🌹 Questo esercizio, che potete praticare una volta per stagione, ricorre semplicemente a tre archetipi: la rosa, la parte sinistra del corpo e la parte destra.

✨ L’archetipo della Rosa, analogo a quello del Loto, corrisponde al dispiegarsi della coscienza con tutto ciò che ne consegue; l’archetipo della parte sinistra del corpo riguarda il nostro passato, la memoria affettiva e cellulare; la parte destra del corpo invece, ci rimanda al nostro potenziale presente, alle nostre capacità di sintesi e d’azione.

Un archetipo non è una semplice immagine e neppure un simbolo, bensì un Principio Vivente, costantemente collegato alla coscienza Divina.

La pratica di questo esercizio serve a mettere in movimento, su un piano molto sottile, dati mnemonici ancestrali così da purificarli, filtrarli, alleggerirli nel crogiuolo del Centro Energetico del Cuore, e renderli di seguito disponibili e costruttivi nel presente.

Una delle buone ragioni per fare questo esercizio è che agisce con grande dolcezza e non ci impone nessuna scossa psicologica o fisica. In generale questo esercizio non fa emergere immagini o situazioni dolorose del passato, agisce di nascosto, ma questo non lo rende meno efficace.

Stimolando la parte Divina che risiede in ciascuno di noi e dirigendo, attraverso il centro del Cuore, i lavori di “restauro” di ciò che siamo, questo esercizio è davvero altamente consigliabile a chiunque sia in cerca della propria Verità Primordiale.

Come si svolge:
Incominciate con il procurarvi due semplici rose, recidendone con rispetto il gambo intero.

1) Sedetevi confortevolmente con la schiena dritta o, se non è possibile, sdraiatevi, e mettete le rose nei palmi delle mani. Con gli occhi chiusi, iniziate a respirare e a sentirvi presenti nel corpo, cercando di sentire la presenza dei fiori; percepite le mani come se fossero le coppe in cui essi sono adagiati.

2) Ora, dirigete l’attenzione e la coscienza sulla rosa che avete nella mano sinistra. Rimanete così per un attimo, poi, inspirando profondamente, aspiratene interiormente l’essenza sottile (o l’Energia se preferite) facendola risalire lungo il braccio, fino al cuore.

3) A questo punto soffermatevi sul cuore, e cercate di percepire una bella luce brillante. Lasciatela splendere finché riuscite a sentirla.

4) Poi, con una lunga espirazione, sentite l’energia della rosa spostarsi dal cuore al braccio destro, e scendere dentro alla rosa che è appoggiata nella mano destra. Lasciatevi permeare dalla gratitudine nei confronti della Vita per avervi messi al mondo.

5) Ripetete per almeno 7 volte di seguito

🌹 L’ideale sarebbe ripetere l’esercizio per 3 giorni consecutivi; ricordate naturalmente, tra un giorno e l’altro, di sistemare le rose nell’acqua, così da mantenere il più possibile fresche per 3 giorni. Al termine dei tre giorni sistemate le rose sulla terra, in giardino o in un prato, ringraziandole per il loro aiuto silenzioso.

Dal libro: “Advaita: anatomia del Divino” di Daniel Meurois. Puoi trovarlo su Macrolibrarsi, una libreria online etica ed italiana. (Evita di comprare su Amazon)

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