Che questa lettura possa essere spunto di riflessione e possa far riaffiorare il Ricordo secondo le necessità di ognuno
💎 Questo articolo è il continuo del precedente: Atlantide – l’inizio e la fine dell’Era Dorata (per comprendere il testo seguente consiglio di leggere prima quello appena indicato)
✨ Negli Atlantidei che vissero l’Età Dorata erano attivi 12 filamenti di DNA. Fu solo come conseguenza della caduta di Atlantide che i filamenti attivi vennero ridotti a due.
In noi quindi, albergano molteplici informazioni latenti, pronte per essere riattivate quando avremo raggiunto un livello di consapevolezza e frequenza energetica maggiore (quel tempo è arrivato).
Questo limite venne imposto per evitare che questo potere venisse usato prima che la coscienza fosse risvegliata.
I blocchi che risalgono ad Atlantide trattengono un terzo dell’energia della coscienza della quale necessitiamo nella Nuova Era. Dobbiamo liberare questa energia per poterne fare uso e integrarla individualmente.
Noi che formiamo l’avanguardia della Nuova Era eravamo coinvolti nell’impiego dei poteri psichici e Divini e imparammo a farne un uso più o meno corretto. Venimmo “messi alla prova” nella gestione di questo potere e non sempre scegliemmo bene.
Questo portò ad esperienze sempre più difficili a cui risalgono molti dei nostri blocchi odierni nell’uso dei poteri spirituali, perdemmo la fiducia nelle nostre forze e sviluppammo la paura ad utilizzarli, paura che ancora oggi produce i suoi effetti.
La vita su Atlantide
Al tempo di Atlantide era più facile creare il Paradiso in Terra perché le anime arrivarono libere dal karma.
Nessuno, proprio come adesso, era solo. Ad ogni individuo vennero assegnati direttamente dalla Fonte, delle guide, o come li chiamiamo oggi, degli “Angeli Custodi”, per aiutarli, proteggerli e portare sulla Terra i messaggi della Divinità (angelo dal greco àngelos= messaggero).
All’epoca naturalmente ognuno era consapevole di questo, mentre ai giorni nostri solo pochi riescono ad accettare questa verità. Siccome la frequenza degli Atlantidei al tempo era molto elevata, i loro Angeli Custodi avevano una frequenza simile a quella che gli Arcangeli hanno per noi oggi.
Il paesaggio a quel tempo era abbondantemente alberato, fiumi e torrenti scorrevano nelle pianure donando acqua pura per bere e lavarsi. Il suolo era molto ricco e fertile, l’erba lussureggiante. Erano presenti molte piante commestibili e gli Atlantidei sapevano istintivamente a cosa servivano e come potevano essere utilizzate.
Il clima era mite ovunque ma variava nelle cinque isole, come ora, era più fresco al nord.
I primi ad incarnarsi dovettero quindi costruire abitazioni utilizzando i materiali naturali che venivano trovati nell’ambiente circostante. Una delle priorità fu però quella di costruire i Templi.
La popolazione era divisa in 12 tribù (come spiegato nell’articolo precedente) e ogni tribù costruì una semplice abitazione per la celebrazione del Divino. Un luogo di ringraziamento dove ogni sera, quando il lavoro quotidiano era terminato, le persone si potevano recare per ringraziare il Creatore per ciò che avevano potuto vivere e fare esperienza.
Vivevano letteralmente nel momento presente, celebrando gioiosamente tutto ciò che avevano, senza concezione del domani.
Il punto focale di ogni Tempio era costituito da un grande cristallo; ognuno dei 12 cristalli rimaneva connesso agli altri, e tutti e 12 erano energeticamente collegati al magnifico Cristallo Generatore, che si trovava nel Tempio di Poseidone.
Siccome l’acqua corrente era per loro motivo di gioia, pace e armonia, ben presto costruirono fontane in questi luoghi di preghiera.
Gli esseri di quel tempo comunque, amavano ringraziare il Divino anche semplicemente a contatto con la Natura.
