✨ Dio ci ha creati, e noi viviamo nella sua Vita: non possiamo esistere indipendentemente da Lui e nessuna creatura è realmente indipendente da Lui.
Il sentimento di indipendenza che alcuni provano esiste solo nella loro coscienza. Per un essere umano, in effetti, è possibile ignorare o spezzare volontariamente il legame che lo unisce al Creatore, ma così, a poco a poco, egli va verso la morte spirituale.
Dio non abita da qualche parte nello spazio, e la distanza che ci separa da Lui non si misura in chilometri.
La realtà del nostro legame con Dio dipende dal nostro livello di coscienza.
Anche supponendo che Dio sia nei Cieli, noi, pur vivendo qui sulla Terra, possiamo essere allo stesso tempo “nei Cieli con Lui”.
In quanto creature di Dio, dobbiamo elevarci fino a quel livello di coscienza, poiché è a quel livello che scopriremo la nostra reale identità.
Anche pregare non consiste nell’invocare una vaga entità per ottenere qualcosa. Pregare Dio vuol dire cercare di stabilire nella propria coscienza un legame con un Essere che è l’Eternità, che è l’Infinito, per attirare in se stessi gli elementi dei mondi superiori.
E a quel punto, ciò che verrà cambiato non saranno solo alcune condizioni della nostra vita fisica e materiale, ma il nostro sé profondo.
La vera preghiera è un contatto con le regioni sublimi.
Quando riuscite a catturare anche un solo elemento di quelle regioni, improvvisamente tutto è diverso: sentite che quell’elemento vibra in voi, vi purifica, vi illumina, ristabilisce l’armonia in tutto il vostro essere, e questo stato benefico agisce anche su tutti quelli che vi circondano; essi vengono influenzati perché avvertono la presenza di quell’elemento prezioso che vibra in voi.
L’essere umano non può raggiungere Dio, lo Spirito cosmico, se non sforzandosi di raggiungere lo Spirito dentro di sé: il suo Sé Superiore
Ciò che dà un senso alla sua preghiera è lo sforzo che egli fa per raggiungere la vetta. La sincerità, il fervore della sua richiesta lo proiettano su un piano più elevato.
Nella preghiera si ritrova il moto della respirazione: rivolgendo la vostra richiesta voi vi elevate, e ciò corrisponde all’inspirazione; ricevete una risposta, su di voi scendono benedizioni, e questo corrisponde all’espirazione.
È nella preghiera in sé che dovete trovare la vostra gioia. In questa unione, in questo legame che vi sforzate di stabilire con il Creatore. La sensazione di quel legame dovrebbe esservi sufficiente.
Quando avrete compreso il vero significato della preghiera, anche se doveste soffrire di privazioni, sarete felici perché niente e nessuno potrà impedirvi di creare qualcosa di bello, di luminoso e di potente in quanto il legame con il Creatore non potrà mai venire meno.
La preghiera
Le preghiere con le quali si chiede l’aiuto del Cielo sono efficaci solo se accompagnate da un pensiero lucido, da un sentimento puro e da gesti armoniosi.
Le parole anche più ricercate e i rituali non sono niente finché non vengono sostenuti e vivificati dalle vibrazioni dell’Anima e dello Spirito.
Negli esseri umani, il bisogno di chiedere aiuto si traduce molto spesso in un’agitazione in cui l’Anima e lo Spirito entrano solo in minima parte.
Invece, una preghiera può portare aiuto solo se viene pronunciata in uno stato interiore di pace e di armonia: quella preghiera crea in chi la pronuncia una corrente che viene ricevuta come una Luce che illumina poi sugli avvenimenti che si stanno vivendo, e aiuta a superare le difficoltà ispirando ad agire bene.
Se la preghiera non viene esaudita è semplicemente perché chi ha pregato non ha saputo emettere quella corrente, grazie alla quale è possibile entrare in contatto con il mondo Divino.
Quando i nostri pensieri, i nostri sentimenti, le nostre parole e i nostri gesti rispettano le Leggi dell’Armonia, risuonano in qualche modo come una musica, e tale musica sale verso Dio.
Una preghiera che non è armoniosa invece non sale verso l’alto.
Preparate dunque le vostre preghiere secondo le leggi dell’Armonia, e la vostra voce sarà ascoltata.
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Testo rielaborato da Este (laportadellaluce.it) dal libro “Dalla Terra al Cielo, il senso della preghiera“. Dagli insegnamenti di Omraam Mikhaël Aïvanhov.
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Bellissimo scritto Este, grazie grazie grazie di Cuore
Ritrovo ogni giorno il legame armonioso con Dio elevando preghiere che vengono dal mio Sè Superiore ricche di rispetto e Amore. Siano sempre richieste ed espressioni piene di gratitudine che rispecchiano l’armonia amorevole del nostro Sole Creatore ✨🙏🏻✨
Grazie! Un abbraccio di Cuore ❤ 💛💛💛🌈
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