✨ Tutto ciò che facciamo non ha una sola ragione, un solo obiettivo, anche l’atto di mangiare non ha unicamente lo scopo di mantenerci in vita e in salute.
Così come fanno i lombrichi, che ingoiano la terra e in seguito la espellano per renderla più ricca e fertile, l’essere umano fa la stessa cosa con il cibo, anche se su un altro piano.
Attraverso le sue facoltà psichiche e spirituali, l’uomo appartiene a un grado evolutivo superiore a quello della materia che assorbe attraverso il cibo, e dunque, passando attraverso di lui, la materia si arricchisce e si affina… o almeno dovrebbe.
Tutte le creature si nutrono, le piante, gli animali, gli uomini, e nutrendosi trasformano la materia che assorbono impregnandola di elementi che essa non possedeva.
È come se per ciascun Regno della Natura fosse un dovere assorbire la materia dei Regni inferiori per farla evolvere.
L’Intelligenza Cosmica avrebbe senza dubbio potuto trovare altri mezzi, ma ha scelto questo: ha deciso che, per vivere, ogni creatura avrebbe assorbito la materia del Regno che le è inferiore, per farla passare al Regno superiore. Ecco ciò che facciamo mangiando.
La materia infatti non passa solo attraverso il nostro stomaco, passa anche attraverso i nostri polmoni, il nostro cuore e il nostro cervello.
Naturalmente non è solo mangiando che l’uomo può migliorare la materia, ma anche attraverso tutte le sue azioni: respirando, parlando, guardando, agendo…
❕ Vedete fin dove arriva il compito dell’uomo quando ne è consapevole?
Perciò, quando dopo la morte la materia del suo corpo si disgrega e ritorna ai quattro elementi, le particelle che la costituiscono sono diventate più vive, più sottili e serviranno per altre forme, per altre creazioni di una qualità Superiore.
Certo, può accadere che, al contrario, quelle particelle si siano degradate a causa dell’esistenza dissoluta o criminale che l’uomo ha condotto, e pertanto esse verranno utilizzate solo per delle creazioni grossolane.
Guardate fin dove arriva la responsabilità dell’uomo: egli è perfino responsabile di ciò che lascia di sé stesso dopo la propria morte, è responsabile di tutte le particelle del proprio corpo.
Le ha impregnante di luce, di amore, di bontà, di purezza o, al contrario di vibrazioni disarmoniche?
Sì, l’uomo continua a essere responsabile di ciò che lascia, anche dopo la propria morte. Ecco delle verità che la maggior parte delle persone ignora.
L’uomo deve comprendere che ha ricevuto la missione grandiosa di trasformare e sublimare la materia della Creazione: deve migliorare e abbellire tutto ciò che mangia, tutto ciò che tocca e tutto ciò che vede.
❕ Ecco il nostro compito: far passare la materia attraverso di noi affinché ne esca Divina.
Finché non comprendiamo questo, tutto ciò che facciamo è superficiale e privo di senso.
Noi abbiamo il compito di apporre il Sigillo dello Spirito sulla materia, il compito di spiritualizzare tutto, divinizzare tutto, e se ci riusciamo veniamo attorniati dagli Spiriti Luminosi, i quali si fermano presso di noi, perché abbiamo compreso il senso della Vita, ci sostengono e ci aiutano per elevarci sempre di più.
Quando facciamo degli sforzi per andare oltre noi stessi, per superare noi stessi, allora imprimiamo nella materia il Sigillo dello Spirito, così realizziamo il nostro compito di Figli di Dio.
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Testo rielaborato da Este (laportadellaluce.it) dal libro “L’uomo nell’Organismo Cosmico” dagli insegnamenti di Omraam Mikhaël Aïvanhov.
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