“Spesso vi dimenticate della vostra Bellezza, circondandovi di energie che non vi nutrono più”
(Gli Esseri Solari)

✨ A volte è difficile viaggiare se ci portiamo appresso bagagli troppo pesanti, ingombranti, inadatti al luogo in cui ci rechiamo.

Là dove stiamo andando, il viaggiatore senza bagaglio avrà maggiori facilità di transito da un’Era a un’altra.

Decidere cosa portarci appresso e cosa no, vuol dire sgravarsi dei fardelli inutili tanto sul piano fisico quanto su quello interiore-affettivo e su quello psicologico.

COSA ELIMINARE SUL PIANO FISICO:

All’idea di scegliere cosa portare con noi e cosa no, ci sentiamo profondamente scossi e talvolta occorre procedere a tappe; la prima sta nell’osservare attentamente quale paura abbiamo dentro di noi.

riesco a rimanere qui, nel vuoto, senza nulla intorno a cui aggrapparmi?

di cosa ho paura se tutto scompare, se bisogna che mi separi da tutto ciò che “mi appartiene”?

– che cosa è importante per me?

Quando questo punto sarà chiaro, passeremo alla tappa seguente; ci guarderemo intorno, osserveremo le stanze in cui viviamo, chiedendoci, oggetto per oggetto, se corrisponde ancora a queste nostre nuove energie:

ho bisogno di questo oggetto?

da quanto tempo non lo uso?

se mi ricorda una persona che amo, ho davvero bisogno di un oggetto per ricordarmi che l’amo?

questo oggetto è ancora in armonia con quello che vivo oggi?

questo oggetto, o questo abito, mi rende più felice, più in pace? Mi dà bellezza, comodità?

Se la risposta è NO, è tempo di darlo via, di far circolare l’energia che ristagna intorno a noi.
Procedete con la massima serietà e meticolosità, come quando si spolvera un luogo per renderlo abitabile.

Fiducia vuol dire anche sapere che avremo precisamente quello che ci serve, nel momento in cui ne avremo bisogno.

Decidete anche cosa tenere e cosa no dei vostri documenti, libri, foto.

Provate tutti gli abiti che avete nell’armadio, e chiedetevi se li state tenendo come reliquie o perché avete paura di non potervene più ricomprare, o perché pensate che magari un giorno vi serviranno di nuovo.

Anche in questo caso fate attenzione a ciò che sentite: un abito riveste il tempio dell’Anima, ossia il vostro corpo fisico. Non vi è dunque ragione perché non ne abbiate cura, e non lo scegliate con gusto.

Non vi è nulla di indispensabile, ma tutto è importante“.

Questa frase spiega perfettamente come il dare importanza ad una persona, un oggetto, un luogo, un animale, una pianta o a qualsiasi altra cosa, significhi riconoscere che esiste, che fa parte del Tutto, della Vita.

Non optate più per la quantità ma per la qualità, e vi renderete conto di quanto spazio potete trovare intorno a voi.

Regalate, vendete o gettate ciò che non volete più tenere, e non abbiate timore di separarvi da qualcosa che fa ormai parte del vecchio mondo, se non volete soffocare.

Alleggerirsi dei fardelli non è solo qualcosa che riguarda gli oggetti che ci circondano, un’altra importante fase è liberarsi dei preconcetti.

Ne parliamo nel prossimo articolo: “Pulire la mente dai preconcetti – aprire gli occhi sulla realtà che ci circonda”

Testo rielaborato da Este (laportadellaluce.it) dal libro “Piccolo manuale per un grande passaggio” di Anne Givaudan.
Puoi trovarlo online qui, una libreria online etica ed italiana. (Evita di comprare su Amazon)

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