Dal “Metodo del Maestro Gesù”
Purificare il 4° Chakra
✨ Parliamo ora del “luogo della Bellezza”, il punto di forza che gli orientali chiamano Anahata, si tratta naturalmente del Chakra del Cuore, di cui percepiamo facilmente la radiosità al centro del petto o fra le scapole.
Il Maestro Gesù considerava il Chakra del Cuore come un “punto di consapevolezza” sospeso tra i mondi e perciò appartenente un po’ a ciascuno di essi, dunque in rapporto con l’eterno Presente.
Penetrare fin nel cuore del “tempio” significa dunque riunirsi alla memoria della Via che ci riconduce alla nostra Origine.
Il Chakra del Cuore è formato da scomparti che ricordano quelli di un alveare, e corrispondono ciascuno alla porta di una nostra esistenza passata o in via di preparazione futura.
È per questo che il Maestro Gesù riteneva indispensabile che il cuore fosse “pulito” visto che rappresenta il portale d’accesso assoluto alla nostra memoria e che la vetta di questa memoria porta impresso il sigillo della Bellezza… ovvero il Seme della Memoria di Dio piantato in ciascuno di noi.
È dalla nostalgia di questa separazione che nasce la tristezza che spesso ci accompagna mentre peregriniamo di vita in vita.
Per ritrovare la gioia della Bellezza bisogna aver fatto pace con tutti gli alveoli che separano l’una dall’altra le nostre vite.
Non è necessario dipanare le matasse di ogni nostra esistenza, perché questo sarebbe un compito troppo complesso, quasi impossibile. È sufficiente far saltare un chiavistello soltanto, quello della “paura” ripulendo il centro del petto, non in modo bellicoso, ma usando il solvente della tenerezza.
La Bellezza, che non si basa su regole estetiche o concetti arbitrari, è uno degli attributi fondamentali di Dio.
La Bellezza è il Principio iniziale della Vita, la sua espressione originaria, la bontà e la verità oltre il velo del tempo.
È l’impronta della Pace Divina che noi tutti andiamo cercando confusamente e a tentoni un’incarnazione dopo l’altra.
Purificare il Chakra del Cuore
L’esercizio di oggi ci aiuta a liberare le vie d’accesso al nostro 4° Chakra, e fa in modo che si allenti in noi la morsa della Paura, in quanto forza bloccante.
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a) Comodamente seduti nella posizione tradizionale del meditante (a gambe incrociate), incrociamo le braccia sul petto. È importante che il braccio destro sia sopra il sinistro. Mentre lasciamo che il respiro segua il proprio ritmo naturale invitiamo la pace ad entrare in noi.
La posizione delle braccia va rispettata attentamente (vedi foto sotto). In particolare il fatto di porre il braccio destro sul sinistro. Le mani si troveranno in modo naturale sopra il piccolo incavo che si forma nel punto di congiunzione tra la clavicola e l’omero.
Tale postura fa inevitabilmente pensare a quella tradizionale dei Faraoni, è quindi un simbolo molto antico.
Il Maestro Gesù vedeva la zona del Chakra del Cuore come uno “scoppio” di luce, i cui quattro raggi maggiori suggerivano la forma di una croce.
Insegnò che tale croce risultava dai due fiumi di luce che si incontrano al centro del petto in tutti gli esseri umani. Oggi potremmo parlare dei due grandi Nadi trasversali che si incrociano esattamente al centro del 4° Chakra.
Il Nadi che nasce dalla costola fluttuante sinistra e arriva fino all’incavo della spalla destra diffonde nel corpo un’energia di giustizia o di equità, mentre quello che nasce dalla costola fluttuante destra e va fino alla spalla sinistra irradia per natura l’amore protettivo e la misericordia.
Incrociando le braccia lungo queste due linee di forza se ne moltiplica l’intensità, fornendo ad entrambe un aiuto sul piano vibratorio, affinché possono manifestarsi anche sul piano fisico, al di là della paura.
Questa postura dunque è altamente significativa, tanto sul piano simbolico che su quello puramente energetico.
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b) Tranquillamente, cominciamo a dirigere la nostra consapevolezza verso il centro del petto. Quando riesce a identificarsi con il chakra del cuore, cerchiamo di percepire in questa zona del corpo una spirale di luce color rosa tenue che ruota armoniosamente su se stessa: bidimensionale, in senso orario. Il respiro continua a seguire il suo ritmo naturale.

Guardando invece la spirale come se fossimo di fronte al nostro corpo (foto) il movimento sarà in senso orario.
Questa spirale non è affatto immaginaria: esiste un vortice luminoso proprio al centro di ciascun Chakra che nella parte anteriore del corpo è emissivo, mentre in quella posteriore è ricettivo.
