🍃 Tutti conosciamo i quattro grandi elementi che costituiscono il nostro mondo: il Fuoco, l’Aria, la Terra e l’Acqua; ce n’è però un quinto, l’Etere, che più sottile dell’aria, consente all’energia primaria di circolare nei mondi e farli vivere.

L’Etere è ovunque: ci siamo immersi, e uno dei nostri corpi sottili ne è composto: è il cosiddetto “corpo eterico”.

L’aura eterica appare come uno strato azzurrino, spesso alcuni centimetri, che sposa perfettamente i contorni del corpo fisico e ci da informazioni sulla vitalità fondamentale di una persona.

Il nostro corpo eterico ci mette in contatto con i mondi superiori e consente all’energia di circolare dentro di noi.

Ha sede nella milza, organo che assorbe una gran quantità di prana, il quale è a sua volta il nutrimento di tutti i nostri corpi sottili.

L’organo sottile della milza compare nel feto proprio all’inizio della creazione del corpo, ed è anche il primo organo a svuotarsi di vita prima che il corpo fisico muoia.

Mi sto riferendo, qui, agli organi sottili, non a quelli fisici, per cui non vi preoccupate se, per esempio, la milza fisica vi è stata asportata.

Il corpo eterico ha la funzione di trasformare l’energia del Sole in energia direttamente assimilabile dalla milza. Lo si chiama anche “corpo vitale”, perché permette al corpo fisico di restare in vita e di mantenersi in forma.

Quando parliamo di “corpo eterico” stiamo usando un termine generale, che sottintende i quattro tipi di Etere che lo compongono e che ci riguardano più da vicino.

Questi quattro tipi di Etere corrispondono ai quattro regni: Terra, Acqua, Fuoco, Aria. Quando sono armoniosamente sviluppati ci consentono di entrare in profondo contatto con tutto ciò che è stato creato sulla Terra, e si trasformano in una forza possente.

L’antica saggezza degli Esseni, sempre attuale, ci mette ancora oggi direttamente in contatto con gli Esseri della natura, di cui gli Esseni conoscevano e onoravano l’esistenza.

Gesù disse: “In ogni cosa vivente è scritta la Legge. La troverete nell’erba, nell’albero, nel fiume, nella montagna, negli uccelli del cielo, nei pesci dei laghi e dei mari, ma cercatela soprattutto in voi stessi. Tutto ciò che vive vi parla affinché possiate comprendere la parola e la volontà del Dio vivente.

Cercate l’aria pura della foresta e dei campi perché è lì che troverete l’Angelo (Deva) dell’Aria. Caccerà dal vostro corpo le impurità che lo sporcano esteriormente come interiormente.

Dopo l’Angelo dell’Aria, cercate l’Angelo dell’Acqua, egli purifica tutto ciò che è contaminato e trasforma in profumi soavi tutti i cattivi odori, tutto deve rinascere dall’acqua.

E se dopo questo rimane in voi ancora qualche traccia di impurità, fate appello all’Angelo della Luce solare.

Gli Angeli dell’Aria, dell’Acqua e del Sole sono fratelli, vi sono stati dati per essere al vostro servizio e perché possiate sempre fare appello all’uno o all’altro di essi”.


Molto tempo fa, così tanto che la nostra memoria ne ha perso la traccia, i molti popoli dell’Etere avevano contatti con gli umani.

Oggi la nostra mente razionale, sempre con l’acceleratore premuto, ha creato uno schermo fra ciò che era una volta e ciò che viviamo ora. Non ci permette più, se non in rare occasioni, di scorgere anche solo vagamente una realtà che spesso ci rifiutiamo di guardare.

Abbiamo perso il contatto con i nostri ritmi personali, con il nostro cuore e la nostra sensibilità, tagliandoci fuori da qualcosa che è, invece, essenziale.

Oggi abbiamo dimenticato che, fra noi, circolano esseri detti “invisibili”, che con ogni battito del cuore operano per il pianeta, organizzandone i vari elementi: vi sono quelli che provvedono alla crescita delle piante e all’intero regno vegetale, quelli che sono in unione con il regno minerale, e quelli che appartengono al mondo dell’acqua, alcuni aiutano il popolo animale e persino gli umani.

Gli “invisibili” che popolano questo nostro mondo sono numerosi quanto noi, e altrettanto diversificati; se fin qui non avevano interesse a farsi vedere o comprendere dagli umani, oggi, in questo periodo di grande cambiamento, desiderano riallacciare i rapporti con il popolo che vive sulla superficie della Terra.

Desiderano essere riconosciuti, ma non per bisogno di riconoscimento: è per avviare con noi una buona intesa, una buona collaborazione, così da consentire al Pianeta e ai suoi abitanti di effettuare il passaggio che ci attende, nelle migliori condizioni.

Quando uscite da una città, la natura è lì, intorno a voi. Allora, ovunque andiate, nelle foreste, sulle montagne, in riva a un lago o al mare, se volete manifestarvi come figli di Dio che aspirano a una vita più luminosa, occorre che vi mostriate consapevoli della presenza delle creature eteriche che abitano questi luoghi.

Avvicinatevi a loro con rispetto e raccoglimento, cominciando con il salutarle, testimonianza dell’amicizia e dell’amore che nutrite per loro.

Queste creature che vi vedono da lontano saranno così stupite del vostro atteggiamento da mandarvi tutte le loro benedizioni: la pace, la luce, l’energia pura.

Allora vi sentirete immersi, avvolti dall’amore e dallo stupore di questi esseri spirituali, e quando farete ritorno alle valli o alle città, porterete con voi tutta questa ricchezza, ma anche rivelazioni, idee più vaste, più ampie.

Quando entrate in un bosco, cercate di prendere coscienza della moltitudine di creature che ci vivono, cercate di entrare in rapporto con esse, rivolgete loro la parola in segno di apprezzamento del loro operato.

Potete avvicinarvi a un albero, ad esempio, e dirgli: “Come sei bello, come sei possente, solido! Se potessi avere anch’io la tua resistenza, la tua solidità! Ti incarico di dire a tutti gli altri alberi del bosco che sono magnifici, che voglio loro bene; saluta ciascuno di loro da parte mia, porta loro un bacio”.

E baciate l’albero; le entità che lo abitano trasmetteranno Il vostro amore a tutta la foresta. Così, intanto che continuerete la passeggiata, le altre entità che avranno ricevuto il vostro messaggio saranno felici, danzeranno al vostro passaggio. E quando tornerete a casa vi sentirete anche voi felici, sentirete di aver assaggiato qualcosa della vera Vita.

Testo rielaborato da Este (laportadellaluce.it) dal libro “Incontro con gli invisibili custodi della Natura” di Anne Givaudan.
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