✨ Negli articoli precedenti abbiamo ampliato la consapevolezza di come, attraverso la Gratitudine e la Gioia, possiamo incarnare il Sé Superiore, la vibrazione Cristica o Divina e portarla nel mondo.

Integrare la Gratitudine nelle emozioni quotidiane è fondamentale.

E’ importante ricordarlo spesso e osservare tutte le cose che possono stimolare in noi la Gratitudine, ad esempio quando ci si sveglia la mattina, non appena si diventa consapevoli di essere svegli.

Ringraziare per aver aperto gli occhi, ringraziare per il letto, per la casa, per l’acqua corrente, per il tè o il caffè e in questo modo la Gratitudine si attiva e con essa si attiva il Cuore Unificato e lo si mantiene aperto.

Questo stato di “cuore aperto” vi permette di fare esperienza del Sé Superiore più facilmente.

Una altro elemento importantissimo è agire come se foste Amore.

A volte quando siete nel dubbio su come agire, sarebbe saggio chiedersi cosa farebbe l’Amore in questa circostanza.
Ed esempio: quello che sto per dire o fare vibra nella frequenza dell’Amore?
Questa parola, questa azione, questo atteggiamento è costruttiva? E’ amorevole?
Cosa farebbe l’Amore, ora?

Il fatto di fermarsi un attimo e semplicemente porsi questo interrogativo attiva la connessione con il Sé Superiore.

Questo è un ottimo modo per uscire dalla mente egoica e SENTIRE quale sarebbe la migliore azione, la migliore parola, se l’Amore è comunque presente, se sto incarnando Amore nel modo in cui utilizzo le parole o attuo le mie azioni.

Anche nelle relazioni personali è saggio chiedersi:
sto portando Amore a questa persona? Sto emanando Amore incondizionato verso questa persona?

La tendenza umana è quella di offrire un amore condizionato, quindi si fanno determinate cose, si dicono determinate cose per avere poi un ritorno, ma se vogliamo evolvere davvero non funziona così.

Più incondizionato è l’Amore e più naturalmente attrarrete Amore verso di voi e importante da ricordare: la prima persona a cui dovete Amore incondizionato siete proprio voi!

Senza l’amore per voi stessi non potete offrire Amore di qualità a nessun altro essere.

L’amore quando è condizionato è un freno all’espansione, l’Amore con la A maiuscola può essere solo incondizionato… e questo mette a posto ogni cosa.

L’Amore per se stessi è ciò che vi permette anche di stabilire chiari confini, di poter dire un No, quando sentite che state scavalcando la volontà del vostro sé o affaticando la vostra capacità di essere presenti per qualcuno.

Senza Amore per voi stessi non riuscirete a ottenere illuminazione anche ad un livello spirituale, perché è il FONDAMENTO.
Ed è una delle chiavi per incarnare il Sé superiore.

Ora alcune domande e risposte che possono chiarire alcuni aspetti già trattati in precedenza:

DOMANDE:

Il risveglio della Kundalini è collegato alla connessione con il Sé Superiore?

Il risveglio della vostra Kundalini è collegato all’Illuminazione, è un aspetto fisico che vi porta in quello stato di Illuminazione.

Le tecniche di Pranayama (respirazione) si imparano e si utilizzano proprio per stimolare la risalita della Kundalini (per risvegliare il “serpente” alla base della spina dorsale), per ripulire le disfunzioni contenute nei Chakra e per condurre in uno stato di beatitudine, in uno stato di Samadhi.

Lo stato di Samadhi è uno stato in cui potete fare esperienza dell’energia della Sorgente Unica, ed essere UNO con tutto ciò che esiste.

Quando la Kundalini sale, vi porta quindi certamente in una connessione con il Sé Superiore, ma non è l’unico modo… anche altre tecniche possono essere utilizzate, come ad esempio la pratica per attivare il Cuore Unificato, in entrambi i casi però, non è uno stato che può essere mantenuto in modo permanente, non ancora perlomeno.

La risalita della Kundalini a volte può essere piacevole, ma altre volte è estremamente difficile da sostenere, proprio perché fa emergere quelle problematiche e quei blocchi che hanno necessità di essere dissolti, ecco perché è così importante la pulizia dei vari centri energetici – dei Chakra – dalle forme disfunzionali di pensiero che sono presenti dentro di voi.

Quando queste problematiche vengono riportate alla luce potete rendervi consapevoli di esse e quindi potete poi gestirle, e questo è un compito che spetta a voi.

Le disfunzioni non vengono automaticamente rimosse dalla vostra consapevolezza, vederle è il primo passo verso la guarigione.

Come possiamo al giorno d’oggi restare in una connessione stabile con il Sé Superiore anche se non abbiamo una ferrea disciplina come gli Yogi del passato?

Per millenni, coloro che hanno praticato lo Yoga diligentemente sono arrivati ad un punto in cui l’Illuminazione è divenuta permanente, in cui lo stato di coscienza espansa era possibile in ogni momento.

Sono diventati quindi Maestri della Presenza, Maestri della gestione dei corpi inferiori e quindi in grado di risiedere nelle “emozioni superiori” di Amore, Beatitudine, Gratitudine, in unione con la Sorgente Divina e UNO con ogni cosa.

Incarnano quindi il Sé Superiore e sono in stabile e costante connessione con l’Anima Superiore e con la Fonte stessa, con l’energia creativa di Dio.

Quindi, certamente i metodi in cui si attiva la risalita della Kundalini, le posizioni dello Yoga e alcuni degli esercizi di Pranayama sono un valido strumento che favorisce la connessione con il Sé Superiore e potete utilizzarli se lo desiderate, vi aiuteranno enormemente in quanto la pulizia del proprio campo energetico e la respirazione sono fondamentali…

ma per coloro che non si sentono ancora affini a queste discipline, sappiate che potete ottenere lo stesso risultato osservando i 3 punti descritti in precedenza negli articoli sul Sé Superiore, che sono:

1) La respirazione.
In particolare la pratica Nadi Shodhana (vedi) utilizzata frequentemente, che ha tra l’altro l’immediato beneficio di portarvi in equilibrio.
(Come dicevamo, la respirazione è il fondamento, di questo non potete farne a meno. Se non imparate a respirare profondamente rimanete solo alla superficie di voi stessi).

2) Permanere il più possibile in uno stato di apertura del Cuore Superiore, prediligere quindi le emozioni superiori, come Gioia, Pace, Misericordia, Amore incondizionato, ecc. Per fare questo è necessaria Presenza e lo sviluppo del Testimone Interiore.

3) Attivare la frequenza della Gratitudine (che è poi un modo di aprire il centro cardiaco), ancor meglio se incondizionata, ovvero ringraziare a prescindere che le cose vadano come desideriate.

Questa disciplina vi porterà allo stesso risultato a cui aspiravano gli Yogi del passato.

E questa Via è forse più comprensibile e attuabile per voi rispetto alle pratiche antiche e impegnative dello Yoga.

Incarnare il Sé Superiore - Gratitudine e Amore (Sé Superiore,gratitudine,incarnare,Samadhi,Nadi Shodhana,cuore superiore,kundalini) La Porta della Luce

Testo scritto da Este (laportadellaluce.it) dal seminario “Connecting with your Higer Self” di Solara An-Ra, Pleiadian emissary to Gaia.

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