armoniose, con meno conflitti, ostacoli e difficoltà.
Più la nostra esistenza assomiglierà a un paradiso di colori, più sarà facile raggiungerlo nell’Aldilà.
In questa fase transitoria, ci viene chiesto di morire ulteriormente, questa volta però ai sentimenti dell’ego-coscienza.
Non c’è un Essere superiore che ci guarda e fa l’elenco dei nostri peccati e ci dirige, di conseguenza, in un luogo o nell’altro. Andiamo semplicemente nel piano che corrisponde alla nostra frequenza.
Dobbiamo essere confrontati con le nostre emozioni, non perché veniamo puniti, ma perché è necessario dissolvere il corpo dai desideri dell’ego.
Non ci deve essere nessun giudizio verso noi stessi; chiunque si trovi ora incarnato sulla Terra possiede una parte non ancora affinata che richiede una sorta di pulitura, proprio come il procedimento di rifinitura di una pietra preziosa.
Così possiamo andare oltre, dissolvendo il corpo delle emozioni e trascendendolo in Luce, per poterci avvicinare alla verità semplice e risplendente dell’Anima Superiore, che è compassione, misericordia, Amore, ma che è soprattutto Verità.
Dopo la spogliazione nel passaggio dell’Astrale, l’Anima può proseguire il suo Viaggio nei livelli successivi (vedi schema qui sotto)

Delle fasi successive parleremo nei prossimi articoli…
Puoi leggere la prima parte: Lasciare il corpo fisico – i primi momenti
Testo rielaborato da Este (laportadellaluce.it) dal libro “Quando il Soffio si rivela” di Chantal Dejean.
Puoi trovarlo qui, una libreria online etica ed italiana. (Evita di comprare su Amazon)
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Meraviglioso e assolutamente interessante grazie cara Anima di Luce 🤍💙🤍Felice Giornata Abbracci di Luce Namastè
Grazie Francesco, felice che sia stato utile ✨💎✨
Grazie infinite Este, utilissimo scritto! Possiamo conoscere a fondo i vari processi dell’anima e spogliarci da emozioni e pensieri inferiori già quì sulla Terra.
Grazie di Cuore🌺
Grande Dono💎
✨🙏🏻✨
Grazie Este sopratutto per il tempo che dedichi a farci conoscere queste fasi . Ma una cosa te la devo chiedere? Ma se uno ha avuto una vita turbolenta, ha ucciso, fatto del male, non penso che una volta nell’astrale, prenda coscienza e dopo risale senza conseguenze. Almeno, nel cristianesimo non dicono questo. Ci sarà un non luogo, dove pagherà per la sua vita malvagia ? Grazie
Caro Fabio, è un’ottima domanda. Se hai visto Nosso lar, un film ispirato dai colloqui di un medium con un uomo trapassato, la fase dell'”inferno” viene descritta molto bene.
Un livello dell’astrale inferiore dove si scontano, per così dire, le azioni non proprio luminose compiute in vita. È un luogo di grande sofferenza e dolore, tanto più le azioni furono prive di amore, tanto più l’anima rimane in questo luogo, che corrisponde in effetti al suo stato energetico…
La permanenza in questo livello dipende comunque da quanto il soggetto in questione rimane chiuso nell’egoismo oppure inizia ad aprirsi,
a comprendere e a rivolgersi a qualcosa di più grande.
Sulla Terra potrebbero passare decenni o secoli. Poi naturalmente, come avviene per tutto il karma generato sulla Terra, tale karma va riportato in equilibrio sulla Terra. Non è sufficiente aver compreso gli errori nel mondo astrale.
Quindi dopo un periodo di rigenerazione e pianificazione dell’ incarnazione successiva, le Guide permettono all’anima di riprendere un corpo, che sarà comunque soggetto a limitazioni o particolarità che dovrebbero aiutarlo a equilibrare parte del karma che è stato stabilito per quella nuova incarnazione.
Lì, ancora una volta, starà al libero arbitrio personale se scegliere di fare o non fare le azioni corrette. La lucidità che l’anima aveva negli altri piani prima di scendere sarà offuscata dai veli dei vari corpi, quindi il risultato è sempre un’incognita. ✨🙏✨
Diciamo che in linea di massima dovrebbe comunque avvenire un alleggerimento di vita in vita, dato semplicemente dal fatto di vivere alcune esperienze dolorose, sempre al fine di equilibrare le azioni del passato. Quindi molte volte l’inferno auto-generato segue l’anima sulla Terra. Spero che questa chiarimento serva a comprendere meglio il testo ✨
Grazie mille, ora mi sento più sollevato. Hai un grande dono, e sono contento di averti conosciuto. Ciao