La vostra anima vive in catene causate dalla paura che vi rende schiavi.
La paura esiste perché è creata da coloro che sono legati dalla paura.
Non volgete mai i vostri pensieri verso l’oscurità e sicuramente sarete Uno con la Luce.


L’uomo è solo ciò che crede di essere: un fratello delle tenebre o un figlio della Luce.
(Le Tavole di Thoth)

Per toccare il cuore dell’Universo è necessario vibrare alla sua stessa lunghezza d’onda, ossia emanare lo stesso Amore disinteressato.

Quando ciò che chiedete, ciò che vi augurate e ciò che desiderate non riguarda più solo il vostro interesse personale, ma il bene dell’Umanità e dell’intero Universo, a quel punto il vostro desiderio vibra alla stessa lunghezza d’onda del Cuore dell’Universo.

E dato che il Cuore dell’Universo è la Sorgente della vita, della felicità, della bellezza, della gioia, ed è la Sorgente di tutto ciò che è splendido e divino, allora voi ricevete quella vita, quella felicità, quello splendore… e assaporate la pienezza.

Non è forse vero che quando toccate il cuore di qualcuno, ottenete da lui ciò che chiedete?

Ci sono giorni in cui magari fate dei discorsi al Cielo per impressionarlo o impietosirlo, ma ciò non serve a niente; il Cielo vi risponde: “Non capisco ciò che dici” e la porta rimane chiusa.

Altre volte, invece, non dite nulla, ma vivete semplicemente con stupore e gratitudine, e il Cielo vi dice: “Vieni, entra! Tieni, prendi questo!” Come mai?

Perché vi siete sintonizzati con il Cuore dell’Universo.
Per poter toccare il Cuore dell’Universo dovete intensificare il vostro Amore.

A quel punto, voi non pensate più, ma proiettate una potenza, un’energia d’Amore e la orientate, mentre il vostro cervello si riposa.

Vi è sempre stato insegnato a cercare tutto all’esterno. La vostra vera forza, i vostri centri interiori di conseguenza non funzionano: sono arrugginiti e le correnti non circolano.

In questo aspetto gli esseri umani, per la maggior parte, sono come degli infermi: non hanno né la forza né la volontà di intraprendere un lavoro su se stessi.

Ovviamente non è facile, e anche in questo caso la questione della reincarnazione ha la sua importanza. Se avete iniziato il lavoro spirituale solo in questa esistenza è chiaro che sarà molto difficile mettere in moto dei Centri che sono bloccati da secoli.

Per coloro che hanno già lavorato nelle altre incarnazioni e che continuano, ovviamente la cosa è ben diversa ed essi potranno vedere dei “risultati” più tangibili.

Anche se vi risulta difficile, cominciate il lavoro in questa incarnazione, sapendo che, se non iniziate in questa vi sarà difficile anche nella prossima.

Per il momento, forse riporterete solo qualche successo di poco conto, ma non importa; perlomeno avrete cominciato. Nella prossima incarnazione proseguirete il lavoro, e a quel punto la strada sarà più semplice.

Ciò che conta, dunque, è cominciare in questa incarnazione ad attivare le Correnti Divine in voi.

Testo rielaborato da Este (laportadellaluce.it) dal libro “Centri e corpi sottili“. Dagli insegnamenti di Omraam Mikhaël Aïvanhov.
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