Per questo costruirono numerosi “cerchi di pietre” e altre strutture posizionate accuratamente, con lo scopo di creare collegamenti con particolari stelle, dalle quali potevano “scaricare” frequenze e conoscenze direttamente dalle Galassie.
Tutte le stelle da cui quelle anime provenivano vennero onorate, e in questo modo era possibile ancorare la loro energia alla Terra.
A quell’epoca era naturale ricevere aiuti da civiltà di altri pianeti, le vie di collegamento erano ancora aperte.
Ogni persona aveva capacità psichiche quali: capacità di guarire, telepatia, chiaroveggenza, chiarudienza, chiarosenzienza (chiarosenzienza significa sentire con chiarezza, sentire nel senso di percepire. È l’extra senso che viene spesso associato all’empatia, infatti molti empatici sono chiarosenzienti).
Altre qualità come il teletrasporto, la telecinesi, la levitazione e il controllo della mente dovevano invece essere sviluppate.
Così come ai giorni nostri un bambino nasce geneticamente codificato con talenti che ha sviluppato durante le numerose incarnazioni, questi talenti tuttavia necessitano di essere allenati, praticati e sviluppati.
Basti pensare ad una persona con il talento per la musica, deve comunque praticare moltissimo per diventare un maestro di quell’arte. Chi è portato per le lingue deve studiarle con impegno, chi ha la passione per il giardinaggio deve comunque imparare a conoscere le piante, come curarle o potarle e così è per tutto.
✨ Ora vi propongo un semplice esercizio, un invito a tornare all’essenziale, a ritrovare la gioia e il piacere di avere un corpo.
La prima Incarnazione
Immagina di essere uno dei primi Atlantidei discesi sulla Terra, e questa è la tua prima visita sul pianeta.
Esci nella Natura e inizia a percepire tutto attraverso i sensi, così come fa uno straniero in un luogo sconosciuto.
Ad esempio, vai da diversi alberi e senti la corteccia con la punta delle dita, osserva i colori, le differenti superfici, poi raccogli un sasso o una pietra e sfregalo, accarezzalo o rimani semplicemente fermo in silenzio e ascolta il canto degli uccelli o il rumore delle foglie. Puoi fare lo stesso a piedi scalzi percependo il contatto con l’erba, la ghiaia, la terra che c’è sotto i tuoi piedi.
Questo semplice esercizio ti aiuterà a vedere tutto con rinnovata meraviglia, a sviluppare sensibilità, presenza, apertura e senso di connessione.
✨
Continua… La caduta di Atlantide – per comprendere i nostri tempi
Testo tradotto da Este (laportadellaluce.it) dal libro “Discover Atlantis, a guide to reclaiming the wisdom of the Ancients” di Diana Cooper e Shaaron Hutton.
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Meraviglioso grazie un abbraccio grande di Luce 🙏🤍💠💎💙
Meraviglioso Carissima Este!!!
Mi ha colpito particolarmente questa parte che mi affascina tantissimo e avverto come un senso di nostalgia:
“Gli esseri di quel tempo comunque, amavano ringraziare il Divino anche e semplicemente a contatto con la Natura.
Per questo costruirono numerosi “cerchi di pietre” e altre strutture posizionate accuratamente, con lo scopo di creare collegamenti con particolari stelle dalle quali potevano “scaricare” frequenze e
conoscenze direttamente dalle Galassie.
Tutte le stelle da cui quelle anime provenivano vennero onorate, e in questo modo era possibile ancorare la loro energia alla Terra.”
Sento come se dobbiamo recuperare sempre più questa meravigliosa Sacralità di allora…
Mi attraggono lo sguardo: “le capacità pschiche di guarigione, telepatia e chiaroveggenza.”
Meraviglioso anche l’esercizio!!!!! Come se risveglia colori, sapori ed odori…
Grazieeeeee infinite Este!!!!
Un grande abbraccio dolcissimo💛🤗✨🙏🏻