💫 I Meridiani furono chiamati così, per analogia con i meridiani della Terra, dai primi occidentali che entrarono in contatto con la cultura medica cinese e con le mappe dei meridiani del corpo umano.
Si tratta di una sorta di canali in cui fluisce l’Energia, per meglio comprendere, possiamo usare l’immagine di canali di acqua che, scorrendo, nutrono i terreni che attraversano.
Tutto va bene fino a che non trovano impedimenti nel loro corso e il corpo fisico gode di salute e benessere. Ma, si sa, la vita è continuo squilibrio e continua ricerca di un nuovo equilibrio.
Così, gli squilibri causati dalle esperienze che la vita ci propone si ripercuotono immediatamente nel nostro corpo energetico e fisico.
Se il problema non si risolve diventa cronico, il flusso energetico è messo in difficoltà, così come quando una frana, staccatasi dalla montagna, occupa in parte o del tutto il letto del fiume sottostante.
Fino a che non viene tolto l’impedimento, le zone circostanti subiranno danni. Qualcosa di analogo succede nel corpo umano: l’energia del canale cronicamente “gonfio” inonda i tessuti muscolari circostanti e lì si fissa, viene in essi trattenuta.
Le cause possono essere un trauma emozionale troppo forte per essere lasciato andare con facilità e che quindi cronicizza il blocco, oppure una situazione emozionale pesante, magari non molto forte, ma ripetitiva; può trattarsi anche di una postura sbagliata o della volontà di rendere scultoreo il proprio corpo con un sistema di allenamento faticoso ed estremo.
In tutti questi casi, una parte del corpo è in difficoltà e prima o poi manifesterà un sintomo che richiamerà la nostra attenzione su di esso. É ciò che noi chiamiamo malattia.
In realtà, ogni sintomo del corpo fisico non ha la causa in se stesso, ma è l’effetto visibile di una causa invisibile, poiché energetica.
Va da sé che, per risolvere definitivamente la malattia fisica, occorre operare allora a livello della causa, dopo averla scoperta. Altrimenti essa troverà altre vie sintomatiche, di solito sempre più gravi, per farsi notare.
I meridiani sono suddivisi in 6 coppie:
-Polmone- Intestino crasso (elemento Metallo)
-Stomaco-Milza/Pancreas (elemento Terra)
-Cuore-Intestino tenue (elemento Fuoco Primario)
-Vescica urinaria-Rene (elemento Acqua)
-Maestro del Cuore-Triplice Riscaldatore (elemento Fuoco Ministro)
-Vescica Biliare-Fegato (elemento Legno)
UN BREVISSIMO RIASSUNTO:
Meridiani di Polmone e Intestino Crasso
La funzione più importante di questi meridiani è quella di scambio tra interno ed esterno. Scambio vuol dire essere capaci di prendere, di lasciare andare o di trasformare.
Nel corpo umano ci si riferisce quindi allo scambio tra Polmoni e capillari sanguigni nella respirazione, mentre per l’Intestino Crasso la funzione principale è quella di lasciare andare ciò che ormai è tossico per l’organismo.
Come manifestazione sul piano fisico, uno squilibrio di questi meridiani può generare bronchiti acute o croniche, tosse, asma, problemi alla tiroide, stitichezza, colite.
Sul piano psichico invece: ansia, angoscia, manie di collezionismo, difficoltà a comunicare, disordine o eccessiva meticolosità, difficoltà o esagerazione nel lasciare andare (oggetti, persone, relazioni).
Meridiani di Stomaco e Milza-Pancreas
Dopo aver fatto Il primo respiro, la seconda azione del neonato è quella di succhiare il latte, cioè nutrirsi.
Il cibo è l’energia di Terra che nutre il corpo fisico e lo sostiene. Infatti sia lo stomaco che la milza e il pancreas presiedono a tutto ciò che riguarda la digestione.
