✨ Se con la Runa precedente Nauthiz, abbiamo attraversato l’inevitabile dolore per la perdita, con l’undicesima Runa, Isa, siamo ancora in una fase di vuoto, silenzio, stasi.

Il lutto della perdita serve per piangere tutte le nostre lacrime e dopo un po’, finito il dolore, è possibile ridestarsi a nuova vita.

Isa ci aiuta a cogliere l’importanza del momento presente, di ciò che è qui, ora, e ci invita a distogliere la nostra attenzione da quello che non c’è più o da quello che sarà.

Per una breve introduzione sulle Rune puoi leggere l’articolo:
Algiz: il simbolo della protezione

Isa è il ghiaccio, l’inverno, il blocco, ma in realtà sotto il ghiaccio dell’inverno la vita pulsa, i semi germogliano, la primavera si prepara, pronta a ricoprire la terra di nuova verdeggiante vegetazione, pronta a un nuovo ciclo.

Quello che Isa ci vuole dire è che in fondo la morte in sé non esiste, fa parte della vita, ne è un aspetto fondamentale, imprescindibile. È “l’impermanenza”, quello stato transitorio che caratterizza ogni essere.

Tentare in tutti i modi di ritardare la vecchiaia e la morte significa andare contro la vita e quindi vivere nell’illusione, al di fuori della realtà. Voler vivere a tutti i costi non è meno innaturale che voler morire a tutti i costi: la vita e la morte sono aspetti naturali che andrebbero vissuti in maniera naturale, secondo le leggi della Natura.

Quando si comprende, attraverso lo studio, la riflessione e la meditazione, che tutto è impermanente, quando non è solo un concetto intellettuale ma diventa parte della nostra esperienza, allora questa comprensione ci libera da quegli errori fondamentali che ci tengono imprigionati al ciclo di nascita e morte.

Solo allora non saremo più soggetti agli squilibri provocati dall’alternanza tra desiderio e paura, che altro non sono che due aspetti diversi di una stessa realtà.

Isa

Il Simbolo
(il ghiaccio, rallentamento, pausa di riflessione, focalizzazione, ritardo, raffreddamento, blocco)

🔹 Isa regge il momento presente, il glifo è una linea retta verticale, che congiunge il Cielo e la Terra, ma anche gli strati più elevati della coscienza con quelli più bassi.

Non c’è una posizione diritta o capovolta e questo significa una particolare ambivalenza di questa Runa, che può mostrare i suoi lati luce oppure quelli ombra, per cui è richiesta da parte del consultante una particolare attenzione nell’interpretazione.

Isa, in quanto ghiaccio, è certamente un segnale di avvertimento, la sua estrazione indica arresto, blocco momentaneo di una situazione che richiede una profonda riflessione, un periodo di transizione prima della rinascita, in cui occorre avere pazienza e perseveranza per potersi chiarire interiormente sugli obiettivi e sulle modalità per raggiungerli.

E’ come se davanti a noi avessimo l’opportunità di assistere a uno stop, a un fermo immagine del film della nostra vita, a un attimo congelato, come in una fotografia istantanea in cui possiamo fare attenzione ai dettagli.

L’estrazione di Isa ci pone di fronte a una serie di questioni sostanziali:
l’IO e il non-io, la realtà e l’illusione, l’attaccamento e l’impermanenza.

Chi sono? Come sto? Cosa voglio? Riesco ad essere nel qui e ora, nella sua essenzialità, senza critiche, senza lamenti, senza colpevolizzazioni?

Sono capace di fermarmi a riflettere, di godere del vuoto e del silenzio, o rincorro me stesso in un gioco frettoloso che non concede mai tregua o riposo?

Sono entrato in un meccanismo che non riesco più a fermare e voglio scendere ma non so come fare?

Nella sua espressione più luminosa Isa è il collegamento tra Spirito e materia, è la capacità di controllare le passioni, gli impulsi, di essere ben connessi e collegati con il Volere Cosmico.

Estrarre questa Runa

Isa è la Runa della meditazione per eccellenza, è la posizione Yogica dell’albero, è la fermezza e la stabilità, quando ogni passione è spenta e si è perfettamente centrati su se stessi, sul respiro, quando si riesce a vedere oltre. E’ il punto di equilibrio, il centro, il proprio centro, il proprio cuore, la sede dell’IO.

L’estrazione di Isa può rivelare un momento di chiusura e di allontanamento dagli altri, di stasi forzata nelle situazioni, c’è qualcosa che deve essere rettificato o migliorato. È un raffreddamento degli entusiasmi, delle passioni, degli innamoramenti, è una fase di esplorazione profonda del senso di ciò che si sta facendo, al di là delle emozioni superficiali e grossolane.

Utilizzo della Runa come amuleto:

💎 Isa allontana le preoccupazioni per il futuro e i rimpianti del passato, favorisce una pausa riflessiva e la concentrazione sul momento presente. Strutturazione, solidificazione delle energie che rischiano di disperdersi. Serve per centrarsi su se stessi, per tenere a bada emozioni e azioni impulsive, dona fermezza, forza interiore, calma e centratura.

Qui trovi le Rune già descritte: Elenco Rune

Testo rielaborato da Este (laportadellaluce.it) dal libro “Runemal, il grande libro delle Rune” di U.Carmignani e G.Bellini.
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