Dal “Metodo del Maestro Gesù”
Ridare forza al 2° Chakra
✨ La zona della “seconda ruota” è particolarmente sacra (di fatto, dal punto di vista energetico, è associata alle “vertebre sacrali” o “osso sacro”). È situata precisamente cinque dita sotto l’ombelico.
Per Gesù, in quest’area si trovano sia la vera e propria Soglia del Tempio incarnato nell’essere umano, sia le sue fondamenta, ed è inimmaginabile progredire in maniera decisiva se questo centro risulta instabile: saperlo dominare è di fondamentale importanza, perché è la sede di un naturale antagonismo… non fra ciò che è “in alto” e ciò che è “in basso”, ma tra le forze unificatrici e quelle separatrici che caratterizzano il meccanismo della Vita in generale.
Così, diceva Gesù, era sulla Soglia di questo Tempio che si affrontavano le pulsioni e la purezza, le forze di intossicazione e quelle dell’eliminazione, finché l’individuo non avesse integrato le leggi dell’equilibrio.
Per esempio, il corpo non si sbarazza dell’urina come di una materia impura, ma produce questa sostanza i cui componenti partecipano all’equilibrio di tutta quanta la natura.
Nulla va escluso lungo il sentiero che conduce allo Spirito, occorre prendere in considerazione con lo stesso rispetto e lo stesso amore tutte le funzioni dell’essere umano.
Purificare il Chakra Sacrale
Esponiamo ora la pratica purificatrice del secondo Chakra: Svadihsthana
🔸1)
Seduti nella posizione tradizionale del meditante (a gambe incrociate) appoggiamo la mano sinistra sul ginocchio sinistro, con il palmo rivolto verso il basso. Contemporaneamente poniamo la mano destra sotto l’ombelico, là dove si irradia il secondo Chakra. ❕Per le donne le mani andranno invertite (mano destra sul ginocchio destro e mano sinistra sotto l’ombelico)
Lo scopo di questa posizione è, generare uno specifico circuito energetico. Così, durante questa prima fase dell’esercizio (in cui è importante centrarsi bene), Gesù raccomandava di percepire interiormente una falce di luna tra il palmo della mano sinistra e il ginocchio, dopo di ché invitava a sentire la corrente di energia che prendeva a circolare da questa luna al cuore, e poi da esso al secondo Chakra, per poi ritornare al punto di partenza.
Ripetere interiormente lo scorrere della corrente vitale in questo circuito almeno tre o quattro volte di fila.
Questa fase preparatoria favorisce la regolazione dell’energia sessuale nel suo aspetto pulsionale, rendendo meno permeabile la base del canale sottile, chiamato tradizionalmente “Ida” (uno dei tre rami attraverso cui scorre la forza ascensionale della Kundalini).
❕Nelle donne la posizione di questo canale è invertita ed è per questo che si devono invertire anche le mani.
🔸2)
La coscienza si sposta sulla sommità del capo e poi scende lungo la colonna vertebrale, alla base della quale fa sorgere un piccolo sole bianco.
Qui si tratta, di identificarsi il più possibile con la presenza dell’Energia Vitale che pervade la sommità del capo, convogliando la nostra coscienza in questo punto, come se lì fosse presente tutto ciò che siamo in grado di percepire di noi stessi. Rilassandosi e abbandonandosi al Divino che è in noi.
La discesa, per essere perfetta, non deve essere il frutto di una decisione mentale, avviene amorevolmente richiamando la coscienza nella parte inferiore del corpo.
Gesù la paragonava a un potente corso d’acqua che precipita giù dalle alture di una montagna a bagnare la vallata, senza portare con sé la distruzione.
Quando la corrente luminosa raggiunge la base del corpo, non imponete immediatamente un sole bianco in questa zona. Lasciate piuttosto che la sua ondata di freschezza luminosa si irradi alla radice del vostro essere.
Soltanto allora sorgerà in voi la percezione di un piccolo “sole immacolato” che, poggiando sulla base del corpo, gli offre una bella razione d’Amore.
🔸3)
Quando il “sole” è stabile, cominciamo un’inspirazione attraverso la quale faremo salire la sfera fino al secondo chakra.
Solo quando la percezione si è ben radicata in noi, possiamo cominciare a inspirare consapevolmente per invitare il “piccolo Sole bianco” a salire fino al secondo Chakra. Idealmente la sensazione dovrebbe essere quella di un’aspirazione verso l’alto che avviene nel momento dell’inspirazione.
L’inspirazione deve essere abbastanza breve, in quanto la distanza fra il primo e secondo Chakra è molto corta, quindi la percezione della salita del “piccolo Sole” deve avvenire abbastanza rapidamente mentre i polmoni si riempiono d’aria al suo stesso ritmo o quasi.
