✨ Quando soffrite o vi percepite in uno stato di mancanza, cercate di prendere coscienza che solo una parte di voi è colpita da quella sofferenza.

Un’altra parte rimane inaccessibile ad essa: ed è il vostro Spirito.

Il vostro Spirito è libero, non è sottomesso a nessuna costrizione. Dalle regioni sublimi in cui si trova, Esso vi guarda e vi consiglia.

A volte potrebbe anche dirvi: “Stai soffrendo? ebbene, rallegrati, perché se usi bene questa sofferenza, grazie a lei guadagnerai qualcosa in più in lucidità, in comprensione, in equilibrio e ti rafforzerai”.

Chi è infelice ha la tendenza a identificarsi con il suo male, si lascia invadere da esso, e questo è uno stato pericoloso.

Al contrario, da uno stato di osservazione, chi soffre dovrebbe dire a sé stesso: “Adesso c’è un lavoro da fare. Io soffro, certo, ma è solo una parte di me a soffrire, farò appello alla parte più luminosa che abita in me, che mi può condurre su sentieri sicuri”.

Farà così appello all’altra entità – il suo Spirito – che vive nell’immensità, nell’eternità, e che è comunque lui.

Dal fondo di quel pantano in cui ha la sensazione di sprofondare, sentirà così emergere la Luce e la Forza e potrà subito rialzarsi e sentirsi guidato e protetto“.

Omraam Mikhaël Aivanhov

💎 Nel famoso Salmo 23, che riporto qui sotto, quando ci rivolgiamo al Signore, ci stiamo rivolgendo alla parte Spirituale Divina che dimora in noi.

Se per voi è più efficace pensare di rivolgere la preghiera a Gesù o a Dio va bene comunque, ma provate a leggerla con la consapevolezza del Sé Divino interiore che dimora in voi e magari recitatela per alcuni giorni consecutivi, 21 sarebbe ideale, per sviluppare uno stato meraviglioso di fiducia e pienezza.

Dopo i 21 giorni, quando vi sentirete in difficoltà o in uno stato di mancanza reale o apparente, sarà sufficiente che ripetiate anche solo le prime parole del Salmo, e un’onda di pace vi raggiungerà in pochi istanti.

Provate, funziona!
Leggetela arricchendola di tutte le belle sensazioni che la preghiera vi suscita. Così, saranno quelle emozioni luminose a tornare da voi, quando sulle labbra affioreranno alcune parole del Salmo nei momenti difficili.

Potete anche creare “un’ancora” utilizzando un mudra a vostra scelta mentre la ripetete. Vi basterà poi riutilizzare quella particolare gestualità per richiamare la benedizione che la preghiera porta con sé.

🙏

🕯️ Una Candela Naturale e un po’ di incenso aiutano a purificare lo spazio e ad entrare in comunione con i vostri aspetti superiori

IL SALMO DEL BUON PASTORE

Il Signore è il mio Pastore: non manco di nulla;

su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce.

Rinfranca l’Anima mia, mi guida per il giusto cammino, per amore Suo.

Anche se dovessi camminare in una valle oscura, non temerei alcun male, perché Lui è con me.

Il Suo bastone è la mia forza.

Davanti a me prepara una mensa sotto gli occhi dei miei nemici; unge di olio il mio capo e il mio calice trabocca.

Felicità, bontà e grazia mi saranno compagne tutti i giorni della mia vita, e abiterò nella Sua casa per lunghissimi anni.

Amèn

✨🕯️✨

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