Dal “Metodo del Maestro Gesù”
Ridare forza al 1° Chakra

✨ Il Maestro Gesù insegnava così: “Ciò che è in alto è come ciò che è in basso, e ciò che è in basso è come ciò che è in alto”.

Il che, in questo caso, significava che l’energia che risiede alla base del corpo umano è degna di rispetto come quella che si manifesta a livello del capo.

La sua forza tocca i Cieli pur rimanendo legata all’elemento Terra.

Perché tutte le anime che si sentono chiamate dal cosiddetto “sentiero spirituale” guardano spontaneamente verso “l’alto”, ritenendo che il “basso” significhi solo schiavitù e prigionia?

Questa forma mentis è ancora ben presente per noi oggi, come logica conseguenza di un dualismo tenuto in vita da secoli e secoli di dogmatismo assai lontano dal pensiero Cristico.

Quanti sono i nostri contemporanei che considerano sporca una manciata di terra e pensano che occorra subito lavarsi le mani? Questo atteggiamento la dice lunga.

Il Chakra della Radice è il Regno della Terra-Madre, il punto d’appoggio, la base di cui nessuno può fare a meno per intraprendere il suo cammino di Realizzazione.

Ridare forza al Chakra della Radice

✨ Questa visualizzazione può essere praticata sia in piedi, ben piantati sulle gambe, sia seduti nella posizione tradizionale del meditante.

Perché in piedi? Perché Egli insegnava che la pianta dei piedi è in connessione diretta con il Chakra della Radice e perciò è sacra.

Il gesto di lavare i piedi a un Maestro significa rendere Grazie alla sua manifestazione incarnata, sapendo che la materia di cui è costituita è uno strumento indispensabile al Divino.

Ecco ora l’esercizio di purificazione del primo Chakra, Muladhara:

🔸1)

In piedi, oppure seduti con gli occhi chiusi e le mani sulle ginocchia, a palmi in giù.

La caratteristica di questa posizione risiede nei palmi delle mani rivolti verso il basso, cioè in atteggiamento opposto a quello di accogliere le Forze Celesti adottato abitualmente.

Inoltre nella posizione perfetta del meditante (a gambe incrociate e non nella posizione del loto) le ginocchia e le piante dei piedi sono in stretto contatto. Per cui i chakra secondari (piedi e ginocchia), orientati energeticamente verso il basso insieme a quelli di ciascun polso, creano un’importantissima forza ancorante.

🔸2)

La coscienza si sposta alla base del corpo e la invita a mettere radici nel suolo, come un albero.

Gesù insegnava che nel primo centro energetico fuoriesce continuamente un reticolo di filamenti color argento, simili alle radici e alle radichette di una pianta.

Affermava che ciascuno di noi, concentrandosi su questo reticolo e imparando a percepirlo interiormente, avrebbe potuto intensificarlo molto, per ricevere meglio dalla Madre Terra il succo di vita e di equilibrio che essa continuamente dispensa.

Nella pratica di oggi dobbiamo sentirci calamitati a Terra in una sorta di pesantezza, non una pesantezza fisica ma come segno che il corpo astrale si addensa leggermente.

🔸3)

Dirigiamo l’attenzione a circa 50 cm sopra il capo, cercando di percepire la presenza di una sfera del colore della luna.

Una volta che siamo beni ancorati, e abbiamo gettato stabili fondamenta, ci rivolgiamo quindi “all’alto” per invitarlo ad unirsi al “basso”.

L’alto di cui parliamo corrisponde all’ “embrione” dell’ Ottavo Chakra di cui Cristo fu il primo a rivelarci chiaramente l’esistenza.

La dimensione di questa sfera luminosa, la cui radianza ricorda quella della Luna, varia da una persona all’altra in funzione del suo sviluppo interiore e NON della sua sapienza in materia spirituale o metafisica; corrisponde al livello di coscienza.

Negli individui che da molte vite si impegnano a far maturare l’anima nell’amore, la sfera luminosa dell’Ottavo Chakra ha un diametro di una decina di centimetri, e oscilla in cima al fascio di luce che emerge dal Settimo Chakra.

Richiamiamo la presenza dell’Ottavo Chakra e non del Settimo perché è l’ottavo che ci permetterà di cogliere appieno la nostra connessione diretta con il retaggio Divino e di integrarla nel corpo.

Ci accontenteremo semplicemente di percepirne la realtà emergente e di sentirne la presenza che acquieta e vivifica, la quale rivela il livello e la qualità del nostro contatto con il Divino.