L’intensità dell’ascesa costituisce la garanzia di una buona pulizia dei Canali Vitali che irrorano la parte inferiore del corpo.
Una volta riempiti i polmoni, si può rimanere in apnea per alcuni secondi, senza forzare, per vivere con maggior consapevolezza la purificazione in tutta la regione del secondo Chakra.
🔸4)
Espirando, facciamo ridiscendere questo “piccolo sole bianco” fino alla base del corpo.
La discesa durante l’espirazione deve avvenire prima che ci manchi il fiato: deve essere un’espirazione spontanea più lenta e più dolce dell’inspirazione.
Mentre si espira bisogna seguire consapevolmente la discesa del “Sole” fino al primo Chakra, e anche qui osservare una breve apnea per includere nella pulizia anche il Chakra della Radice, Muladhara intimamente collegato al Sacrale.
🔸5)
La pratica richiede che si ripeta 4 volte l’esercizio, rispettando una serie di 7 inspirazioni-espirazioni (di salita e discesa tra i primi due Chakra, così come abbiamo appena spiegato). Tra una serie di 7 inspirazioni-espirazioni e l’altra, sarà importante ricercare un profondo silenzio interiore, orientandolo in modo particolare verso la regione del secondo Chakra.
La posizione delle mani non cambia per tutto l’esercizio, e ad ogni inspirazione-espirazione faremo in modo che l’aria raschi dolcemente la parte posteriore della cavità nasale provocando un leggero rumore di sfregamento.
Occorre ripetere 4 volte di seguito tutto quanto l’esercizio, che è ad un tempo breve e semplice. È importante rispettare un ritmo di 7 inspirazioni-espirazioni.
Per riassumere, il Sole di energia bianca circolerà in totale 28 volte tra il primo e il secondo chakra, un numero lunare e acquatico, proprio come la natura del secondo Chakra.
Durante la respirazione è importante che l’aria raschi dolcemente la parte posteriore della cavità nasale, producendo un leggero rumore di sfregamento.
Questo non è solo un dettaglio, infatti intorno alla cavità retrofaringea esiste un fitto reticolo di piccoli nadi (canali energetici), che hanno la capacità di dinamizzare in modo particolare il Prana (energia vitale), contenuto nell’aria che respiriamo.
Tuttavia non bisogna abusare di questo modo di respirare, esso infatti apporta al corpo aria molto carica di Prana, ma quella che espelle è meno carica di “scorie energetiche” rispetto a un’espirazione normale.
Un eccesso porterebbe rapidamente ha una iperdinamizzazione del corpo fisico, ma soprattutto a un’iperattività del corpo mentale.
❕A chi soffre di insonnia è consigliato fare attenzione al modo in cui si respira in prossimità del sonno. Infatti quando si è contratti la respirazione sale molto in alto nelle fosse nasali, obbligando l’aria a raschiare questa zona sensibile dell’organismo.
Questo è un valido motivo per prestare un po’ più di attenzione al nostro modo di respirare: Non si tratta solo di gas che assorbiamo ed espelliamo, ma di un principio che ci collega continuamente all’Anima del Divino.
✨
Non fatevi spaventare dalla descrizione apparentemente elaborata dell’esercizio, se provate ad eseguirlo vi accorgerete che in realtà è molto semplice nell’esecuzione.
Anche per questo Chakra la pratica va ripetuta per 7 giorni consecutivi prima di poter passare al Chakra successivo (la cui descrizione verrà pubblicata sul blog nelle prossime settimane).
❕ Per rispetto nei confronti dell’autore del libro e visto il costo contenuto del testo (abbordabile da tutti coloro che stanno facendo un percorso di crescita personale), il 7° e l’8° Chakra non verranno trattati qui sul blog.
Per questo suggerisco, vista la validità del metodo, se lo sentite adatto a voi, di acquistare il libro per averlo sempre a disposizione, leggere ulteriori chiarimenti e poter eseguire la purificazione di tutti i Chakra nei tempi consigliati.
❕ Trovi i link agli altri Chakra e alcuni approfondimenti sulla pratica nell’articolo: Il Metodo del Maestro Gesù – 8 esercizi per crescere spiritualmente.
Testo rielaborato da Este (laportadellaluce.it) dal meraviglioso libro “Il metodo del Maestro Gesù” di Daniel Meurois.
Puoi trovarlo su Macrolibrarsi, una libreria online etica ed italiana. (Evita di comprare su Amazon)
✅ Articoli correlati:
✨ Un viaggio di guarigione attraverso i Chakra (meditazione guidata)



Grazieeeee Este! Meravigliosa pratica letta con attenzione… ti ringrazio di Cuore a te e all’Autore del libro.
Un grandissimo abbraccio!!!
🤗💞✨💎