✨ NADI SHODHANA – respirazione a narici alternate unita a visualizzazione per: connessione spirituale, apertura del terzo occhio, collegamento al Sé Superiore, ampliamento delle prospettive, sviluppo dell’intelligenza ed equilibrio del maschile e femminile.

💫 Per praticare questa respirazione utilizzeremo come base l’Ujjayi Pranayama, per rallentare il respiro e concentrarlo nella gola (se non conosci la respirazione Ujjayi ho già pubblicato un articolo per impararla: La respirazione Ujjayi – presenza ed estasi spirituale).

Nadi Shodhana è una pratica veramente completa, porta con sé tutti i benefici del respiro Ujjayi, ovvero: centratura, pace, presenza… in più favorisce la connessione con il Sé Superiore, stimola l’intelligenza amplificata che unisce emisfero destro ed emisfero sinistro, porta all’attivazione del terzo occhio, allinea i corpi: fisico, mentale, emozionale e spirituale.

Aiuta inoltre ad amplificare le percezioni extrasensoriali, allena la capacità di comunicare telepaticamente e di discernere facilmente ciò che è buono per il nostro percorso da ciò che non lo è.

In questo stato risvegliato diventiamo la nostra propria guida… più intuitivi, più saggi, pur albergando ancora all’interno della nostra personalità incarnata.

Nadi Shodhana è consigliato ogni volta che è necessaria la connessione con il Sé Superiore, per poter beneficiare della piena intelligenza.

In questa pratica, oltre all’Ujjayi aggiungeremo 3 nuovi elementi:

Primo elemento: alternanza

✨ Il primo elemento è la respirazione alternata, una narice alla volta, vediamo come:

Inspiriamo da sinistra, espiriamo da destra – inspiriamo da destra, espiriamo da sinistra

Questo è un ciclo completo. E’ importante riconoscere quando si è alla fine di un ciclo e all’inizio del ciclo seguente. Quando praticate potete fare 3, 5 o 7 cicli completi.

Per chiudere alternativamente le narici potete utilizzare le dita della mano destra poste nel Vishnu Mudra (vedi immagine).

Nadi Shodhana - pratica di connessione al Sé Superiore (nadi shodhana,ujjayi,pranayama,respirazione,mudra,bandha) La Porta della Luce

Posizionate la mano destra nel mudra davanti al naso, la spalla e il braccio rilassati, in modo da essere in grado di chiudere la narice destra con il pollice destro e la narice sinistra con l’anulare (durante la respirazione potrete così facilmente aprire alternativamente l’una o l’altra narice, vedi immagine qui sotto).

Nadi Shodhana - pratica di connessione al Sé Superiore (nadi shodhana,ujjayi,pranayama,respirazione,mudra,bandha) La Porta della Luce

Secondo elemento: visualizzazione

✨ Il secondo elemento consiste nel visualizzare la Luce che sale dal Chakra della Radice fino al chakra del Terzo Occhio durante l’inspirazione.

Questo accorgimento è ciò che la rende una pratica di Risveglio che espande la consapevolezza. Come sappiamo l’energia scorre dove va l’attenzione e questa visualizzazione fa sì che l’energia Shakti Kundalini si innalzi attraverso la colonna dei Chakra e risvegli la ghiandola pineale e di conseguenza il Terzo Occhio.

Terzo elemento: la spinta

✨Quando avrete familiarizzato con la tecnica potete iniziare a utilizzare la contrazione dei muscoli dell’ano e dei genitali ad ogni inspirazione (Mula Bandha).

Vedi i 3 Bandha possibili:

Nadi Shodhana - pratica di connessione al Sé Superiore (nadi shodhana,ujjayi,pranayama,respirazione,mudra,bandha) La Porta della Luce

In questa pratica sarà necessaria solo la contrazione del 1° Bandha nella zona del perineo.

Si esegue semplicemente contraendo i muscoli dell’ano e dei genitali.
Mantenete la contrazione durante tutto il tempo dell’inspirazione e della sospensione del respiro. Rilassate i muscoli durante l’espirazione.

Non è necessario rimanere in tensione per cercare di far combaciare tutti gli elementi durante la respirazione, la maestria arriva con l’allenamento… fate semplicemente del vostro meglio e godetevi allo stesso tempo la pratica… niente funziona senza la gioia.

