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Esseri Elementari

✨ Nel corso della nostra vita generiamo una vera e propria Cometa di Elementali (forme-pensiero).

Ma cosa accade a queste nostre creazioni quando moriamo?

In tutti gli insegnamenti esoterici viene descritto come dopo la morte avvenga innanzitutto una purificazione di sé, una sorta di valutazione morale della vita passata.

Con la morte iniziamo a svegliarci, a nascere nel mondo Spirituale – inizialmente nel primo strato, nel mondo Elementare.

E di pari passo con il nostro risveglio nel mondo Spirituale ci diventa visibile tutta la coda di Cometa Elementale che abbiamo prodotto.

Possiamo vedere chiaramente quali Elementali abbiamo prodotto durante la nostra vita. E durante questa osservazione ci auto-valutiamo.

Vedete bene che a questo punto si tratta soltanto di ciò che noi stessi abbiamo fatto. Le cause esterne, la “colpa” degli altri, non hanno più alcuna importanza.

Durante questa fase sorgono dei sentimenti misti in ogni essere umano. A molti momenti della vita terrena si guarda con piacere. Per chiunque però vi sono momenti abbastanza numerosi ai quali non si guarda volentieri e che si preferirebbe correggere.

Questa correzione però non è possibile nella vita dopo la morte. Soltanto sulla Terra è possibile de-energizzare gli Elementali generati.

Da defunti infatti non si può raggiungere il luogo animico di origine degli Elementali, cosa che sarebbe necessaria per poterli redimere.

Nel contatto con dei defunti ho sperimentato più volte che soffrono in relazione a certi Elementali da loro prodotti, che non vogliono accogliere, ma che non possono neanche fuggire.

Questi Elementali sono nati per esempio a causa di pensieri sprezzanti o azioni distruttive. Stanno davanti agli occhi della loro anima, finché i defunti non si assumono e accettano la responsabilità della propria paternità.

A volte si tratta di un lungo processo di “digestione”. E con l’accettazione sorgono anche il desiderio e la volontà di correzione e con ciò l’impulso per una prossima incarnazione, in quanto vogliamo recuperare gli Elementali incatenati e redimerli.

Il karma

Secondo la mia comprensione il karma funziona così. Il nostro karma del passato è costituito concretamente da schiere di Elementali che attendono nel piano Astrale.

Il nostro karma del futuro è dato dagli Elementali che generiamo oggi.

Il mondo Spirituale e noi – nello stato in cui ci troviamo prima di incarnarci – organizziamo il destino in modo da poter incontrare sempre di nuovo le persone con cui abbiamo da riscattare del karma antico, degli Elementali antichi.

Il karma antico si manifesta soprattutto in situazioni problematiche. In alcuni casi sono sorte delle tensioni tra me e un’altra persona. Il litigio a volte degenera ed effettivamente è di tale intensità emotiva che non è spiegabile ricorrendo alle sole circostanze in atto.

Perché l’altro reagisce con tale veemenza? Perché anche io sto reagendo così fortemente?

Apparentemente l’attuale situazione non fornisce assolutamente un valido motivo. In tale occasione mi sono abituato a meditare l’energia della lite, ad accoglierla e ad entrarci in profondità.

Ciò si protrae spesso per alcuni giorni e a volte da questa energia saltano fuori immagini, sentimenti, ricordi e contesti che non appartengono a questa vita.

I retroscena karmici del conflitto diventano evidenti. E allora di solito il conflitto si ridimensiona un po’.

Come si spiega questo?

Da qualche parte nel piano Astrale aspettano gli Elementali che sono sorti in tempi passati perché ho fatto qualcosa di grave a qualcuno o qualcuno ha fatto qualcosa di grave a me.

Ora incontro di nuovo le persone coinvolte a quel tempo nella loro incarnazione attuale. Inizia una relazione di vita. Si sviluppa uno spazio comune e uno scambio. I vecchi Elementali non redenti si avvicinano lentamente e osservano ciò che sta accadendo.

Quando è il momento giusto per loro e lo stato d’animo è tale da poter attraccare, entrano nello spazio animico comune e si agganciano agli Elementali presenti.

Il conflitto acquista allora l’intensità delle precedenti incarnazioni, in cui potevamo combattere l’uno contro l’altro per la vita o la morte.

Oggi si tratta in realtà di questioni relativamente innocue, eppure l’intensità “fino alla morte” prende il sopravvento.

Gli antichi Elementali vogliono essere ancora una volta vissuti, accolti, e dunque redenti per potersi godere il meritato riposo. Se stavolta non avranno successo, aspetteranno la prossima occasione.

Sullo sfondo di tali pensieri, molto di ciò che stavo vivendo a livello sociale si è reso più comprensibile ai miei occhi. In realtà il vecchio karma appare sempre: al lavoro, all’interno delle associazioni, in famiglia.

Per sua natura, il vecchio karma è spesso drammatico, perché gli Elementali che portano amore e gioia sono già redenti e ci sostengono in un modo che ci lascia liberi.

Soltanto gli Elementali negativi vogliono essere digeriti ancora una volta e per questo avanzano nuovamente verso di noi.

La nostra attuale personalità è la somma e l’insieme degli Elementali che noi stessi abbiamo generato o che abbiamo accolto dalla comune atmosfera collettiva.

Gli Elementali vengono accolti all’interno del nostro carattere e formano la nostra costituzione. La crescita della personalità attuale inizia ancor prima della nascita con i tratti e le inclinazioni che portiamo da vite precedenti.

La personalità si sviluppa per tutta la vita e attraverso ogni esperienza; così facendo risolve alcuni problemi ma può creare anche nuovi ostacoli per questa vita e quelle future.

L’ottanta per cento del nostro pensare e agire è determinato da desideri e bisogni subconsci. Solo raramente siamo consapevoli delle origini dei nostri desideri, eppure dettano molto di ciò che viviamo e determinano in quale misura gioiamo della nostra vita o ne soffriamo.

Tali bisogni e desideri sono in realtà gruppi di Elementali che nutriamo di vitalità eterica ogni qualvolta agiamo con il fine di soddisfare il desiderio.

Ciò non significa che un elemento subconscio sia “cattivo” o “buono”, poiché nella maggior parte delle persone c’è un po’ di entrambi.

La stragrande maggioranza delle difficoltà che incontriamo nella vita deriva dal nostro rianimare Elementali di bassa frequenza.

Anche i Maestri possiedono un subconscio. Ma nei Maestri la parte del subconscio è minore rispetto al grado della loro consapevolezza di Sé.

Inoltre hanno impiantato nel loro subconscio delle qualità come amore e compassione.

Se definiamo il subconscio di un uomo medio come una giungla intricata, le persone più evolute hanno trasformato il loro subconscio in un prato fiorito. E quando il giardiniere provvede per il suo giardino, il giardino provvederà per il giardiniere.

L’introspezione è uno sforzo serio di rivelare il nostro subconscio nella luce della coscienza del nostro Sé, al fine di percepire in modo più consapevole le nostre motivazioni e azioni.

Ciò è un processo di pulizia del subconscio con l’obiettivo di conoscere meglio noi stessi e diventare in misura sempre maggiore padroni di ciò che pensiamo, sentiamo, desideriamo e facciamo.

Dovrebbe essere un nostro desiderio quello di fare sì che gli Elementali che costituiscono la nostra personalità siano guidati dall’amore, dalla comprensione e da un giusto pensare.

Testo rielaborato da Este (laportadellaluce.it) da: “Salvate gli Esseri Elementari. Pratiche per connettersi con gli spiriti della natura“, di Thomas Mayer.
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