✨ Se ti impegni a osservare il tuo dialogo interiore, realizzerai presto che in te c’è una voce nella testa e c’è l'”Io Sono” in ascolto, in osservazione. La percezione della tua stessa presenza, non è un pensiero. Sorge al di là della mente.

Perciò, quando ascolti un pensiero, non solo sei consapevole di quel pensiero ma anche di te stesso in quanto testimone e osservatore. Subentra una nuova dimensione di consapevolezza.

Mentre ascolti il pensiero, avverti una presenza consapevole (il tuo sé profondo) come se fosse al di sotto o dietro al pensiero.

Allora il pensiero perde il suo potere su di te e presto si acquieta, perché non stai più trasmettendo energia alla mente attraverso la tua identificazione con essa.

Questo è l’inizio e la fine del pensiero involontario e compulsivo.

Quando un pensiero si placa, sperimenti un intervallo “senza mente”.

All’inizio gli intervalli sono brevi, magari di qualche secondo, ma gradualmente si allungano.

Quando si verificano, provi una certa quiete e pace dentro di te. Questo è l’inizio del tuo stato naturale di unione con l’Essere, generalmente oscurato dalla mente.

Con la pratica, questa sensazione di pace e quiete si intensifica. Infatti, non c’è fine alla sua profondità. Avvertirai anche una sottile emanazione di gioia sorgere dal profondo: la gioia dell’Essere.

La consapevolezza si amplifica. In questo stato di connessione interiore, sei molto più allerta, molto più sveglio di quando ti identifichi con la mente.

Sei pienamente presente. Questo stato fa innalzare anche la frequenza di vibrazione del campo energetico che dà vita al corpo fisico.

Scendendo sempre più in profondità in questo regno “senza mente”, realizzi lo stato di pura consapevolezza. In esso, avverti la tua presenza con una tale intensità e con una tale gioia che, in confronto, tutti i pensieri, le emozioni, il corpo fisico e il mondo esterno diventano insignificanti.

Il silenzio della mente ti porta al di là di quello che ritenevi essere il tuo io. Quella presenza sei tu, eppure allo stesso tempo è qualcosa di inconcepibilmente più grande di te.

Oltre a osservare la parte di te che pensa, puoi creare un intervallo nel flusso mentale anche semplicemente convogliando la tua attenzione sull’Adesso, diventando intensamente consapevole dell’istante presente.

Farlo da una certa soddisfazione. È un modo, questo, per distogliere la tua consapevolezza dall’attività mentale e creare un intervallo “senza mente” nel quale sei fortemente presente e consapevole di non pensare. Questa è l’essenza della meditazione.

Diventa consapevole del senso della tua presenza, silenzioso ma potente.
C’è un solo criterio con cui misurare la tua riuscita in questa pratica: il livello di pace che senti dentro di te.

Tutte le volte che crei un intervallo nel flusso mentale la Luce della tua consapevolezza si rafforza.

La tua percezione del Sé non dipende più dalla mente.

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Testo rielaborato da Este (laportadellaluce.it) dal libro “Il potere di Adesso” di Eckhart Tolle.
Puoi trovarlo online qui, una libreria online etica ed italiana. (Evita di comprare su Amazon)

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