✨ Uno dei lavori più trasformativi e nobili è quello di nutrire nei confronti degli altri solo pensieri di sacralità, è una via molto rapida per trasformare il mondo.

Grazie a questa visione le persone intorno a noi vengono aiutate ad evolvere e per chi si impegna in questo, scendono copiose Benedizioni.

È un concetto questo che contrasta con l’abitudine adottata dalla maggioranza delle persone, abituate a vedere e a sottolineare solo il lato negativo degli altri umani e delle cose.

Quando si notano le lacune e le debolezze degli altri, ci si sente più intelligenti, ma, poiché esiste una Legge secondo la quale ciò che vediamo negli altri è la proiezione di ciò che abbiamo in noi stessi, colui che alimenta questo atteggiamento critico rivela in realtà le proprie mancanze.

Ma ora concentriamoci sulle conseguenze dell’atteggiamento che è di gran lunga preferibile, ovvero: sforzarsi di vedere negli altri il lato buono.

Non vi sto dicendo di perdere il discernimento o di cadere nel buonismo; è certamente vero che nell’uomo il male esiste, ma in lui esiste anche un’Anima e uno Spirito.

Non è certo decretando che l’essere umano è malvagio che si possono predisporre le condizioni migliori affinché si manifesti in lui la sua Natura Divina.

Anche se vedete le mancanze o i difetti negli altri non soffermatevi sugli aspetti negativi, perché questo non potrà mai aiutarli, con un atteggiamento del genere aggravereste soltanto i vizi e i difetti.

Imparate ad accostarvi ad ogni altro essere con consapevolezza, riconoscendo in tutti la discendenza Spirituale e Divina.

Si tratta di un lavoro creativo: cercate di scoprire negli altri le loro doti, le loro virtù, le loro ricchezze, concentrandovi su di esse… qualche volta questi aspetti sono così nascosti che la persona stessa non suppone neppure di averli.

Bisogna abituarsi ad avere uno sguardo più profondo, invece di soffermarsi sulle manifestazioni superficiali che possono ingannarci enormemente.

I difetti sono troppo facili da trovare. Invece per scoprire certe virtù che non si sono ancora manifestate, bisogna aver lavorato a lungo su sé stessi.

Ciascuno di voi possiede in sé delle qualità Divine, che attendono il momento di emergere… se invece che sui vostri difetti coloro che vi sono intorno valorizzassero i vostri pregi e le qualità che si possono già riscontrare, in breve tempo queste qualità sarebbero predominanti.

Ecco perché è bene nutrire pensieri di benevolenza gli uni verso gli altri… cogliere l’aspetto Divino di ogni essere.

Entrate più in profondità e riconoscete la sacralità del Divino che abita dentro ogni creatura.

Sostenere il concetto IMMACOLATO in una persona consiste nel riconoscerne la sua intrinseca perfezione, al di là del fatto che la personalità stia manifestando altro, questo dà un impulso positivo a quella persona rendendole più facile superare le prove della vita.

Agendo in questo modo farete un buon lavoro su di voi e aiuterete anche gli altri. Soffermandovi sui loro difetti invece vi danneggerete, perché vi nutrirete di impurità frenando l’evoluzione.

Si pensa di aiutarli a correggersi sottolineando i loro difetti, mentre in realtà avviene il contrario.

Se continuate a sminuire qualcuno dimostrando di avere di lui una cattiva opinione, non solo non vi manifesterà più il suo lato buono che comunque possiede, ma cercherà perfino di nuocervi; se invece mostrate di credere in lui, cercherà di non deludervi.

Se una persona si sente trattata da incapace alla fine non farà neppure gli sforzi per cambiare. Diventerà veramente un incapace, perché si tratta di un’influenza magica che è stata esercitata su di lui, per cui ne è rimasto soggiogato.

Purtroppo questo è l’atteggiamento che assumono molti genitori, credendo così di aiutare i loro figli a migliorarsi. Questo in realtà è il metodo peggiore.

Per ottenere qualcosa da un figlio bisogna incoraggiarlo, dargli fiducia, incoraggiarlo sebbene ci si renda conto che la realtà non è ancora quella che cerchiamo di fargli acquisire.

Comunque sia, adottare un atteggiamento critico nei confronti delle persone non è benefico, perché nella critica le persone si paralizzano e si chiudono in loro stesse.

Bisogna attuare lo stesso lavoro che un Maestro fa con i suoi discepoli incoraggiandoli e dandogli fiducia , ed è così che il Maestro accelera la loro evoluzione.

Questo tipo di lavoro in un futuro sarà ancora più compreso, tutti impareranno a proiettare col pensiero nei mondi della Luce i loro figli, i loro genitori, i loro amici e tutti gli esseri che incontrano.

Non proveranno più godimento alcuno nel disprezzarli e nel mettere in evidenza i loro lati negativi, ma troveranno motivo di gioia nel considerare unicamente la loro Natura Superiore, la loro Natura Divina.

La stessa cosa fatela anche per voi !

Dopo aver preso chiaramente coscienza delle vostre lacune e imperfezioni focalizzatevi sulla perfezione, non trattenetevi soltanto sull’immagine di ciò che siete ora, perché ciò non vi aiuta ad evolvere.

Formatevi un’immagine perfezionata di voi stessi sulla quale concentrarvi, questa agirà su di voi dando luogo a nuove vibrazioni e a nuovi slanci, perché andrete sempre più avvicinandovi a quell’immagine.

Ecco perché in alcune pratiche dello Yoga e nei decreti che stanno riaffiorando alla coscienza anche al giorno d’oggi è utile ripetere riferendosi a Dio stesso: IO SONO LUI, Io Sono quell’Io Sono… oppure, come diceva Gesù, MIO PADRE E IO SIAMO UNO.

Create di voi stessi un’immagine che abbraccia tutte le perfezioni nutrendola rinforzandola, non si tratta dell’ego, si tratta di un’immagine presente su altri piani.

Quando riuscite ad avvicinarvi in questo modo al Divino in voi, influenzate beneficamente le creature, gli animali, le piante, le pietre, tutta la Natura ovunque andrete, perché emanerete dei raggi, delle forze, delle vibrazioni che porteranno equilibrio, armonia e nuovo ordine al mondo.

Armonizzate le vostre vibrazioni, rendetele più dolci, più pacifiche, più armoniose, fate che si avvicinino all’immagine Divina che è in voi.

Naturalmente non si tratta di comportarvi in modo presuntuoso o narcisistico, ma questo l’avete capito, qualunque sia il lavoro grandioso che state facendo interiormente continuate a comportarvi verso gli altri in modo semplice.

Immaginate di essere luminosi, radiosi, allineati alla volontà di Dio, perfetti e allo stesso tempo consapevoli che tutto ciò non sia ancora realizzato sul piano fisico, ma che state dirigendovi a quello.

Tutto lo splendore, tutte le ricchezze che possedete in “alto” dovete farle scendere per concretizzarle sul piano fisico, al fine di realizzare il Cielo sulla Terra.

Ecco un lavoro meraviglioso e sublime che pochi concepiscono e compiono, ma che tuttavia è l’unico che vale la pena di realizzare.

Testo rielaborato da Este (laportadellaluce.it) dal libro “Creazione artistica e creazione spirituale” dagli insegnamenti di Omraam Mikhaël Aïvanhov.
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