Prima di parlare, valuta se quello che dirai sarà meglio del silenzio.
Swami Kripalvanandji

✨ Ogni parola è un seme, ogni parola crea un universo, ogni parola ha la propria ricchezza, il proprio colore e una vibrazione unica.

Il potere della parola è stato via via dimenticato e volutamente corrotto, ci troviamo al giorno d’oggi con una consapevolezza impoverita riguardo all’importanza della scelta di quali parole utilizzare. Non per una questione morale, bensì Energetica.

Alcuni suoni hanno la capacità di guarire, altri di portare disordine, confusione e disarmonia.

Ancora una volta, la scelta spetta a noi. Con che cosa alimenteremo il suono che esce dalla nostra bocca? Con frequenze di pace o di guerra? Con vibrazioni di verità o di menzogna?

Sappiamo che tutto ci ritorna indietro, niente è immune alla legge di causa-effetto, per questo possiamo essere certi che l’energia che diffondiamo oggi attraverso la parola, un giorno o l’altro, se non in questa in una prossima incarnazione, ci verrà a fare visita portandoci leggerezza e gioia o difficoltà e tristezza.

In quel momento forse non ci ricorderemo di non prendercela con il Cielo o con il destino. L’unica scelta saggia sarebbe quella di accettare la responsabilità delle nostre azioni e fare più attenzione a ciò che creiamo.

Quando scegliamo Parole di Luce, parole di alta frequenza, parole che emanano gentilezza, amore, gratitudine, verità, stiamo contribuendo a fare del Mondo un posto migliore.

Quando invece cadiamo nel circolo vizioso di parole che sono legate ad emozioni disarmoniche o a slanci della personalità ferita, stiamo letteralmente inquinando e avvelenando il piano eterico della Terra e di conseguenza tutto ciò che in Lei abita ne verrà condizionato.

Abbiamo tutti fatto esperienza di quanto le parole pronunciate con rabbia o disprezzo possano ferire, o di quanto sia stato difficile recuperare un rapporto dopo che un fiume di suoni pronunciati e sorretti da una grande carica emotiva distruttiva dalla nostra personalità sofferente, aveva creato solchi profondi.

Per disintossicarci dall’uso automatico e inconsapevole della parola possiamo concederci, durante il giorno, più momenti di silenzio e Presenza.

Un buon esercizio che possiamo fare per renderci conto di come spesso parliamo automaticamente, senza prestare attenzione, è quello di scegliere una parola che utilizziamo spesso nel nostro quotidiano ed evitare di dirla. Scegliamo parole che sono superflue o che sono sgradevoli, così avremo un doppio servizio nell’eliminarle dal nostro mondo.

Svilupperemo sia l’attenzione e la presenza, nel riconoscerle nel momento in cui le diremo, e ci alleggeriremo del loro carico energetico superfluo e spesso negativo.

Riscoprendo il potere e la capacità creativa della parola, facciamo un regalo a noi stessi e a coloro che ci sono vicino.

Affermazione:
Scelgo e pronuncio parole creatrici di bene, mi concedo il tempo per lasciarle emergere dalla parte più profonda di me. Sono consapevole del potere creativo della parola e la utilizzo con attenzione e rispetto.

✨ Puoi utilizzare questa frase come un mantra, anche riadattandola in base alle tue esigenze, ogni volta che ti accorgi di stare perdendo la capacità di connettere il Cuore alla gola, quindi quando le tue parole sono governate dalla personalità, dalla mente, piuttosto che dal tuo Sé più profondo.

Ogni volta che il tuo linguaggio perde di spessore e qualità, ricentrati, fai un bel respiro e ritorna consapevole dello strumento magico che ti è stato donato.

Este🏹

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