Sintomi di squilibrio dei due meridiani si rivelano con: instabilità, vertigini, nausea, problemi legati alla femminilità (mestruazioni, riproduzione, sessualità), attrazione per i dolci, fame esagerata o scarsa, il preoccuparsi e il rimuginare senza sosta, ossessioni e manie.
Meridiani di Cuore e Intestino Tenue
Il cuore è la dimora dello spirito, mente-coscienza ed è paragonato dai classici cinesi all’imperatore che governa per conto del sovrano.
Si tratta quindi del personaggio più importante dell’intero corpo.
Ugualmente il cuore rappresenta la nostra identità, chi siamo; interpreta, sceglie ciò che è buono per noi, ciò che vogliamo far nostro e ciò che respingiamo.
Questa azione di filtro avviene a carico del Cuore riguardo alle esperienze dei corpi sottili (emotivo, mentale, spirituale), mentre l’Intestino Tenue riguarda il piano fisico, attraverso l’assimilazione.
Un cuore in equilibrio è sicuro, perché ben collegato con il suo Sovrano.
Lo squilibrio di questo meridiano si manifesta quando si perde il senso di sé, di chi siamo, nel parlare o nel ridere troppo, o troppo poco, in persone che in gruppo prendono troppo spazio per sé o in chi non ne prende per niente, in persone che fanno mille attività, ma senza calma interiore, né equilibrio; nelle balbuzie, nelle nevrosi o nervosismi, nella scarsa memoria e in tutti i casi di squilibrio psico-emotivo.
Meridiani di Rene e Vescica
L’elemento di questi meridiani e l’acqua.
L’acqua rappresenta l’inconscio, Acqua è l’energia degli antenati, è la nostra forza vitale di base, la spinta alla vita che ci viene dal passato, che è nascosta, la nostra conoscenza, quindi inconscia, ma con cui dobbiamo fare i conti.
Acqua ha a che fare con la paura e con tutto ciò che la amplifica (terrore, angoscia etc).
Mette paura ciò che non si conosce, che non si vede…se la mente è condizionata dalle paure, perderà il controllo.
Nel corpo fisico acqua presiede ovviamente al funzionamento, alla purificazione dell’impianto idrico del corpo.
Contemporaneamente controlla la crescita di ciò che c’è di più duro nel corpo, le ossa, ma anche i denti e i capelli.
Lo squilibrio energetico dei due meridiani può essere rivelato da sintomi quali: insonnia, diminuzione dell’udito, scarso desiderio di intraprendere cose nuove, nervosismo, paura, tendenza a lamentarsi, assenza di iniziativa, pessimismo, impazienza, ossa deboli, circolazione difettosa.
Molti di questi segni sono infatti presenti nelle persone anziane, in cui l’impeto vitale, prorompente alla nascita, sta pian piano scemando come un fiume vicino allo sbocco nel mare.
Meridiani di Maestro del Cuore (pericardio) e Triplice Riscaldatore
A questi due meridiani non sono collegati organi specifici in quanto essi sono ministri di cuore quindi hanno solo funzioni.
Tutti e due hanno a che fare con la circolazione, attraverso cui veicolano non solo il sangue, ma anche umori ed emozioni, sia dal cuore che verso di esso.
Il pericardio ha tra i suoi compiti quello di proteggere il cuore da qualsiasi tipo di attacco, è una sorta di cuscinetto che lo avvolge proteggendolo. Tuttavia, può diventare anche la sua prigione se le emozioni prendono il sopravvento e si perde la capacità di dominarle.
L’infarto è una delle conseguenze estreme di tale situazione.
Questi due meridiani riguardano la capacità di sperimentare e vivere le emozioni, belle o brutte che siano, alle cui azioni esterne il Triplice Riscaldatore contribuisce aprendo chiudendo i capillari, per manifestarle con rossore o pallore, mani calde o fredde e sudate.
