Comprendere le origini e la ciclicità delle vicende che si alternano sulla Terra può contribuire a dissolvere le barriere razziali e a favorire la pace tra i popoli.
✨ Quattro grandi razze si sono già succedute sulla Terra, e se alcuni dicono che furono sette, è perché si riferiscono a quelle che chiamerei sotto-razze oppure alle razze di umanità precedenti.
Nel ciclo terrestre in cui ci troviamo, la razza gialla è stata la prima dominatrice del pianeta (parliamo di migliaia di anni fa), ed in questo senso è davvero giusto dire che l’Asia è la madre-patria delle altre civiltà.
Ad essa è succeduta la razza rossa, che ha dato vita all’Era Atlantidea: gli Atlanti erano rossi, ed i loro ultimi discendenti sono gli Indiani dell’America del Nord, dell’America Centrale e delle Ande.
Naturalmente il sangue degli Atlanti si mescolò molto rapidamente con quello degli abitanti originari di quelle regioni, e nel corso dei secoli le conoscenze che erano riusciti a portare con sé si alterarono considerevolmente; progressivamente il ricordo delle Origini si fece sempre più sfocato, e dovette essere inciso nella pietra per non sparire dal pianeta.
In Messico, sulla piramide di Xochicalco, si possono ancora vedere i geroglifici che raccontano la storia di “una terra situata nel centro dell’oceano e poi distrutta”.
Ma non tutti i sopravvissuti di Atlantide cercarono scampo in direzione del continente americano, molti si ritrovarono in Europa, ed essenzialmente sui Pirenei, nel Nord Africa e in Egitto.
Non è per caso che la fiaccola della conoscenza di Atlantide venne passata all’Egitto. In un certo senso, quel Paese, già prima dell’inabissamento, era diventato una colonia di Atlantide e le sue tendenze spirituali erano molto forti.
Le altre colonie atlantidee in America non disponevano, allora, della potenza egizia.
Quando il continente di Atlantide fu inghiottito dalle acque, lo scettro del potere temporale andò alla razza nera, presente anche in Egitto, che si estese poi fino all’Asia.
Ovviamente in Africa il clima era ben diverso da quello che conosciamo oggi, l’Africa viveva un’epoca fiorentissima: ci sono archeologi che hanno cercato i resti di una civiltà nell’attuale deserto del Sahara, e ciò che hanno trovato fino ad ora, unito a quanto ancora troveranno, sono quanto rimane di quell’epoca in cui la civiltà nera conobbe il suo apogeo, e non, come credono alcuni, le rovine di Atlantide.
Il Sahara fu inizialmente un paese molto fertile, poi venne invaso dalle acque e la sua superficie fu coperta da grandi laghi, le cui acque si riversarono poi nell’Atlantico sotto l’effetto di un sisma violento che scosse Il continente africano.
Questo evento non è poi tanto remoto, ma non c’è da stupirsi che la civiltà nera si sia lasciata alle spalle relativamente poche tracce: infatti partì da una terra nuova, in cui era quasi tutto da rifare.
In quei tempi il popolo nero era un popolo guerriero; conquistò parte dell’Europa, dell’Asia Minore e dell’India, ove praticò in particolare lo schiavismo.
Come sapete esiste il Karma della razza, proprio come esiste il karma dell’individuo;
La razza nera ha pagato per secoli l’errore commesso alcuni millenni prima, ed essa stessa è caduta in schiavitù. Abbiamo già potuto vedere questi rovesci di fortuna a proposito del popolo indiano (vedi articolo: Conoscere la storia della Terra – a che punto siamo?).
È importante che questi due esempi siano conosciuti dagli uomini: bisogna che la razza bianca, che ancora domina il pianeta, capisca che il meccanismo del karma agisce secondo la stessa legge per tutti i popoli, perché tutti provengono dalla stessa famiglia.
Come disse il Cristo: “Tutti quelli che prenderanno la spada, periranno di spada”.
Coloro che dovessero dubitare della presenza del popolo nero in Asia, leggano la grande epopea indiana del Ramayana, che narra delle sconfitte della razza nera in India; l’ultimo atto di questi scontri si svolse a Ceylon, dove l’imperatore nero fu definitivamente sconfitto.
Per trovare le origini della razza bianca invece dobbiamo tornare indietro nel tempo a più di 8.000 anni fa, in un paese chiamato il “Paese Bianco”.
Esso era anche detto “Paese dei Sette Buoi” a causa delle 7 stelle che guidavano il suo destino e che ancora oggi formano un enorme carro.
Questo Paese è il Settentrione (da “septem triones”, i sette buoi) prima della catastrofe che lo inghiottì. È l’Iperborea delle antiche leggende, la madre del regno di Thule.
Gli uomini di questo paese vivevano in un clima gradevole ed avevano importanti relazioni marittime con gli altri popoli del globo. Il giorno in cui l’asse della Terra fu scosso e il pianeta si mise a ruotare nell’altro senso, il regno si inabissò nell’oceano e fu poi ricoperto dai ghiacci.
Gli uomini del resto della Terra quasi dimenticarono persino il nome del regno di Settentrione, ed al posto che un tempo era stato suo, videro soltanto una distesa di ghiaccio e di neve che chiamarono “Artica”.
Solo un gruppetto di uomini e donne, rifugiatesi sulle montagne vicine al Polo esatto del globo, scamparono alla catastrofe.
Da quel pugno di uomini isolati, che avevano persino dimenticato che esistessero altre creature, sarebbe sorta la razza bianca. La loro piccola società riuscì a vivere grazie alle sacche di calore esistenti intorno ai poli fisici della Terra, finché divenne un vero e proprio Popolo nomade che si mise alla ricerca di una terra più vasta.
