✨ Gli alimenti, così come arrivano nella nostra cucina o sulla nostra tavola, non sono veramente pronti a essere assorbiti dal nostro organismo.

Sono passati per ogni luogo, sono stati manipolati, impacchettati, trasportati…

Dunque, anche dopo essere stati lavati, cotti, conditi e preparati, per noi sono ancora come una materia estranea: non vibrano all’unisono con noi, e dobbiamo “addomesticarli”, renderceli amici.

Infatti, in tutte le religioni esistono preghiere da pronunciare prima dei pasti.

Queste preghiere, che al tempo stesso sono rituali di benedizione, influenzano il cibo sui piani sottili affinché sia ben accetto a coloro che lo assumono.

Così, esso entrerà in armonia con le nostre specifiche vibrazioni e nutrirà con la Vita Divina il nostro corpo fisico, eterico, astrale e mentale: sì, perché Dio ha messo negli alimenti la Sua vita.

L’abitudine di pregare prima dei pasti, si basa anche su conoscenze che riguardano l’esistenza di entità che popolano il mondo invisibile.

Sul piano astrale, infatti, esistono innumerevoli creature, e anch’esse hanno fame e sete e cercano di introdursi negli esseri umani per nutrirsi attraverso di loro.

Occorre essere consapevoli che la nutrizione è una funzione che nell’uomo rimane ancora molto vicina all’istinto animale e, se egli non è presente, insieme al cibo lascia entrare dentro di sé alcune entità del mondo astrale che hanno affinità con le sue tendenze istintive.

Pronunciando una preghiera o una formula prima di ogni pasto, chiediamo a Dio e ai suoi Angeli di venire a mangiare con noi. Una volta che abbiamo aperto loro la porta, essa rimarrà chiusa a tutti gli indesiderabili del piano astrale.

Cercate quindi di avere un’attenzione, uno sguardo d’amore e di gratitudine per ciò che mettete nel vostro piatto.

Potete dire: “Grazie, Dio, perché ti posso gustare attraverso questi alimenti, portatori della Tua Vita”.

E non dimenticate di ringraziare anche alla fine del pasto.

Per chi cucina

È altrettanto fondamentale che chi prepara il cibo per gli altri dovrebbe essere in uno stato di armonia, così da introdurre nel cibo vibrazioni armoniose.

Anche se gli alimenti sono freschi e sani è molto importante che, chi li prepara, sia consapevole che passando per le sue mani, quel cibo riceve le sue emanazioni e le trasmette a quelli che se ne nutrono.

Il cibo si prepara con le mani e le mani di una persona sono gli agenti magici che trasmettono sempre qualcosa della propria quintessenza.

Bisogna quindi abituarsi a toccare gli alimenti con la consapevolezza che ciò che si ha tra le mani contribuirà all’edificazione del corpo di persone vicine o lontane, conosciute o sconosciute.

Questa è un’immensa responsabilità, quindi vale la pena di preparare il cibo nel miglior stato interiore, con pensieri di salute, di pace e di luce per coloro che lo mangeranno.

Testo rielaborato da Este (laportadellaluce.it) dal libro “Dal Cielo alla Terra, il senso della preghiera“. Dagli insegnamenti di Omraam Mikhaël Aïvanhov.
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