Ora avremo modo di vedere nel dettaglio come eseguire questa pratica meravigliosa:

La pratica nel dettaglio

✨ Chiudi gli occhi e sorridi portandoti nel momento presente. Metti la mano sinistra in Gyan Mudra (ovvero indice unito al pollice con il palmo rivolto in su), mano sul ginocchio sinistro.

Metti la mano destra in Vishnu Mudra (come già mostrato nella foto più sopra), in modo da essere in grado di chiudere all’occorrenza la narice destra con il pollice destro e la narice sinistra con l’anulare. Rilassa la spalla e il braccio il più possibile, mi raccomando, non tenere in tensione questo braccio.

Ricorda di utilizzare la respirazione Ujjayi durante tutta la pratica, rendendo il respiro controllato e spostato nella gola.

Inizia chiudendo la narice destra con il pollice destro e svuota i polmoni.

Primo ciclo:

Inspira da sinistra, guarda la Luce che sorge dalla base della colonna vertebrale e si porta fino alla fronte… trattieni il respiro mentre la Luce permane in Ajna (il Terzo Occhio).

Chiudi la narice sinistra ed espira dalla narice destra… rilassa, svuotando i polmoni.

Piccola sospensione.

Inspira dalla narice destra e chiudi la sinistra, la Luce risale ancora lungo la colonna dei Chakra fino al Terzo Occhio… trattieni la Luce in Ajna.

Cambia la posizione delle dita, chiudi la narice destra ed espira dalla narice sinistra… rilassati e affidati.

Ripeti tutto il ciclo per altre 4 volte (o altre 2 se sei inesperto, o 6 se hai già dimestichezza con la pratica).

Dopo aver completato i 5 cicli smetti di controllare le inspirazioni e le espirazioni e rilassa il braccio destro.

Rilassati completamente e osserva semplicemente il tuo respiro che ora è diventato molto leggero, quasi impercettibile.

Osserva le pause, i momenti in cui il respiro è sospeso… nessuna inspirazione, nessuna espirazione.

Entra in quei momenti nei quali il tuo corpo fisico viene nutrito da puro Prana.
Questi sono momenti preziosi di non-respiro e possono durare, con il tempo, anche alcuni minuti.

E’ un immersione nei Reami delle Dimensioni Superiori in cui non c’è tempo, non c’è spazio. Senti e vedi il tuo corpo mentre fluttua in un mare di Luce Universale, in uno stato di estasi chiamato Samadhi

Tieni gli occhi chiusi e rimani a rigenerarti, permetti tutti gli aggiornamenti energetici per il tuo intero campo di Luce.

Non dimenticarti di ringraziare alla fine della pratica e manda un grazie anche a Yogananda, Babaji e a tutti i Maestri del Pranayama che hanno insegnato queste preziose pratiche per assistere l’umanità nel suo Risveglio.

Quello che noterete utilizzando questa pratica è l’aumento della percezione del Presente. Sentirete la bellezza e la coerenza nel vostro campo energetico, un fluire… e allo stesso tempo una sensazione di immobilità.

Potrete notare il profondo rilassamento del corpo, il radicamento e la connessione con la Sacra Madre Terra.

Il vostro Terzo Occhio si attiva e si apre grazie a questa Luce che è entrata nella ghiandola pineale.

Potete affermare con gioia:
Io scelgo di risvegliarmi.
Io sono sveglio.
Io sono un risvegliatore!

Il vostro risveglio facilita il risveglio anche di coloro che sono intorno a voi, anche di coloro che non conoscete, siamo tutti collegati!

Sentitevi in uno stato di perfetta centratura, perfetta armonia ed equilibrio del vostro emisfero destro e sinistro. Ciò amplifica la vostra intelligenza, la vostra memoria e l’emergere della Conoscenza.

Con la pratica diventerete come i delfini, che sono in grado di sentire il battito del cuore della Terra e allo stesso tempo la Luce dell’intera Galassia nel loro corpo, per tutto il tempo.

Questa è l’intelligenza verso la quale vi state muovendo.

Svegli, vivi, pacifici, equilibrati, amorevoli, gentili e cooperativi.
Siete i Risvegliatori e state co-creando la Nuova Terra.
La Nuova Terra sta nascendo grazie a voi, agenti Divini su Gaia.

E così è.

Articolo di Este (laportadellaluce.it) con pratica tradotta e rielaborata tratta dal libro: “Rainbow Bridge to New Earth” di Solara An-Ra, Pleiadian emissary to Gaia.

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