Gli uomini sbarcarono a gruppetti su una terra che aveva allora una superficie maggiore di oggi, la Gran Bretagna, e da qui emigrarono verso la Polonia e la Germania attuale.
Allora la razza bianca, con i suoi uomini alti e piuttosto massicci, si imbatté nella razza nera che, per quanto in fase di declino, vinse lo scontro grazie al suo esercito, meglio organizzato e munito di armi più raffinate.
Buona parte del Popolo Bianco, che più tardi prese il nome di “Celtico”, venne allora ridotta in schiavitù e fu messa al lavoro, con i piedi incatenati, nelle miniere e nei campi dei vincitori.
Questa situazione si sarebbe prolungata, senza l’intervento di una donna chiamata Muriga, dotata di percezioni che oggi chiameremo “paranormali”, che diede informazioni preziose a coloro che sarebbero diventati i futuri capi Celti, dopo aver guidato la rivolta di questo popolo ed aver messo in fuga i Neri dall’Europa occidentale.
Ma la cosa non finì lì! Muriga, influenzata da altre donne, diede tutto il suo potere ad un gruppetto di sacerdotesse, per farne un vero e proprio collegio druidico.
Purtroppo questo collegio, che mirava poco a poco ad istituire una società di tipo matriarcale, si appassionò molto in fretta al potere e prese a commettere i crimini peggiori, così frequenti presso gli uomini: i sacrifici umani (anche per quanto riguarda il potere maschile e femminile c’è sempre stata un’alternanza sulla Terra nel corso delle ere e anche qui il karma segue il suo corso).
Stanco di subire, il popolo, nel giro di qualche decennio sotto l’impulso di un giovane druido, si sollevò.
L’uomo si chiamava Reem, ma fu presto rinominato “Ram”, che significa: colui che procede in testa, l’ariete.
Quest’uomo sarebbe diventato il grande conduttore del popolo Celtico, e in quanto tale il suo corpo ospitava un inviato dello Spirito sulla Terra.
Le forze dell’Astrale e le Potenze Angeliche guidarono i suoi passi dalla nascita alla morte. Ram fece parte di quegli esseri predestinati, quei Mahatma scesi fra gli uomini per compiere una missione, dei quali è rimasto solo un vago ricordo.
Dopo aver respinto l’autoritarismo delle sacerdotesse, il popolo celtico si sparpagliò per l’Europa ma in particolare fu ad est che decise di dirigersi, cercavano una terra di cui Ram aveva avuto una visione precisa comunicando con il piano Astrale.
La Terra promessa, il cui viaggio per raggiungerla durò anni, era il Tibet.
Le alte terre himalayane accolsero favorevolmente Ram e il suo popolo, ben presto, gli abitanti di quelle zone, poterono apprezzare i meriti del capo celtico che desiderava che la potenza temporale si regolasse sulla base di quella spirituale (…).
Diede anche il suo nome a quella che sarebbe diventata la religione del Tibet, il Lamaismo (il Buddhismo comparve solo più tardi ed apportò il suo contributo al Lamaismo originale dandogli l’aspetto che conosciamo oggi).
Alla sua morte, Ram, lasciò un impero solido, ma il suo insegnamento finì per essere deformato, proprio come avvenne più tardi con quello del Cristo-Gesù.
Dice un proverbio tibetano: “mille monaci, mille religioni”… e questo è vero, poiché ogni individuo, se non ha un contatto diretto con il regno dello Spirito, adatta le credenze che gli sono state insegnate alla sua propria personalità e alle sue necessità.
Ma torniamo ora alle razze umane, una nuova razza nascerà all’alba del XXI secolo: sarà la quinta grande razza, capace di lasciare la sua impronta nel mondo.
La storia è ancora da scrivere…
✨
Testo rielaborato da Este (laportadellaluce.it) dal libro “Racconti di un viaggiatore astrale” di Anne Givaudan e Daniel Meurois.
Puoi trovarlo qui, una libreria online etica ed italiana. (Evita di comprare su Amazon)
💎 Puoi unirti al Canale Telegram per seguire la pubblicazione dei nuovi articoli: La Porta della Luce Telegram
✅ Articoli correlati:
✨ Conoscere la storia della Terra: a che punto siamo?
✨ L’armonia tra voi e la Terra
✨ I cambiamenti sulla Terra – come contribuire al passaggio
✨ I tempi antichi della Terra – Lemuria e Atlantide
✨ Riportare armonia sulla Terra



In gratitudine cara Anima di Luce Felice giornata Agujyevete 🙏💙💚💜💖💛🧡🤍
Ooo grazieee Este, sono perle preziose che illuminano e mostrano la vera verità della Terra e la sua storia come realmente è stata. Grazie di Cuore, davvero preziosi scritti da condividere, tramandare per farli riemergere nelle coscienze 💎💎💎 grazie infinite per tutti questi doni di Luce grande che ci offri con il Cuore. Un abbraccio grande 💝💗✨🙏🏻
Che regni la pace tra i popoli di tutta la Terra ✨🙏🏻✨
🤍🤍🤍🌸🌸🌸🌎🌸🌸🌸🤍🤍🤍 che tutte queste nuove comprensioni raggiungano tutti i nostri Cuori che poi connessi al vero amore possiamo sciogliere tutti i karma da noi costruiti e trasformarli in amorevole compassione fraterna con tutta la collettività terrestre e costruire il nuovo mondo nuovo davvero meraviglioso.
Grazie ancora Este
GRAZIE
Sì Valentina, ricordando e riallineandoci alla Luce Originaria saremo in grado di creare una nuova meravigliosa realtà per la Terra ✨🌎✨💖 un grandissimo abbraccio