Alcuni segni di squilibrio di questi due meridiani sono: non sapersi difendere quando si dovrebbe o lo stare sempre sulla difensiva anche quando non serve, perché si teme un attacco.
Ipersensibilità emotiva, irrequietezza, senso di oppressione toracica, idee ossessive, ipertensione, insonnia o sonno agitato.
Meridiani di Fegato e Vescica Biliare
Fegato è il manager, lavoratore per eccellenza del corpo.
Le sue doti sono flessibilità e consapevolezza, coraggio sia fisico che ideativo, nonché all’occorrenza capacità di attivare l’ira, emozione che fa sorgere dal nulla energie potenti.
Per dirla con un concetto, possiede virtù guerriere.
E’ anche lo spazzino del corpo: trattiene in sé, per poi eliminarli nel modo opportuno, tutte le impurità e veleni che circolano nel sangue.
Quando il Fegato va in scompenso diventa debole, non può più dirigere la Vescica Biliare, che cerca di sostituirlo come può, ma con scarsi risultati perché la sua natura energetica è quella di vedere i particolari, mentre le manca la visione di insieme.
Ne risulta un quadro molto comune nella nostra società: sviluppo eccessivo della razionalità a scapito della spiritualità, scarsa fiducia in sé e quindi controllo eccessivo sugli altri, incapacità di esprimere aggressività, rabbia, emozioni, per paura di una reazione contraria da parte degli altri, per cui si preferisce tenere tutto dentro di sé.
Incapacità di accogliere l’opinione altrui come migliore della propria, preoccupazione per i dettagli, ira compressa che esplode in litigi e violenza e che si trasforma in collera fredda e controllata, con conseguenti calcoli al fegato alla cistifellea. Scarso coraggio nelle proprie scelte e opinioni, ma buono sviluppo della maldicenza e del pettegolezzo.
Lo stretching dei meridiani
Nello stretching dei meridiani, mano a mano che noi liberiamo una parte del corpo fisico, si libera anche una parte energetica rimasta lì imprigionata, che manteneva attive delle memorie di solito sgradevoli e dolorose.
Lasciandole andare via, ciò che succede di meraviglioso è che vengono cambiate le memorie cellulari e quell’evento doloroso non esiste davvero più e non potrà più avere effetti su di noi.
Quanto più noi riusciamo a vivere nel tempo presente, tanto più potere avremmo nel costruire la nostra vita futura.
Il punto focale riguarda ancora una volta l’accettazione della responsabilità nei riguardi di se stessi, riconoscendo che siamo noi ad avere in mano le redini del nostro destino e che niente e nessuno può farci qualcosa che noi stessi, a qualche livello, magari di anima, non abbiamo accettato.
Quindi, noi siamo ciò che abbiamo scelto di essere.
Questa è la regola più importante, che in un certo senso comprende tutte le altre e che genera immediatamente l’atteggiamento giusto di onestà verso se stessi, indispensabile per camminare facilmente sulla via della Liberazione.
Dove va la mente, lì segue l’energia e dove va l’energia, lì succederà qualcosa
La suddivisione dei meridiani ha uno scopo puramente didattico, mentre nel profondo ogni meridiano è collegato a tutti gli altri, perché il Circolo Energetico è uno e mai va dimenticato che la persona è un Intero.
C’è una regola che dice che la vera cura non può venire dallo stesso livello della malattia, ma da quello superiore. Quando si lavora sull’energia, già si previene ciò che potrebbe seguire a livello inferiore.
In questa prospettiva si situa il lavoro con lo stretching dei meridiani. Esso opera sull’energia, ma anche sul fisico. E’ uno strumento ottimo per chi vuole cambiare, dirigendosi verso una salute e un benessere maggiori.
Tutti gli esercizi e gli approfondimenti sul meraviglioso libro: “Lo stretching dei Meridiani. Manuale teorico-pratico” di Gianna Tomlianovich.
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