✨ Non importa che si creda o meno alla sopravvivenza dell’anima dopo la morte, tutto si registra in noi, ogni esperienza, ogni incontro, ogni emozione, ogni pensiero.

È come se ci fosse, sulla punta del cuore umano, una “bobina” magnetica della dimensione di un atomo, che registra l’intera vita.

Quando avviene il trapasso, la persona si stacca dal suo corpo fisico, ma porta con sé quella piccola “bobina”.

Ed è così che le Guide Spirituali e gli Aiutanti Celesti la invitano in silenzio a contemplare il film della sua vita e a rivedere tutto dettagliatamente.

Nessuno può sottrarsi a questa legge: tutto nella vita viene registrato.

Inoltre sul piano Astrale si sente tutto con un’intensità molto maggiore, in quanto non si ha più la protezione del corpo fisico.

Anche i lamenti e le afflizioni dei cari lasciati sulla Terra sono un tormento per i morti. Fino a quando non si raggiunge il Piano Causale, si percepisce tutto il dolore che proviene dalla Terra (vedi schema qui sotto).

Il trapasso e il distacco dal piano materiale (trapasso,morte,anima,vita,guide) La Porta della Luce

Il mondo dell’Anima e dello Spirito è veramente straordinario, è importante riconoscere questa ricchezza e darle il giusto valore.

❕ Il fatto di non apprezzare il lato Divino non è un buon segno e ritarda l’evoluzione.

Anche nel momento del trapasso, se non si ha imparato un certo distacco dall’aspetto materiale della vita, non si riesce a sganciarsi facilmente dal proprio corpo fisico.

Le anime di coloro che non hanno mai approfondito il lato spirituale della vita, hanno legami terreni potenti che li trattengono, ecco perché spesso si aggirano a lungo attorno al proprio corpo, nei luoghi dove sono vissuti, attorno agli esseri che hanno conosciuto, e soffrono terribilmente, fino a che dei servitori di Dio vengono ad aiutarli a liberarsi.

Ecco perché è importante pregare per i trapassati.

Altri, al contrario, abbandonano all’istante il corpo fisico, come quando ci si toglie un abito, tranquillamente, in uno stato di gioia meravigliosa.

L’incarnazione e il trapasso

Quelle che vengono ad incarnarsi sulla Terra non sono sempre le stesse anime. Spesso può accadere che le stesse ritornino per millenni, ma non è una regola, perché la Terra non è l’unico luogo dove le creature possono fare pratica ed evolvere.

Ovunque nell’Universo vi sono “terre” dove le creature si istruiscono.

Nel momento in cui l’uomo muore, però, le porte della Terra si chiudono dietro di lui; e lì si trova in un’altra corrente e non ha il diritto di tornare indietro.

Per questo non è bene evocare i morti: perché si impedisce la loro evoluzione. Si può pregare per loro, si può inviare loro Luce, affinché evolvano e si liberino, ma non bisogna aggrapparsi ad essi per trattenerli, né tantomeno cercare di ricondurli verso la Terra.

Ovviamente gli esseri umani, per la maggior parte, quando lasciano la Terra non sono immediatamente liberi dagli attaccamenti terreni: rimangono legati ai parenti, agli amici (o ai nemici!), ai luoghi, ai propri beni, e se non sono molto evoluti, se nel cuore e nell’anima non hanno il desiderio di scoprire altri spazi e di andare verso Dio, si aggirano attorno a quei luoghi, a quelle persone, a quegli oggetti.

Sono anime erranti che soffrono e non possono ancora liberarsi, benché alcuni Spiriti Luminosi vadano ad aiutarli.

Coloro che invece sono vissuti nell’amore, nella luce e nelle virtù, abbandonano molto rapidamente il proprio corpo e salgono verso le Regioni Sublimi.

Da lassù, possono inviare correnti benefiche a quanti hanno lasciato sulla Terra, per aiutarli e proteggerli, ma non ritornano mai verso di loro, non scendono come molti si immaginano.

Quando i medium comunicano con qualcuno nell’Aldilà in realtà accade questo:

quando l’essere umano si disincarna, abbandona alcune delle sue “vesti” (eteriche e astrali), le quali fluttuano nell’atmosfera e sono impegnate di tutto ciò che l’essere ha vissuto.

Sono come gusci o involucri vuoti lasciati dai rispettivi occupanti, e possono essere momentaneamente animati e vivificati dall’energia delle persone che intendono mettersi in comunicazione con il defunto, ma lì l’anima non c’è più.

Bisogna comunque fare attenzione, perché il piano Astrale è abitato da creature di ogni tipo e di cui gli esseri umani non hanno idea.

È importante quindi lasciar partire tranquillamente i defunti per la loro destinazione.

Non aggrappatevi ai vostri genitori, ai vostri amici, non tratteneteli con il vostro dolore e i vostri rimpianti, rendereste difficile per loro liberarsi.

Pregate per loro, mandate loro il vostro amore, pensate che essi si stanno liberando ed elevando sempre più nella Luce. Se li amate veramente, sappiate che un giorno sarete con loro.

È la verità.

Là dov’è il vostro amore, un giorno sarete anche voi.

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Testo rielaborato da Este (laportadellaluce.it) dal libro “La morte e la vita nell’aldilà” dagli insegnamenti di Omraam Mikhaël Aïvanhov.
Puoi trovarlo online qui, una libreria online etica ed italiana. (Evita di comprare su Amazon)

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