Il punto di incontro tra queste due polarizzazioni coincide, nel caso del Cuore, con l’Atomo-Seme che segue ogni essere umano di vita in vita (è una sorta di “banca dati”, una memoria assoluta).
Entrare nel movimento orario di questa spirale luminosa ci permette di stabilire un contatto con le nostre sofferenze passate, quindi lo scopo di questo esercizio è quello di evacuare le memorie più dolorose.
La pulizia degli “alveoli” di memoria avviene grazie alla qualità del Prana, polarizzato dalla coscienza quando essa ha la percezione della spirale di luce.
Questa “pulizia” non sarà necessariamente legata ad un affiorare di ricordi ma potrebbe provocare reazioni di tipo emozionale. La postura con le braccia incrociate sul petto aiuta a limitare le manifestazioni emozionali eccessive.
Il Maestro Gesù insegnava che il colore rosa non era da associare necessariamente al Chakra del Cuore, ma che la radianza non aggressiva del rosa lo rendeva perfetto per questo esercizio.
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c) Quando la dolcezza di questa spirale luminosa si è ben radicata dentro di noi, cominciamo a far salire dal suo centro e fin sopra il capo una sottile colonna di luce. Questa luce può essere bianca ma idealmente bisognerebbe percepirla come leggermente rosata, al pari di quella della spirale del cuore da cui emana. La sua ascesa è guidata da un’inspirazione lenta, ovviamente dal naso.
Questo movimento interiore è molto semplice, tuttavia NON dovremmo trovarci a decidere mentalmente il momento in cui inspirare, inducendo la colonna luminosa a intraprendere la salita.
Il momento giusto dovrebbe imporsi da solo, come risultato della forza generata dalla rotazione della spirale cardiaca, una sorta di straripamento del Cuore.
Quanta più compassione saremo in grado di generare, tanto più sarà elevata la qualità della luce che si innalzerà fino a una ventina di centimetri sopra il nostro capo.
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d) Quando i polmoni sono pieni e la colonna di luce ha superato la sommità del capo di circa una ventina di centimetri, lasciamo che essa si avvolga su se stessa generando così una spirale che gira in senso orario come quella del cuore. Tale spirale verrà percepita durante un’apnea di alcuni secondi. Poi espireremo, lasciando andare la percezione e riprendendo a respirare secondo il ritmo naturale. È auspicabile che questo esercizio venga eseguito 4 volte di seguito.
Quindi, riassumendo, anche sopra la testa la piccola colonna di luce formerà una spirale che ruota nella stessa direzione di quella nel Cuore.
Il Maestro Gesù consigliava di percepire questa spirale sulla sommità del capo solo per alcuni secondi in apnea, con i polmoni pieni, affinché la qualità dello slancio che l’aveva generata conservasse la sua purezza.
Nella purificazione è necessario che prevalgano la distensione e la gioia.
“La purificazione non è al servizio della mortificazione, ma opera per lo splendore dell’individuo nella sua dimensione autentica. Purificarsi non vuol dire punirsi, ma riconciliarsi con la propria natura originaria“.
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Anche per questo Chakra la pratica va ripetuta per 7 giorni consecutivi prima di poter passare al Chakra successivo (la cui descrizione, se è la volontà di Dio, verrà pubblicata nei prossimi mesi).
❕ Per rispetto nei confronti dell’autore del libro e visto il costo contenuto del testo (abbordabile da tutti coloro che stanno facendo un percorso di crescita personale), il 7° e l’8° Chakra non verranno trattati qui sul blog.
Per questo suggerisco, vista la validità del metodo (se lo sentite adatto a voi), di acquistare il libro per averlo sempre a disposizione, leggere ulteriori chiarimenti e poter eseguire la purificazione di tutti i Chakra nei tempi consigliati.
❕ Trovi i link agli altri Chakra e alcuni approfondimenti sulla pratica nell’articolo: Il Metodo del Maestro Gesù – 8 esercizi per crescere spiritualmente.
Testo rielaborato da Este (laportadellaluce.it) dal meraviglioso libro “Il metodo del Maestro Gesù” di Daniel Meurois.
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Grazie grande Maestro Gesù
grazie grazie grazie
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Grazie di Cuore Este! Grazieeee!!!
Esercizio meraviglioso e prezioso
mi procuro il libro✨💎✨
Un grande abbraccio carissima Este
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Siiii così ringraziamo di Cuore l’autore che ha diffuso la preziosità degli insegnamenti del Maestro Gesù e ringraziamo ed onoriamo costantemente il nostro amato Gesù con la pratica e la lettura dei Suoi insegnamenti Grandissimi utilissimiii e preziosamente magici ricordandolo e tenendolo sempre presente nel nostro Cuore❤❤❤✨🙏🏻✨
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