✨ Gesù diceva: “Sia fatta la tua volontà come in Cielo così in Terra”.
Per esprimere un simile desiderio, doveva aver contemplato il Cielo, dove tutto è di una tale perfezione, di un tale splendore, da non poter fare altro che desiderare che la Terra divenga un giorno l’immagine stessa del Cielo.
Ma ciò presuppone necessariamente che l’uomo si liberi prima di tutto delle disordinate e mediocri realtà terrene, e contemplando i Mondi Celesti durante la meditazione, semini poi le azioni secondo i modelli che ha avuto modo di contemplare.
Questo è il vero lavoro degli Iniziati: nelle loro meditazioni, nelle loro contemplazioni, essi riescono a cogliere e a captare quella perfezione che c’è in alto, e cercano di riprodurla poi qui, sulla Terra.
La meditazione e la contemplazione permettono all’uomo di raggiungere un livello di coscienza superiore, che influenzerà in seguito i suoi gusti, i suoi giudizi e le sue azioni.
Meditare veramente significa, prima di tutto elevarsi fino ai mondi superiori, trovare la meraviglia e la bellezza di queste realtà e rispecchiare poi sul piano terreno quel senso di armonia e stupore.
Se, dopo una meditazione, rimanete freddi, indifferenti, privi di ispirazione, vuol dire che quella pratica non è stata proficua. Una meditazione deve trasformare almeno il vostro sguardo, il vostro sorriso, i vostri gesti, il vostro comportamento, aggiungendovi qualcosa di nuovo, di più sottile… almeno una particella che vibra in armonia con il mondo Divino. Ecco i criteri di base, per sapere se si è meditato bene o meno.
I grandi geni del passato – pittori, scultori, musicisti e poeti – lavoravano proprio seguendo questi metodi ed è grazie a ciò che hanno lasciato all’umanità tanti capolavori.
Il vero artista è al tempo stesso un sacerdote, un filosofo e uno scienziato.
Sì, perché il ruolo dell’artista è quello di realizzare sul piano fisico ciò che l’intelligenza concepisce come vero e ciò che il cuore sente come buono, affinché il mondo superiore, il mondo dello Spirito, possa scendere e incarnarsi nella materia.
I grandi artisti prima di mettersi al lavoro, si raccoglievano, meditavano e chiedevano al Cielo le sue benedizioni, perché solo il Cielo poteva portar loro quella Luce che rischiara l’immaginazione.
Essi ricevevano così la rivelazione della vera bellezza e la possibilità di esprimerla e di trasmetterla.
Quando è ispirato l’uomo può creare dei capolavori, ciò è dovuto al fatto che tutto agisce in lui secondo quella Luce Spirituale che gli è stata data.
Nulla di immortale può essere prodotto al di fuori dello Spirito.
L’anima e lo Spirito dell’uomo hanno delle antenne e sono predisposti per comunicare con il mondo Divino. Poiché Dio ha creato l’uomo a sua immagine, gli ha dato la capacità di creare delle meraviglie; ma è necessario che l’umano sviluppi questa facoltà, che non la trascuri, come invece ora comunemente avviene.
Dove sono oggi gli artisti che pregano o meditano prima di creare?
Credono forse di non aver bisogno dell’aiuto del Cielo o di essere ispirati?
Forse è per questo che le loro opere non solo non contengono più quell’elemento di Eternità, ma riflettono i mondi infernali del subconscio.
Gli artisti che creano le opere dai loro turbamenti condizionano coloro che guardano queste opere. Lo stesso può dirsi per gli scrittori che non hanno mai meditato e che non si sono mai elevati fino ai Mondi Celesti per contemplare la struttura dell’Universo; infatti scrivono libri che disorientano i lettori, instillano dubbio e ribellione, nonché il gusto del disordine e dell’anarchia.
Questo si riconosce dagli stati d’animo che provocano nel lettore. Quando uno scrittore non riesce a risvegliare in chi legge la sua natura superiore, è segno che non ha mai preso contatto con i Mondi Celesti.
Contemplando i capolavori di un artista veramente ispirato, vi connettete direttamente a presenze superiori. Venite attirati verso quei livelli che l’artista stesso ha apprezzato e contemplato.

Quando l’uomo si innalza verso i mondi spirituali, riceve delle particelle che continuano ad agire e a vibrare tramite suo. E sono particelle che vibrano a tal punto da portare nel mondo intero delle trasformazioni.
In sostanza, gli Iniziati, i mistici e gli artisti sono accomunati dal fatto che agiscono favorevolmente sull’umanità: gli artisti con i loro capolavori, i mistici con le loro emozioni spirituali, e gli Iniziati, cioè i grandi Maestri, con il loro potere di propagare la Luce.
Ricordiamo sempre che siamo noi che dobbiamo realizzare la Grande Opera, sta a noi metterci letteralmente all’opera per far sì che la Terra sia come il Cielo.
Ogni cosa che fate è intrisa della vostra energia, lasciate letteralmente un’impronta su qualunque cosa toccate e create. Dunque ciò che trasmettete è il riflesso di ciò che avete voi stessi realizzato.
Ecco perché è così importante un profondo lavoro su sé stessi, per diventare di una materia così trasparente e vibrante da consentire che la Bellezza Divina possa trasparire attraverso di voi e attraverso tutto ciò che fate.
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Testo rielaborato da Este (laportadellaluce.it) dal libro “Creazione artistica e creazione spirituale” dagli insegnamenti di Omraam Mikhaël Aïvanhov.
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