✨ La Rosa è la regina mistica di tutti i fiori. Da Ishtar a Iside, da Afrodite a Venere, da Inanna alla Vergine Maria: più risaliamo nel tempo lungo il filo della Rosa, più spesso vediamo questo fiore apparire come simbolo delle Dee, in svariate culture del mondo.
In alcuni casi, questi culti sono proseguiti nei secoli, protetti dal segreto. In altri, le idee sono state assorbite dalle nuove religioni sotto un altro nome. E queste divinità femminili presentano spesso una marcata somiglianza.
L’uso cerimoniale del profumo e la presenza delle Rose nell’iconografia sacra è il tratto che le accomuna tutte.
Nell’antichità, ghirlande di Rose ornavano le statue delle Dee Madri in segno di venerazione. I rosari della religione cattolica discendono da questa tradizione. Il termine, infatti, deriva dal latino rosarium (che significa “roseto” o luogo ricoperto di rose).
Al pari delle antiche Dee, Maria, la madre di Gesù, è strettamente associata alla Rosa, ed è venerata con due diversi appellativi legati a questo fiore, come Rosa Mistica o Rosa senza spine.

Inanna è la potente divinità sumera dell’amore che governa la bellezza, la giustizia, la battaglia… ovviamente, la Rosa è il suo simbolo.

Ma la rosa è anche un emblema della Dea egizia Iside – che si credeva fosse una incarnazione di Ishtar – (nome che viene dato al pianeta Venere).

La Rosa è un fiore antico, e le sue radici sono molto più profonde di quelle dell’umanità: risalgono a più di 35 milioni di anni fa, come testimoniano i resti fossili di foglie e petali di Rosa ritrovati in Asia, Europa e Nord America.
Sebbene oggi esistano innumerevoli tipi di Rose, rientrano tutti in 3 gruppi principali.
Il primo è quello delle cosiddette Rose Galliche, o selvatiche, il tipo più antico.
Le varietà che rientrano in questa categoria fioriscono una sola volta all’anno, e hanno tra i quattro e gli otto petali.

Il secondo gruppo è costituito dalle Rose Antiche: sono le varietà la cui coltivazione è attestata già prima del 1867 – l’anno di creazione del primo ibrido di Tea.
Esempi di varietà antiche sono le Rose Alba, Aiyrshire, Bourbon, Boursault, Centifolia e la Rosa Cinese (le immagini seguono la sequenza dei nomi).

Il terzo gruppo è costituito dalle Rose ibride moderne.