La percezione interiore dell’ Ottavo Chakra avviene progressivamente, non possiamo forzarla a furia di visualizzarla, necessita di abbandono e pazienza.

Potremmo anche non visualizzare assolutamente nulla sopra di noi, nel senso proprio del termine, eppure avvertire una presenza, il che basterà per continuare l’esercizio senza che questo abbia meno valore o meno forza.

🔸4)

Invitiamo la “sfera luminosa” affinché scenda lungo il nostro asse dorsale, per permetterle di stabilizzarsi e irradiarsi alla base del corpo.

È come se si aprisse una porta sulla sommità del capo da cui passerà la “materia luminosa” dell’ Ottavo Chakra.

È la fluidità con cui scende lungo la colonna vertebrale che è importante. È possibile notare interiormente se in qualche parte della colonna è presente qualche resistenza nella discesa, è sufficiente semplicemente notarlo senza cominciare a farsi domande.

L’essenziale è raggiungere tranquillamente la zona del Primo Chakra, nel perineo. Non si tratta di un semplice punto, ma è una “zona vibratoria” che si irradia e varia da una persona all’altra.

Quando la luce dell’ Ottavo Chakra giungerà in questa zona, sarà molto importante che la sua luce la inondi quanto più possibile, prendendosi tutto il tempo necessario per completare questa fase dell’esercizio.

Così avviene un matrimonio energetico tra i due aspetti, apparentemente opposti.

🔸5)

Mentre inspiriamo lentamente, l’energia che ha pervaso il nostro Chakra della Radice si trasmuta in una spirale luminosa che gira su se stessa. Poi, durante un’espirazione altrettanto lenta, la spirale si attiva girando più rapidamente dalla parte anteriore del corpo verso quella posteriore.

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❕Per quanto riguarda il senso di rotazione della spirale luminosa, quando si dice che procede da parte anteriore verso quella posteriore si intende che, se la facciamo partire da un punto fisso situato per esempio nel perineo, faremo salire la corrente luminosa nella parte anteriore del corpo per poi farla ridiscendere verso la parte posteriore (come nella figura).

Quest’ultima fase dell’esercizio richiede soltanto una percezione interiore, una capacità di sentire al ritmo della respirazione.

Non dobbiamo mai dimenticare la Sacralità di tale momento.

La percezione dell’accelerazione della spirale di luce avrà un effetto di leggera pulizia dei canali sottili che irrorano tutta la parte inferiore del corpo.

Il Maestro Gesù precisava che questo esercizio non andava ad attingere in nessun modo al serbatoio della kundalini, ma ripuliva le vie di accesso ad adesso.

Commettere un errore riguardo al senso di rotazione non avrebbe conseguenze negative in sé, ma ridurrebbe semplicemente l’efficacia della “pulizia” intrapresa, un po’ come nuotare controcorrente nelle acque di un fiume.

🔸La purificazione ha effetto solo se viene ripetuta più volte. Quindi è consigliato ripetere la respirazione e la rotazione un minimo di 7 volte. Il 7 ha anche un valore simbolico in quanto sinonimo di pulizia e rigenerazione.

In ogni caso è sconsigliato installare dentro di noi un “contatore mentale” se questo finisce per catturare tutta la nostra attenzione a scapito della percezione di ciò che succede nel nostro corpo. Il fatto che la fase di respirazione seguita dalla pausa venga ripetuta 6, 8 o 9 volte non avrà alcuna conseguenza negativa.

❕Ciò che invece è importante è che la pratica riguardante ogni Chakra venga eseguita per 7 giorni consecutivi prima di poter passare al Chakra successivo (le pratiche per i primi 6 Chakra verranno proposte qui sul Blog nei prossimi mesi).

🔸 Per rispetto nei confronti dell’autore del libro e visto il costo contenuto del testo (abbordabile da tutti coloro che stanno facendo un percorso di crescita personale), il 7° e l’8° Chakra non verranno trattati.

Per questo motivo consiglio comunque, se il metodo è in sintonia con voi, di acquistare il libro per averlo sempre a disposizione, leggere ulteriori chiarimenti e per poter eseguire la purificazione di tutti i Chakra nei tempi consigliati.

❕ Trovi i link agli altri Chakra e alcuni approfondimenti sulla pratica nell’articolo: Il Metodo del Maestro Gesù – 8 esercizi per crescere spiritualmente.

Testo riadattato da Este (laportadellaluce.it) dal meraviglioso libro “Il metodo del Maestro Gesù” di Daniel Meurois.
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