✨ Molti di noi agiscono quasi sempre spinti dalla paura del passato o del futuro. Questo comportamento finisce per influenzare gli altri e la società in cui viviamo: si crea una cultura della paura.
Tanta gente che ci circonda è piena di timori e agisce spinta dalla paura. A volte siamo tentati di ridicolizzare la paura altrui, perché ci ricorda la nostra.
Ci hanno insegnato a tenerla lontana e a non riconoscerla.
Spesso vogliamo punire chi ci fa soffrire e pensiamo che, così facendo, soffriremo di meno.
La paura sepolta in fondo al cuore è come un coltello affilato che ci fa comportare a volte in modi che infliggono sofferenza a noi stessi e agli altri.
Fintanto che si continua ad aggrapparsi a quel dolore, esso non farà che ingrandirsi e diventerà così forte da farci desiderare la punizione di coloro che riteniamo responsabili della nostra sofferenza.
Dovremmo tornare a noi stessi e cercare di comprendere perché siamo preda di tanta violenza e paura.
A volte qualcuno che amiamo dice o fa qualcosa di crudele e noi ci sentiamo feriti. Pensiamo di essere i soli a soffrire, invece anche l’altra persona sta soffrendo: se così non fosse non avrebbe parlato o agito in un modo che ci ferisce.
La persona che amiamo non è riuscita a trovare il modo per trasformare la sua sofferenza, così non fa che riversare su di noi tutta la sua paura e la sua rabbia.
Ma noi che riusciamo a vedere questo, che ne siamo consapevoli, possiamo produrre l’energia della Compassione.
Rispondere alla violenza con la violenza infatti non può che portare più violenza, più ingiustizia e più sofferenza, non solo a coloro che cerchiamo di punire ma anche a noi stessi.
Questa saggezza è insita in ciascuno di noi.
Quando respiriamo profondamente, riusciamo a entrare in contatto con il Seme della Saggezza che è in noi.
Sono certo che, se l’energia della saggezza e della compassione che portiamo dentro, potesse essere alimentata anche per una sola settimana, il livello di paura, di rabbia e di odio del mondo ne sarebbe ridotto.
Esorto tutti noi alla pratica della calma e della concentrazione, così da innaffiare i Semi della Saggezza e della Compassione, che sono già in noi.
Se riusciremo a farlo, daremo il via a una vera rivoluzione pacifica, l’unico tipo di rivoluzione che ci può aiutare a uscire da questa difficile situazione.
I “terroristi” sono ovunque. Non si tratta solo delle persone che fanno volontariamente atti di terrore. Quando siamo arrabbiati, quando ci comportiamo in modo fortemente rabbioso e violento, non siamo così diversi dai terroristi che demonizziamo, perché come loro abbiamo un coltello di rabbia nel cuore.
Quando non siamo consapevoli delle parole che usiamo, diciamo cose che possono ferire gli altri e causare molta sofferenza.
Sono molti quelli che ricorrono a parole offensive nei confronti dei bambini. Forse quel coltello affilato si rivolterà nel cuore del bambino, ogni giorno, per il resto della vita.
E così ogni giorno contribuiamo a creare altre persone con un coltello nel cuore. E poiché quel coltello affilato le ferisce, la loro sofferenza e la loro rabbia si riverseranno sulle loro famiglie, sulla loro società e sul mondo.
L’ascolto profondo:
L’ascolto profondo e la parola amorevole sono pratiche molto potenti grazie alle quali potremmo creare una buona comunicazione e scoprire quali percezioni sbagliate hanno creato il contrasto.
Dobbiamo agire con gentilezza amorevole perché, quando l’odio e la rabbia dilagano senza più freni, non riusciamo a risolvere niente: non possiamo eliminare la violenza con l’odio e la rabbia, potremo farlo solo con la Compassione e l’Amore.
L’ascolto profondo consente all’altro di parlare, anche se ciò che dice contiene percezioni sbagliate e affermazioni ingiuste.
Poi, in un secondo momento, quando entrambi saremo più calmi, potremo lentamente cominciare a correggere le false percezioni.
Usando parole amorevoli, potete spiegare agli altri come hanno frainteso voi o la situazione e potrete anche aiutarli a comprendere le vostre difficoltà. Potrete aiutarvi reciprocamente a liberarvi dalle false percezioni, che sono la radice di tutta la rabbia, l’odio e la violenza.
L’intenzione dell’ascolto profondo e della parola amorevole è ristabilire la comunicazione, perché una volta che essa è riavviata, tutto è possibile, compresa la pace e la riconciliazione.
Tutti noi siamo in grado di riconoscere che non siamo i soli a soffrire, quando ci troviamo in una situazione difficile: anche gli altri ne ricavano dolore, e noi ne siamo in parte responsabili.
Se ci rendiamo conto di questa verità, possiamo guardare l’altra persona con occhi compassionevoli e far sì che fra noi fiorisca la comprensione.
Qualsiasi vero processo di pace deve cominciare dentro di noi, nel nostro gruppo e fra la nostra gente. Non si deve continuare a incolpare l’altra parte di non praticare la pace, bisogna invece praticare la pace per aiutare l’altra parte a riappacificarsi.
La Pratica del Sorriso
✨ Il sorriso è come la gioia: è figlio dell’Amore.
Invia raggi di Luce verso la persona che lo riceve.
Ancora troppo spesso è assente dai vostri giorni e dalle vostre notti. Il sorriso non manca solo a chi incontrate, esseri umani, animali o vegetali, ma anche al vostro stesso organismo.
Sorridere a se stessi, ai propri organi, soprattutto se questi sono in difficoltà, alle proprie cellule, è molto più importante di quanto si possa immaginare.
Tutto è di “natura vibratoria” e un semplice sorriso a uno sconosciuto può cambiare una vita.
Ecco cosa vi propongo:
Al mattino e alla sera, comunque sia andata la vostra giornata, concedetevi un sorriso davanti allo specchio del bagno.
È importante che questo sorriso non sia né forzato né obbligato, ma un genuino atto di tenerezza nei vostri confronti, un ringraziamento per aver vissuto questa giornata al meglio delle vostre possibilità o un incoraggiamento per l’indomani.
Durante la giornata sorridete ad almeno tre persone che conoscete e ad altre tre che non conoscete. Aggiungete altri tre sorrisi per animali e piante.
È essenziale che il sorriso vi venga dal cuore, che non sia né dettato dalla buona educazione né un atto meccanico. L’energia di cui sarà colmo e che ci avrete messo dentro, farà il resto.
Gli occhi possono sorridere, e naturalmente anche le labbra… quindi, quando andate in giro, ricordatevi di sorridere alla Vita: un sorriso pieno di leggerezza, come immaginate sarebbe il sorriso di una fata o di un elfo.
Non trascurate la potenza di questa pratica: finché non l’avrete integrata rendendola parte di voi, non potrà raggiungere la sua efficacia terapeutica.
Quanto vivrete questa esperienza, non meccanicamente ma con tutti voi stessi, essa rafforzerà il vostro sistema immunitario, dando gioia e tenerezza alle vostre cellule e a chiunque incontrerete.
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Testo rielaborato da Este (laportadellaluce.it) dal libro “Paura, supera la tempesta con la saggezza” di Thich Nhat Hanh.
Puoi trovarlo online qui, una libreria online etica ed italiana. Pratica del sorriso dal libro: “Uscire dalla Matrice” di Anne Givaudan. Lo trovi qui. (Evita di comprare su Amazon)
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Immensa Gratitudine 💙💚💖🧡💛💜🤍✨️☀️