“Allora i discepoli, accostatisi a Gesù in disparte, gli chiesero: “Perché noi non abbiamo potuto scacciare quel demone?”. Ed egli rispose: “Per la vostra poca fede. In verità vi dico: se avrete fede pari a un granellino di senape, potrete dire a questo monte: spostati da qui a là, ed esso si sposterà, e niente vi sarà impossibile“.
Mt 17,19-20
✨ Alla fine di un ciclo storico l’essere umano perde progressivamente la Fede. Questo processo non concerne unicamente la religione, né la spiritualità, bensì ogni campo della vita di un individuo.
La Fede è una qualità interiore che si possiede a prescindere dall’oggetto verso cui essa viene rivolta. Chi non ha fede, non è banalmente “uno che non va in chiesa”, ma qualcuno che è impregnato di mancanza di fiducia, cioè qualcuno che non si fida della vita in generale… e quindi vive nella paura.
Chi vive nella paura è manipolabile.
✨ IN REALTÀ:
1) Ti può accadere solo ciò che ti serve;
2) La Vita possiede una sua intelligenza;
3) Le cose non possono accadere a caso, ma hanno un loro senso.
Per credere in questi assunti devi avere Fede, in quanto non è possibile dimostrare con l’intelletto che sono veri. Questo è il motivo per cui, se il livello generale di Fede scende, diventa sempre più difficile per le persone fidarsi dell’intelligenza della Vita.
E quando non ti fidi, vivi nell’ansia e nella paura: chiunque potrebbe farti qualsiasi cosa, perché ai tuoi occhi gli eventi non hanno più un loro significato. Questo crea il terreno adatto alla manipolazione delle coscienze.
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Se vi state chiedendo: “Come posso smettere di soffrire e ottenere una felicità incondizionata?”. La vera risposta è: “Con la Fede“.
Abbiamo già visto l’importanza di creare un “testimone” interiore che nei momenti di sofferenza riesca a rimanere distaccato (vedi link in fondo). A lungo andare, questo semplice processo di osservazione dal di fuori conduce inevitabilmente all’identificazione con l’Anima e all’apertura del Cuore;
Allora la nostra coscienza entra nel Regno dei Cieli, vede intorno a sé la Realtà autentica e prova solo emozioni di gioia.
Il problema sta proprio nell’espressione: “a lungo andare”. Perché quando stiamo male dobbiamo compiere sforzi prolungati al fine di sostituire il dolore con l’amore?
Perché non possiamo entrare nella gioia subito? Cosa ci separa dalla gioia?
Un vecchio saggio un giorno disse: “Non c’è nessuna ragione per non essere nella gioia”.
Ma allora perché, pur sapendo questo, non possiamo entrare nella gioia… adesso?
Perché non abbiamo la Fede necessaria a disidentificarci dalle sofferenze che prova la personalità. Non possediamo la CERTEZZA che le difficoltà inerenti il nostro corpo fisico, emotivo e mentale, non ci appartengono; quindi non riusciamo a dare vita a un “testimone” in grado di sentirsi distaccato dai problemi.
Innanzitutto precisiamo che aver Fede non vuol dire credere ciecamente a una teoria o a un dogma. Fede e credenza sono due concetti agli antipodi.
Aver Fede significa darsi la possibilità che una teoria possa essere vera e lavorare ogni giorno con lo scopo di verificarla sperimentalmente su di sé.
L’uomo intelligente, il ricercatore serio, non si limita mai a credere o non credere, ma accetta un’ipotesi come possibile e si prende il tempo di verificarla.
Che senso ha credere o non credere nell’Anima? Chi ci crede forse, per questo solo fatto, è più vicino alla verità rispetto a chi non ci crede? No, sono entrambi fermi su convinzioni di tipo intellettuale.
Chi crede nella sopravvivenza dell’Anima dopo la morte è forse più immortale di chi non ci crede? No.
Solo chi si identifica con la sua Anima mentre è ancora in vita, può avere la certezza che non morirà mai.
Una cosa è credere, un’altra è Essere.
Che senso ha credere o non credere in Dio? Solo chi si identifica con lo Spirito, che è una goccia di Dio identica a Dio, può acquisire la certezza della Sua esistenza, in quanto Lo diviene.
Una cosa è credere, un’altra è Essere.
La “credenza cieca” genera il serpente del fanatismo. Invece dalla Fede autentica si produce la CONOSCENZA.
Tutte le tradizioni spirituali affermano che noi viviamo in una realtà magnifica, e soffriamo solo perché ancora non riusciamo a coglierla.
Ma che senso avrebbe limitarsi a credere a questa ipotesi? Non diventiamo automaticamente più felici per il solo fatto di credere a questo.
È solo quando apriremo il Cuore e VEDREMO, che ogni dubbio sarà fugato e potremo assaporare la gioia.
Aver Fede significa cominciare a ragionare in un modo completamente nuovo circa la realtà che ci circonda, lavorando assiduamente su noi stessi, in maniera da poter in futuro avvalorare la teoria per mezzo dell’esperienza personale.
Non riusciamo ancora a sentire profondamente che le sofferenze della macchina biologica di cui siamo ospiti (corpo fisico, emotivo e mentale), in verità non sono nostre, ma “abbiamo Fede” che sia così. Non vediamo ancora la bellezza in tutte le cose, ma “abbiamo Fede” che ci sia, quindi operiamo ogni giorno con lo scopo di riuscire a svincolarci dall’illusione.
la Fede è la CERTEZZA che un’ipotesi sia valida, nonostante non siamo ancora in grado di verificarla interiormente.
Quando questa CERTEZZA diviene incrollabile, possiamo dire a un monte “Spostati!“… e quello si sposterà.
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💎 Per comprendere meglio come sviluppare il Testimone, puoi leggere l’articolo correlato: Sviluppare il Testimone interiore – uscire dalla sofferenza
Testo rielaborato da Este (laportadellaluce.it) dal libro di Salvatore Brizzi “Officina Alkemica“.
Puoi trovarlo su Macrolibrarsi, una libreria online etica ed italiana. (Evita di comprare su Amazon)
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Woooooow! Grazie Este!!! Bellissimoooo mi hai trasmesso Pace…ero in preda a paure e pensieri… in questi giorni… poco accorta… dandogli spago come reali… non mi sono accorta proprio che infondati. niente uno scivolone. Ora alzata a lancio
Verso FEDE INCROLLABILE!!!
ESSENZA PURA
Grazieeeeeee! Un abbraccio di Luce Grande🤗✨✨