La Rosa, simbolo dell’amore umano, dell’amore Divino, della bellezza, della guarigione, del femminile, dei segreti nascosti e del misticismo, è venerata in tutto il mondo da guaritori, erboristi, botanici, rosicoltori, innamorati, artisti, poeti, mistici e non solo. E in molte culture arcaiche esistono testimonianze dell’uso medicinale e cosmetico della rosa.
Le Rose e i Celti
🌹 Le radici della Rosa affondano in profondità anche nei culti pre-Cristiani dei popoli Celtici. In molte cerimonie e rituali di questa tradizione, le Rose erano usate per simboleggiare il cuore.
Tuttavia, quando il Cristianesimo fu adottato come religione dell’Impero Romano, diffondendosi in tutti i suoi territori, le feste e i rituali Pagani connessi a questi fiori furono messi al bando dalla Chiesa.
Per lungo tempo venne persino vietato l’uso delle Rose nei cimiteri.
Con l’affermarsi del Cristianesimo in tutta Europa, una delle strategie di conversione della Chiesa fu quella di sostituire le Divinità che i popoli della Terra avevano venerato per centinaia di anni con Santi Cristiani.
Ad esempio, la dea celtica Brigid divenne Santa Brigida, e la Dea Anu divenne Sant’Anna.
Poiché si insegnava a venerare un solo Dio maschio, oltre al Padre e al Figlio della Santissima Trinità, la devozione per il Femminino e per la Natura, così presente negli antichi culti della Dea e nelle tradizioni spirituali dei Celti, andò in gran parte perduta.
Non di meno, coloro che desideravano mantenere in vita la connessione con il Divino Femminile, riuscirono a escogitare nuove strategie: per alcuni questo desiderio si manifestò indirizzando la loro devozione alla Vergine Maria che, nel solco della tradizione delle Dee Madri, ha per simbolo una Rosa.
Maria divenne quindi l’incarnazione della Dea che l’umanità continuò a venerare nel corso dei secoli, senza timore di persecuzioni.
Un simbolo di mistero e segretezza
✨ Storicamente, le Rose sono da sempre un simbolo di conoscenze segrete e riservatezza. Gli antichi romani indossavano ghirlande di Rose in occasioni speciali, quando una Rosa veniva posta sul tavolo o appesa alle pareti di un luogo di incontro, tutti i presenti erano tacitamente obbligati a non ripetere qualsiasi parola detta o ascoltata.
L’espressione latina Sub Rosa letteralmente “sotto la rosa”, infatti, è l’abbreviazione di “Sub Rosa dicta velata est”: ossia, ciò che viene detto sotto la Rosa è segreto.
Esiste anche una raffigurazione del Dio Egizio Horus, figlio di Iside, che porta l’indice alle labbra – un invito al silenzio universalmente riconosciuto – mentre stringe nell’altra mano una Rosa.
L’immagine simboleggia Il segreto che custodisce i misteri, ossia la conoscenza sacra.
L’associazione tra la conoscenza mistica e occulta e le Rose ricorre anche nel leggendario ordine segreto dei Rosacroce, così chiamati per via del loro simbolo: una Rosa sovrapposta a una croce nel punto di intersezione tra i due bracci: secondo la tradizione, quest’ordine era il depositario di una saggezza segreta tramandata fin dai tempi più remoti.
Nel corso della storia, le Rose sono state associate anche agli Angeli. Secondo alcuni, l’esposizione delle Rose attrae i Reami Angelici, mentre la presenza nell’aria di un profumo di rose (in assenza dei fiori) segnala che un Angelo aleggia nelle vicinanze.
Nel campo della matematica, la serie scoperta da Fibonacci nel 1202 strettamente connessa alla sezione aurea, è una sequenza in cui ogni numero è la somma dei due precedenti. La corolla delle Rose disegna una perfetta Sezione Aurea, in cui ogni nuova serie di petali cresce negli spazi di quella precedente.
Forse per tale ragione contemplare una Tosa è un’esperienza così trasformativa.

In questa epoca in cui gli antichi segreti stanno lentamente ritornando alla luce, i misteri trovano una spiegazione nella scienza moderna, il significato che la Rosa ha tramandato nei secoli inizia a dispiegarsi davanti ai nostri occhi, mentre ci accorgiamo che i suoi segreti erano da sempre nascosti in bella vista.
Sono convinta che questo antico fiore custodisca in questa epoca messaggi importanti per l’umanità.
Credo che racchiuda in sé una medicina potente e desiderata, e un potenziale di guarigione indispensabile per tutti noi.
Possano i nostri Cuori aprirsi alla sua saggezza e le nostre orecchie al suo antico canto.
La Rosa ha in sé i codici di profondi insegnamenti e strumenti preziosi. Se rallentiamo quanto basta per connetterci a Lei, prestandole ascolto, potremo accedere a segreti sepolti negli abissi del tempo.
La loro vicinanza sblocca in noi qualcosa di antico. Possiamo accedere finalmente alla sapienza degli Antenati. Ricorriamo la lunga linea di Antenati fino ai tempi che hanno preceduto il distacco dalla Madre.
Abbiamo l’opportunità di riannodare i fili spezzati per intessere una nuova rete. Lavorando insieme a Lei, e facendo la nostra parte nel lavoro di guarigione e integrazione, avremo modo di costruire un nuovo, necessario e luminoso futuro per l’umanità.
Provate anche voi a comunicare silenziosamente con le Rose e lasciate che risveglino in voi l’antico ricordo.
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🌹 Qui sul blog, nei prossimi mesi, ripercorreremo la storia attraverso i vari lignaggi, per riportare alla Luce gli insegnamenti della Sorellanza della Rosa, dall’origine ai giorni nostri.
Testo rielaborato da Este (laportadellaluce.it) dal libro “L’Oracolo della Rosa” di Rebecca Campbell (carte+libretto).
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