“Non è il mio Regno che devo stabilire su questa Terra, ma è questa Terra che devo portare verso il mio Regno: attiverò la vita del vostro mondo suscitando vibrazioni nei vostri Cuori.
Non c’è nessuna teoria poetica in quello che dico, ma piuttosto l’espressione di una geometria sacra del Cuore e dell’Anima“.
Jeshua (Gesù)
✨ In questa dichiarazione così innovativa per il contesto in cui fu resa, si afferma la “non staticità” del nostro mondo.
Solo oggi, però, possiamo cominciare a comprenderne un po’ meglio il senso.
La Chiesa si è basata sul principio secondo cui le leggi che reggono la sfera terrena e i suoi abitanti siano immutabili, e quindi perpetueranno la vita, così come la vediamo, fino al giorno del Giudizio, quando sarà il Regno di Dio che “dovrà scendere sulla Terra”.
L’idea di questa discesa “dall’alto verso il basso”, assume i connotati di un movimento di salvataggio deciso arbitrariamente dalla forza Divina.
Così facendo, però, la Chiesa ha enunciato l’opposto di quello che diceva il Cristo, il quale riteneva che fosse l’umanità intera a dover ascendere, operando la propria trasformazione.
Sappiamo oggi che il nostro pianeta esprime un certo stato vibratorio, il quale si è molto modificato negli ultimi decenni, possiamo così meglio capire come questa mutazione naturale sia collegata alla mutazione del nostro Cuore, individuale e collettivo.
È questo il richiamo a cui dobbiamo prestare orecchio.
Esiste una sorta di matematica cosmica secondo cui, ogni forma di vita cosciente di sé, influisce costantemente, con il suo livello di pensiero e di emanazione, sulla struttura del mondo: in questo, i mistici e i fisici quantistici sono d’accordo.
Va dunque compreso che noi siamo, in ogni istante, gli artefici dello stato del nostro mondo.
Non aspettiamo quindi che venga qualcuno a salvarci!
Sviluppiamo invece una forza interiore per risvegliare la coscienza, impediamoci di addormentarci o piegarci come vittime appena sorge un ostacolo.
Chi non si impegna in un modo o in un altro nella vita, è come se si mettesse tra parentesi, e attraversasse una sorta di immobilità.
Ricordiamo che l’audacia dell’impegno, quella che alimenta la Vita nel suo espandersi, non si esprime solo sul piano delle azioni visibili, vi sono chiaramente degli “atti interiori” che richiedono altrettanto dinamismo e forza.
Anche la preghiera e la meditazione, quando non sono una fuga ma generano un’energia costruttiva di trasformazione e riconciliazione, sono dunque motori di crescita.
Il Seme Divino che è in noi si “aspetta”, dal nostro passaggio su questa Terra, che la vita sia vissuta appieno.
Fidiamoci della Forza amorevole che ci ha messi qui dove siamo, perché Essa è “complice” dello Spirito e ci esorta a risponderle senza paura.
✨
Testo rielaborato da Este (laportadellaluce.it) dal libro: “L’altro volto di Gesù” di Anne Givaudan e Daniel Meurois.
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Che lo Spirito Santo mantenga sempre accesa la fiamma nel Cuore ❤️ in gratitudine sempre Abbracci di Luce cara Anima di Luce 🙏💙🤍💙☀️
Grazie Este, bellissimo scritto ❤ è molto illuminante e utilissimo 💎 Grazieee!!!
Grazie Maestro Gesù ✨🙏🏻✨
Un abbraccio dolce 🌺💗